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Metodologia operativa nella
costruzione tecnico - tattica
del centrocampista centrale |
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Autore:
Raffaele Di Pasquale |
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01
Febbraio 2011 |
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Il gioco del calcio è classificato come
sport di situazione e questo condiziona
tutte le procedure metodologiche
indirizzate alla formazione tecnica.
Formazione tecnica collegata
costantemente in ambito tattico ovvero
in costante integrazione con la sfera
cognitiva del calciatore. Il gesto
tecnico è lo strumento operativo per
risolvere i problemi di gioco che
possono essere identificati per esempio
nell’ ”addomesticare” un pallone che ha
avuto un rimbalzo a terra imprevisto,
dal “dosare” un passaggio in profondità
sulla corsa di un compagno
particolarmente veloce, oppure decidere
in pochissimo tempo se calciare in porta
o tentare un dribbling. È la situazione
che giustifica il comportamento tecnico
e quindi condiziona la scelta operativa
e il tipo di esecuzione. Solo
grandissimi fuoriclasse sono riusciti
con la loro maestria tecnica a
influenzare la situazione e a
modificarla con la propria azione
tecnica. La metodologia operativa
ritiene che la formazione tecnica non
può prescindere da quella tattica e
viceversa, in ogni atto di gioco, il
calciatore esegue (tecnica) solo dopo
aver elaborato più o meno velocemente
una risposta su come risolvere problemi
legati alla situazione di gioco (atto
tattico). La formazione tattica è un
processo integrato che nasce dal gioco
stesso e rappresenta (nella genesi della
evoluzione calcistica) un costante
riferimento didattico. Laddove esiste
un’attività cosciente, una sistematica
attività di elaborazione e di risposta a
stimoli ambientali, dobbiamo parlare di
tattica. L’automatizzazione di certi
gesti (abilità tecniche) sposta su piani
elaborativi più complessi il
comportamento del calciatore, impegnato
adesso a raccordare le proprie azioni
con quelle dei compagni in fasi di gioco
dove diventa sempre più indispensabile
la presenza dell’avversario. I piani
didattici elaborati per la formazione
tattica devono contenere attività che
sono in linea e in stretto rapporto con
: - l’età del calciatore; - le sue
qualità tecnico/tattiche; - il suo grado
di maturazione psico-fisica; - le
motivazioni. Per questo la metodologia
operativa ha strutturato un processo
didattico con tipologie di esercitazioni
atte a conseguire una crescita di quelle
che noi consideriamo “scelte operative
efficaci” o “azioni efficaci” in quattro
contenitori: - situazioni semplici: -
situazioni standard; - situazioni
funzionali; - situazioni di gara.
Una grande orchestra per essere tale ha
sicuramente bisogno di ottimi musicisti
padroni e profondi conoscitori del loro
strumento, ma è altrettanto vero che
senza un valido direttore che armonizzi
non si darebbe vita ad una performance
omogenea e al disegno musicale pensato e
stabilito. Il concetto espresso può
essere trasferito perfettamente alla
figura di un giocatore molto particolare
anzi diciamo fondamentale all’interno di
tutti i sistemi di gioco, il
centrocampista centrale.
Non è errato formulare questo esempio
poiché anche nel calcio per far
esprimere al meglio tutta la squadra,
per esaltarne le qualità, per
interpretare efficacemente il copione
tattico prestabilito e regolarne i tempi
di sviluppo, serve una guida, un
direttore, un regista.
C’è però un importante e significativa
differenza tra l’interpretazione
musicale e quella calcistica e sta nel
tempo di esecuzione, che mentre nella
prima resta costante e fedele allo
spartito dall’inizio alla fine, nella
seconda varia rapidamente attimo dopo
attimo, in ragione della natura del
gioco legato continuamente ad una
varietà di situazioni tra cui quelle
impreviste determinate dalla posizione
della palla, dell’avversario e quella
dei compagni.
