|
Silvano
Fontolan, primo di due fratelli entrambi calciatori professionisti
(il minore Davide nacque nel 1966 nello suo stesso giorno), inizia la
carriera nel Como di Beniamino Cancian, che nel 1975 ritorna dopo oltre
un ventennio in serie A. Ben otto i campionati giocati sulle rive del
lago tra il 1974 ed il 1983, con una breve parentesi nerazzurra a Milano
nel 1978-79 (13 gare, 0 gol). A Como somma ben 248 gare, tra serie A e
B, realizzando anche 7 gol, 3 in A e 4 in B. Una curiosità, dei 3 gol
segnati in A, 2 li inflisse alla Juventus, cui però donò anche
un'autorete. All'inizio degli anni '80 fu anche capitano dei lariani.
Terminata la lunga parentesi lombarda, passa al Verona di Osvaldo
Bagnoli nell'estate 1983 e con gli scaligeri vince lo scudetto nella
stagione 1984/85, l'unico finora ottenuto dai veneti. In gialloblu resta
per ben ciqnue stagioni, tutte nella massima serie, sommando 145
presenze e 4 gol. Ma ormai gli anni sono trascorsi e nell'estate del
1988, 33enne, passa all'Ascoli di Ilario Castagner, che nel prosieguo
della stagione cederà il posto a Bersellini, per disputare la sua ultima
stagione agonistica: ben 32 gare giocate dall'inizio alla fine, en plein
frenato da 2 giornate di squalifica sommate nel corso del campionato.
Anche grazie a lui l'Ascoli ottiene una sofferta salvezza. Nel giugno
del 1989 si ritira a 34 anni e dopo 14 stagioni tra i professionisti.
Ultimamente è stato alla guida del Seregno, nel girone B di Eccellenza,
prima di essere sostituito da Roberto Scarnecchia. Dal 21 gennaio 2009 è
sulla panchina della Folgore Verano, nel girone B dell'Eccellenza. Ha
pubblicato un libro, l'Agenda annuale di allenamento, vademecum per
allenatori e sportivi in genere.
|