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Introduzione
Il moderno Preparatore
dei Portieri non può non
avere una profonda
conoscenza dell’anatomia
e della fisiologia
umana, deve avere chiara
la morfologia
dell’atleta che allena
ed essere a conoscenza
di eventuali
problematiche di
carattere
morfofunzionale. Nel
complesso, gli argomenti
che compongono
l’allenamento specifico
devono essere, oltre che
di carattere tecnico e
atletico, personalizzati
e mirati anche a
tematiche preventive.
nell’allenamento
specifico del
calciatore, che è di
tipo anaerobico
alattacido, le tensioni
muscolari sono altissime
e si basano
sull’intensità del gesto
tecnico che non viene
reiterato mai per oltre
8 - 10 secondi, con
movimenti esplosivi e
pliometrici, che
implicano azioni
muscolari di tipo
eccentricoconcentrico.
Questo allenamento se
non è ben dosato produce
la situazione che è nota
come doMS (delayed onset
Muscle Soreness).
Metodi
Abbiamo avuto modo di
seguire due giovani
portieri della categoria
Allievi Regionali, età
compresa tra 16-18 anni,
di una società di Calcio
dilettantistico
Calabrese. Questi
presentavano gli effetti
collaterali del lavoro
eccentrico svolto in
alcune sedute di
preparazione
pre-campionato, quindi
gonfiore muscolare,
tensione muscolare,
riduzione della forza
massimale e riduzione
della flessibilità.
In questi casi abbiamo
immediatamente applicato
la crioterapia al
bicipite femorale della
coscia destra per il
primo allievo e per il
secondo al retto
femorale destro per 20
minuti una sola volta al
giorno per due giorni
prima dell’inizio delle
attività di recupero
funzionale quotidiano.
Il recupero funzionale
ha avuto inizio il
giorno successivo
all’allenamento che
aveva provocato il doMS,
alternando le sedute
quotidiane la mattina
nel centro di
fisioterapia e il
pomeriggio in palestra.
nel centro fisioterapico
abbiamo iniziato con Il
massaggio tecarterapico
in atermia, per 20
minuti con l’intento di
ridurre il dolore e il
gonfiore; veniva quindi
eseguito lo streching
dei distretti muscolari
interessati per 20
minuti complessivamente
e, a seguire,
massoterapia
distrettuale.
In palestra oltre che
tecniche di pnF per gli
arti inferiori, come
allenamento speciale e
preparatorio, abbiamo
effettuato il recupero
muscolare in isometria e
con mantenimento delle
funzioni articolari e
muscolari degli arti
superiori. dopo aver
effettuato due sedute in
palestra, si introducono
esercizi sul campo che
simulano alcuni gesti
tecnici (presa della
palla o lancio della
palla) effettuati in
blanda intensità e in
regime aerobico,
unitamente alla mobilità
articolare e graduale
sollecitazione della
forza muscolare con
esercizi a carico
naturale. l’attività
specifica del ruolo
viene somministrata sul
campo in forma sempre
più dinamica, e sempre
integrata con
esercitazioni di core
stability. Al quarto
giorno il gonfiore e la
tensione muscolare erano
scomparsi ed era
possibile effettuare
esercitazioni di forza
massimale utilizzando
senza problemi tutto
l’arco di movimento su
tutti i piani. Ciò
consentiva il ritorno al
lavoro con il
preparatore dei
portieri.
Conclusioni
A distanza di 6 giorni
dall’insorgenza del doMS,
i portieri sono riusciti
a sostenere la prima
partita a carattere
amichevole, ritornando
alle competizioni
agonistiche dopo 8
giorni. E’ evidente che
il doMS nei giocatori di
calcio che ricoprono il
ruolo di portieri deve
essere prevenuto con una
adeguata progressione
delle esercitazioni che
implicano azioni
muscolari eccentriche e
pliometriche e con
richiami settimanali di
adeguata intensità e
durata.
In questi giocatori è
altresì importante non
modificare
repentinamente la
tipologia delle
esercitazioni, anche
aumentandone la loro
intensità e la loro
durata. Una volta che si
instaura il doMS, è
necessario curare il
recupero funzionale con
terapie ed esercitazioni
appropriate, che
implicano il ritorno
alle competizioni in
circa una settimana.
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