TWITTER  | Seguici su FACEBOOK  | Agenda  | Canale YOU TUBE  | Contatti   

 
 
                                                         Preparazione Portieri

         

Home Agenda Comitati FIGC Siti AIAC facebook  Ultimi articoli inseriti Galleria per Eventi  Download  Video CORSI Staff
CANALI TEMATICI

     Alimentazione e diete

     Formazione Tecnica

     Medicina e Psicologia

     Organizzazione Tattica

     Moduli di gioco

     Prep. Precampionato

     Preparazione Fisica

     Proposte di Mesociclo

     Prepariamo i Portieri

     Recupero Infortunati

     Settimana Tipo

     Divisione Calcio a 5

     Settore Giovanile

     Video didattici

CANALI INFORMAZIONI

     AIAC   

     Cambi di guida tecnica   

     Come diventare Allenatori

     Comunicati ed Eventi

     Agenda Corsi ed Eventi  

     Corsi ed aggiornamenti  

     Fair Play ...

     Download Documenti

     Libri di Calcio

     Magazine

     Profili

     Solidarieta' Sportiva

     Settore Tecnico F.I.G.C.

     Storie di Calcio

     Ultimi articoli inseriti

  CANALI SERVIZI

     Allenatori   

     Archivio Prime Pagine

     Download Documenti

     Galleria per Eventi

     Link club ed indirizzi utili

     Mappa Sito  

     RSS  

   + -  CANALE PREPARAZIONE DEI PORTIERI
   Comandare la difesa: un diritto - dovere del Portiere
   Autore: Massimo PAGLI
    25 Settembre 2011
 

Dalla lunga esperienza nel campo della preparazione dei portieri mi sono accorto che molto spesso si tende a sottovalutare l’aspetto organizzativo del portiere sia da parte degli osservatori, sia da parte dei portieri, che dei preparatori stessi.
La mia teoria è semplice:
Un tiro evitato (organizzando la difesa) è meglio di un tiro parato. Quasi sempre nella valutazione di un portiere si pensa all’aspetto atletico, alle doti fisiche, ed alla proverbiale agilità, ma a mio parere un aspetto di non secondaria importanza è il lato caratteriale.
Nasce da qui, dalla convinzione nei propri mezzi e nella fiducia in se stessi, la capacità e la spinta a “comandare” la difesa.
Certo, è comprensibile che nella fascia fino agli esordienti tale capacità sia maggiormente difficile da tirare fuori perché a meno di un leader conclamato, si vede che i bambini tendono a non parlare quasi mai (ci pensa il mister… mi sento dire molto spesso), ma viceversa se si inizia a sforzarsi e a tentare di organizzare la difesa, tutto pian piano sarà più facile e naturale. Qui di seguito darò alcune informazioni e comportamenti ( i fondamentali) per iniziare dalla base.

Prerogative dei comandi
Innanzitutto si deve capire che i comandi devono avere 3 prerogative:
1) Fermezza del comando
2) Precisione/tempismo
3) Brevità dell’informazione

Fermezza del comando
Quando si organizza la difesa ci vuole “polso”, ossia i comandi devono essere dettati con la perentorietà di un ordine pur senza eccedere nell’arroganza, ma deve essere chiaro ad ogni difensore che siete VOI che comandate la difesa. Per questo “l’ordine” deve essere dato con voce forte e chiara ed in modo perentorio appunto.

Precisione/Tempismo
Questo punto è il più critico perché si deve capire quando dare un ordine e soprattutto come.
E’ importante che comunque le direttive siano date tempestivamente, ossia prima che il pallone sia partito, proprio per prevenire un’azione pericolosa. I difensori sono spesso portati a guardare la palla e sta al portiere indicare con precisione, chiamando per nome il proprio difensore per dirgli la posizione del potenziale pericolo.
Ad es. "Giovanni, il 9 fascia destra" (aiutandosi indicando il pericolo con l’indice).
Se il regista della squadra avversaria lo vede prima di noi probabilmente è già troppo tardi, per questo è importante cercare le falle della nostra difesa.

Brevità dell'informazione
Come si è già intuito dall’esempio precedente la costruzione dal punto di vista dialettico sicuramente è carente, ma l’importante è fare arrivare il messaggio con il minor numero di parole possibili. Immaginate se dovessi dire: “Giovanni, attento che sulla fascia laterale destra sta scattando il centravanti ed è pericoloso”. Con ogni probabilità alla fine della frase staremmo già tornando verso il centrocampo con la palla tra le mani ed un goal in più sulle spalle.
Quindi tenete a mente (e soprattutto concordatele con i vostri difensori) le parole di uso comune più semplici ed efficaci:
Centrale: l’attaccante sta stringendo verso il centro dell’area
Sulla fascia o Laterale (destra o sinistra): uno o più avversari stanno cercando di aggirare la difesa sui corridoi esterni.
Solo: indichi al tuo difensore che non ha avversari vicini e può ricostruire l’azione.
Uomo: indichi al tuo difensore che ha avversari vicini (da accompagnare con dietro o laterale) e deve spazzare.
Dietro: ossia "dammi la palla che rilancio io".
Spazza: ossia ordine perentorio di calciare la palla lontano o in fallo laterale perché c’è pressione (spesso viene usato anche Via, ma si rischia di confonderlo con il Mia delle uscite).
Mia: il più classico degli ordini e il più deciso di tutti. Deve essere detto FORTE, SECCO E DECISO e se possibile con gutturalità per dare importanza all’azione.
Lascia: palla lunga che ordina al difensore solo di proteggervi e non toccare la palla: è vostra.
Sali: se si vede che la linea di fuorigioco non è perfetta o se si sta per rinviare lungo
Rientra: se uno o più difensori dopo un’incursione in avanti non sta riprendendo la sua posizione
Fuori: se vediamo qualcosa di anomalo o ci siamo fatti male per fare mandare la palla in fallo ed interrompere il gioco.
Marca stretto: se si è individuato il pericolo più incombente si può chiedere ad un difensore di preoccuparsi momentaneamente di un avversario specifico ad esempio su punizioni o palle inattive.
Anticipa e salta: li metto insieme perché incitano un movimento specifico per bloccare l’avversario.
Queste sono le parole più frequenti su gioco in movimento.

Analizziamo i calci piazzati
Adesso analizziamo i calci piazzati.
Sulla palla: decidete insieme (a lui e al mister) il giocatore che sarà quello che non deve far battere velocemente le punizioni contro e che sarà il primo in barriera.
Sul palo: per ricordare al giocatore designato di andare sul palo sul calcio d’angolo. Gambe strette: Ricordare di non stare a gambe larghe sulle punizioni.
Fermi in barriera: per evitare le classiche barriere che si aprono.
Come primo step mi sembra una buona infarinatura, ma va ricordato che bisogna provare sempre di più evitando gli scontati “forza ragazzi” che servono davvero a poco se non appena fatto una bella parata per dare una scossa a tutti a reagire.

Conclusioni
Un ultimo cenno ad una cosa che vedo fare molto raramente: i complimenti al difensore che ha fatto un buon intervento. Fa sempre piacere sentirsi dire BRAVO dal proprio portiere … ricordatevelo!   

 

Alleniamo.com |  Aggregatore di contenuti per Allenatori di Calcio   - Condizioni di utilizzo - Tutti i diritti sono riservati | Sito ottimizzato per  Mozilla Firefox 3.5 e sup.

Aggregatore di Contenuti per Allenatori di Calcio