Quanto detto è tanto più vero se si
considera l’evoluzione che il calcio ha
subito progressivamente negli ultimi
vent’anni. L’atteggiamento e le risposte
di questo giocatore, la sua capacità di
pensare, di valutare,di gestire, di
agire, la sua creatività dovranno essere
coerenti e dare sostanza alla struttura
e all’idea di gioco della squadra e
probabilmente non sbagliamo
nell’affermare che l’immagine di un
collettivo si identifica e si definisce
proprio nelle caratteristiche tecniche e
nelle qualità tattiche del suo
centrocampista centrale. |
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Caratteristiche del
centrocampista |
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Il
centrocampista centrale, più di tutti i calciatori,
è quello che deve vedere, pensare, trovare ed
eseguire il più rapidamente possibile, efficaci ed
adeguate risposte tecnico-tattiche alle
problematiche che scaturiscono dall’evolversi del
gioco, sotto la continua pressione degli avversari
con concretezza, efficacia, precisione senza
estetismi fini a se stessi.
Gli esempi più lampanti sono quelli in cui un
giocatore effettua un passaggio da goal ad un altro
nelle migliori condizioni, piuttosto che un
passaggio o un lancio qualsiasi, oppure la posizione
avanzata del portiere permette di battere
quest’ultimo con un pallonetto, dettaglio che solo
pochi sanno captare. Ma anche la capacità di alcuni
giocatori di uscire da una situazione di pressing
degli avversari con un passaggio lungo, cambiando
gioco nel vedere un compagno smarcato; oppure quando
in una situazione di fuorigioco in cui spazi e tempi
si riducono a causa al movimento coordinato della
difesa avversaria, il giocatore deve decidere
rapidamente aspettando che un compagno si smarchi
per evitare il fuorigioco. In generale, si allude al
concetto in cui il giocatore ha dimostrato di saper
risolvere un problema con una soluzione ottimale
rispetto alle altre possibilità e, assieme a questo,
con rapidità, caratteristica questa che varia da
giocatore a giocatore, in relazione alla capacità di
anticipazione percettiva. Si dice inoltre che
esistono giocatori che “vedono il calcio facile”, in
altre parole, che non si complicano la vita, che
sanno utilizzare in ogni momento l’azione adeguata.
E’ a tutti noto che quasi nella totalità dei casi è
a centrocampo che si risolvono, si decidono le sorti
di una partita,ed è in quella parte di campo che si
determinano gli sviluppi degli andamenti di una
gara.
In quel settore del campo si delineano i movimenti,
le manovre, i disegni tattici di un collettivo ed in
quella zona si esalta e diventa protagonista, in
base ai sistemi di gioco utilizzati, la figura del
centrale di centrocampo, che individualmente non può
fare a meno di conoscere ed applicare tutti i
principi di tattica individuale delle due fasi:
PRESA DI POSIZIONE; INTERCETTAMENTO;
ANTICIPO;MARCAMENTO; CONTRASTO; SMARCAMENTO;
RICEZIONE; PASSAGGIO; DRIBBLING; TIRO IN PORTA
;PRESSIONE.
I migliori interpreti di questo ruolo sono coloro
che possiedono tutti questi requisiti uniti a
capacità morali come l’aggressività, la tenacia , lo
spirito di sacrificio e una spiccata personalità.
L'aggressività in un calcio moderno sempre più
veloce permette al centrocampista di fare pressione
in maniera efficace e di reimpostare immediatamente
una azione offensiva.
La tenacia e lo spirito di sacrificio gli permettono
di vincere molti contrasti e duelli in una zona di
campo dove questi si verificano frequentemente.
Una spiccata personalità rinforza l'importanza
strategica del suo ruolo che è quello di essere
sempre nel vivo del gioco e dare sicurezza ed
equilibrio tra i vari reparti. Sotto il profilo
delle qualità tecniche per questo ruolo è
fondamentale avere destrezza e un buon controllo di
palla per potersi muovere in spazi ristretti e
liberarsi dal pressing dei centrocampisti avversari
con triangolazioni efficaci;
capacità di proteggere la palla e soprattutto di
avere un calcio pulito e preciso sia sul corto che
sul lungo per dare fluidità al gioco offensivo.
Tatticamente i suoi compiti sono principalmente
quelli di muoversi sempre in aiuto dei compagni
posizionandosi in modo da orientare lo sviluppo del
gioco nella maniera più razionale , se sia
preferibile giocare vicino o lontano , in
profondità oppure in ampiezza.
