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Analizzando le diverse fasi di una partita, si nota come cambi il
ritmo col mutare del possesso palla, in quanto un incontro e
caratterizzato da due distinte fasi di gioco, offensiva e difensiva.
In queste distinte fasi, ciascun giocatore deve assumere, secondo le
circostanze, compiti differenti e ritmi diversi.
Diventa quindi determinante la capacità di saper gestire rapidamente
e correttamente il passaggio mentale tra le due fasi. Passando da
quella difensiva a quella offensiva si deve capire, scegliere,
valutare ed eseguire lo sviluppo di un azione offensiva intesa come
movimento collettivo. In tale contesto, la rapidità legata al cambio
di atteggiamento mentale è determinante per il buon esito
dell'azione. Spazi, opzioni dei compagni, zona di campo in cui si è
riconquistata la palla e disposizione sul terreno di gioco degli
avversari, sono gli aspetti su cui focalizzare l'attenzione.
Attenzione indispensabile per il più rapido e corretto sviluppo di
tutta l'azione, sia essa finalizzata a un rapido contrattacco o a un
possesso palla, sempre in funzione di un efficace fase offensiva.
Mentre nel passaggio da fase offensiva a fase difensiva la squadra
deve dimostrare la capacità di far scattare immediatamente l'intemttore
mentale che permette di attuare l'atteggiamento piu corretto, con la
giusta concentrazione e nel minor tempo possibile.
Saper cambiare velocemente atteggiamento consente di attuare quelle
strategie indispensabili per non farsi trovare impreparati.
Riformare efficacemente il blocco squadra difensivo, saper
rallentare l'azione avversaria attraverso una corretta occupazione
degli spazi o una pressione sul portatore di palla, individualmente
o attraverso un pressing organizzato permetterà di limitare
l'efficacia o circoscrivere il raggio d'azione della squadra
avversaria.
Per questo la transizione è diventata uno dei momenti
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