 |
Anche se è vero
che tutti i nostri portieri custodiscono un po’
di pazzia dentro di loro, quando parliamo di
“analisi” non vogliamo riferirci alla loro e
nostra estrosità psicologica, ma bensì alla
necessità di analizzare gioco e prestazioni di
chi andiamo ad allenare; non importa se atleti
di prima squadra (Pro e non) o settore giovanile
(dai14-15 anni in su a mio modo di vedere).
I nostri allenamenti sono mirati al
raggiungimento di obiettivi che devono tenere
conto delle caratteristiche dei giocatori, del
tipo di campionato che si affronta e delle
problematiche che scaturiscono in ambiente di
gara. Il fatto di analizzare la prestazione del
nostro portiere attraverso una corretta “Match
Analysis” (o sorta di scouting) ci aiuta a
strutturare meglio le nostre sedute, rendendo il
più possibile osmotico il binomio
allenamento-partita. Ovviamente la scelta della
metodologia di analisi è flessibile,
migliorabile e modificabile a seconda delle
nostre idee ed esigenze.
La prima domanda che ci dovremo porre è se la
nostra scheda di analisi si orienterà sul tipo
qualitativo o quantitativo. Considerando il
fatto che il calcio non si presta a percentuali
quantitative troppo analitiche (es. numero di
passaggi sbagliati, numero di tiri in porta,
stop errati, ecc.) come avviene nel basket o
volley dove le rotazioni determinano l’esito di
una gara, ritengo che le nostre analisi debbano
avere un buon equilibrio tra aspetti
quantitativi (rinvii con i piedi, parate in
tuffo, ecc.) e qualitativi attraverso delle note
sulla non corretta esecuzione di un gesto o
situazionalità.
Nel primo caso, avremo un’idea sulle percentuali
di errore del portiere e sulle caratteristiche
del campionato che stiamo affrontando (un torneo
Tedesco sarà tipologicamente differente da
quello Italiano come un torneo della categoria
Giovanissimi Nazionali avrà caratteristiche
differenti da un campionato Primavera). Nel
secondo caso saremo in grado di analizzare in
modo più specifico il gesto tecnico in se
attraverso la sua più o meno corretta esecuzione
in ambito di gara. Mettendo insieme questi due
gruppi di informazioni potremo trarre utili dati
sul come indirizzare le nostre sedute di
allenamento in modo da ottimizzare il
miglioramento individuale ma soprattutto il
rendimento della prestazione in partita.
Essendo noi responsabili solo dei nostri numeri
uno, ritengo non sia necessario riempire block
notes come gli allenatori delle nostre squadre,
ma sia sufficiente munirsi di una semplice
scheda partita facilmente compilabile e di
immediata lettura. Inoltre propenderei per un
tipo di analisi che privilegiasse gli aspetti
qualitativi in modo non troppo invasivo. Nei
settori giovanili si dovrà più curare la
costruzione del portiere e quindi la capacità di
eseguire correttamente gli interventi piuttosto
che la semplice efficacia, che acquisirà per noi
sempre più importanza con lo scalare le
categorie fino ad arrivare all’apice della prima
squadra. Ciò non cambia la mia idea sul fatto
che anche ad alto livello una piccola
modificazione e maggior correttezza di un gesto
tecnico possa aumentare non di poco la qualità
della prestazione nonché l’efficacia della
parata.
A completamento della nostra analisi,
l’integrazione con immagini del match fornirebbe
un ulteriore mezzo di costruzione e correzione
visivo utile anche ai giocatori stessi. Essendo
conscio che tolte le prime squadre di categoria
e squadre Primavera, spesso non è possibile
avere video di buona qualità, questo non è un
mezzo fondamentale dalla quale possiamo
prescindere, in particolar modo quando parliamo
di ragazzi del Settore Giovanile.
La metodologia del Match Analysis non è ancora
così diffusa nel nostro sport, ma per una volta
(forse andrebbe fatto anche più spesso) dovremmo
essere più umili e saper cogliere mezzi ed
aspetti utili dagli altri sport.
Qui di seguito provo a proporre un ipotetico
modello di
scheda “Match Analysis” semplice,
completa, di facile lettura e compilazione, che
potrete utilizzare così come la trovate o
plasmare sulle vostre necessità.
Nella sezione quantitativa, ideala è crearsi una
legenda per differenziare gli interventi
eseguiti in modo corretto da quelli eseguiti in
modo approssimativo o errato (es. cerchio il
numero per il corretto e sbarro per l’errato).
Buon lavoro.
|
|