Personalmente ritengo che debba privilegiare la
verticalità proprio per il fatto che l’evoluzione
del calcio moderno presenta alti ritmi, azioni
offensive veloci, scontri fisici frequenti in 1:1
per cui la maggior parte dei tecnici preferiscono
che le loro squadre, i loro giocatori e soprattutto
i loro centrocampisti, verticalizzino immediatamente
il gioco non rischiando nulla all’interno della
propria metà campo.
Fondamentale tatticamente è anche il sapersi muovere
in relazione allo sviluppo del gioco avversario e
guidare il reparto in maniera compatta per soffocare
con i tempi giusti l'azione offensiva degli
avversari.
Il centrocampista centrale avrà connotazioni diverse
anche a seconda delle caratteristiche della
squadra,infatti nelle squadre aggressive il
centrocampista viene spesso saltato con lanci lunghi
dal settore difensivo verso il reparto di attacco
con ciò il suo ruolo si limiterà per lo più alla
fase di interdizione e di riconquista della palla.
Più incisivo invece il suo compito nelle squadre che
fanno della circolazione della palla la loro ragion
d’essere cercando di sfruttare con rapidi fraseggi e
improvvisi cambi di gioco, i movimenti dei propri
giocatori su tutto il campo.
Di grande importanza è anche il suo compito
ricoperto nelle squadre che puntano soprattutto su
un gioco difensivo basato su rapide ripartenze dalla
difesa con passaggi verticali.
Tuttavia a parte questi dati e le diverse
caratteristiche delle squadre, il centrale di
centrocampo per supportare positivamente il gioco,
deve essere preparato dal punto di vista
fisico-motorio, mentalmente veloce, bravo e
intelligente tatticamente soprattutto nel saper
leggere le situazioni, per adottare le soluzioni
migliori e se possibile imprevedibili per
l’avversario. Tutto ciò sia nella fase difensiva e
sia in quella offensiva.
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In
particolare nella fase di non possesso il centrale
di centrocampo diviene nella sua zona il primo
difensore della propria metà campo, della propria
porta ed il primo cacciatore di palloni. Deve
disturbare la circolazione della palla avversaria,
comandando e guidando il pressing difensivo e a
volte offensivo, deve attuare raddoppi di marcatura
e pressione sul portatore di palla avversario per
chiudere gli spazi, rallentarne la manovra ed essere
pronto in caso di intercettamento a ribaltare subito
l’azione. A volte se il sistema lo prevede può
scendere sulla linea difensiva.
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Per la
fase di possesso palla la sua posizione è
importantissima, deve avere una visione di gioco a
360 gradi con capacità d’anticipo e di previsione,
inoltre deve sempre rappresentare il collegamento
tra reparto difensivo e offensivo. Movimenti senza
palla, smarcamenti, quando - dove - come, per poter
ricevere e mantenere, gioco a due tocchi per
avanzare e suggerire sia nel corto che nel lungo il
compagno più pericoloso o nella posizione migliore,
sono prerogative indispensabili.
Spesso può cercare inserimenti centrali, solo
sporadicamente inserimenti di fascia. Inoltre può
contribuire alla copertura dei difensori che si
sganciano in appoggio all’azione offensiva o
cooperare con la difesa per liberarsi del
pressing avversario cercando di smarcare in avanti o
sulle fasce laterali un difensore. La capacità di
sottrarsi al controllo dell’avversario per agire con
una certa libertà di azione, per essere disponibili
al possesso e alla progressione della palla verso la
porta avversaria deve essere una sua costante.
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Profilo psicologico del
centrocampista centrale |
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Il
centrocampista centrale, nel gioco moderno, si è
ritagliato sempre più un ruolo che lo distingue,
nello stesso tempo, come perno del gioco di
centrocampo ( con tutte le connessioni relative alla
caratterizzazione tecnica di questo ruolo ) e come
riferimento costante del reparto difensivo. Una
funzione che richiede una personalità adeguata per
la corretta interpretazione e relativa soluzione dei
momenti tecnici di natura prevalentemente
“situazionale”.
Assunto che il nostro giocatore possegga tutti i
requisiti tecnici che il centrale di centrocampo
deve avere, dovendo fare un profilo psicologico, mi
soffermerei su alcune capacità:
1. capacità di cooperazione e collaborazione, che
mettano in condizione il giocatore sia del far parte
integrante di un gruppo squadra, sia del voler
raggiungere con determinazione tutte le finalità che
il gruppo squadra si propone di ottenere;
2. capacità decisionali che lo determinino come
soggetto disposto anche a rischiare;
3. capacità di saper controllare la propria
emotività;
4. capacità di intuire e anticipare , per una
“lettura” della situazione che consenta la giusta
percezione del momento tecnico da affrontare;
5. capacità di trovare le giuste motivazioni;
Queste caratteristiche di natura psicologica,
coniugate sinergicamente a tutte le potenzialità
tecnico-tattico-strategiche, delineano il profilo
del giocatore che io vorrei allenare nel ruolo di
centrale di centrocampo. |
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Compiti e funzioni del
centrocampista centrale
nei sistemi di gioco |
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Nel
panorama odierno infrequenti sono i casi in cui le
squadre adottano moduli di gioco basati su rigide
marcature, ci si affida per lo più a sviluppi
difensivi a zona o a zona mista eseguiti con tipici
accorgimenti, che distinguono il lavoro di ogni
tecnico.
Difficilmente quindi vedremo un centrocampista
centrale, cervello della squadra doversi dedicare a
particolari marcature che lo distolgano dai sui
compiti di costruzione.
L’unica cosa che possiamo dire è che in base ai
moduli di gioco adottati ogni allenatore può
utilizzare un centrocampista centrale con spiccate
doti offensive o viceversa con caratteristiche più
difensive.
Detto questo il centrocampista centrale dovrà sempre
muoversi in funzione del movimento della palla,
attuando per la sua riconquista pressione sul
portatore che entra direttamente nel suo raggio di
azione, tenendo sotto controllo visivo le zone
vicine possibili direttrici di gioco per il
disimpegno, per il gioco in profondità o per
compiere il cosiddetto ultimo passaggio. Il
giocatore inoltre dovrebbe essere particolarmente
capace in situazioni di inferiorità numerica e di
superiorità numerica e bravo nel coordinare i
movimenti della squadra in fase difensiva
accorciando gli spazi verticalmente e
orizzontalmente per mantenere unita e compatta la
sua squadra pronta, una volta riconquistata la palla
a ripartire con rapidi contrattacchi. |
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Il centrocampista nel
3 - 4 - 3 |
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La
disposizione di centrocampo di questo modulo prevede
due centrali preposti alla riconquista della palla e
alla ripartenza rapida.
In fase offensiva giocano sul corto e sul lungo, uno
dei due a turno può accompagnare l’azione per
arrivare alla conclusione a rete. Acume tattico,
anticipo, corsa e doti tecniche quali il lancio
lungo sono qualità necessarie al loro gioco.
Rappresentano il filtro difensivo e il motore della
squadra, si offrono al disimpegno ed al gioco in
profondità dei compagni cercando se possibile
l’ultimo passaggio.
A loro è affidato il compito di mantenere compatta,
corta ed unita la squadra, fornire copertura agli
inserimenti dei difensori in appoggio all’azione
offensiva, pressare e raddoppiare sul portatore di
palla quando la squadra ha ritrovato il giusto
assetto tattico. Questo sistema già di per sé molto
offensivo può diventarlo ancor di più prevedendo il
trequartista. In questo caso i compiti del centrale
di centrocampo sono essenzialmente difensivi con
compiti di regia e di recupero palla, supportato da
due mediani non troppo esterni.
Personalità, costante iniziativa, possesso palla,
cambi di gioco repentini, pressing e raddoppi di
marcatura soprattutto a centrocampo, rappresentano
le prerogativa di questo giocatore. |
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Il centrocampista nel
4 - 3 - 3 |
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Con
questo sistema il nostro centromediano metodista è
supportato da due mediani di movimento e di quantità
che sono determinanti nella creazione di spazio per
il suo gioco.
La squadra è così molto forte sull’asse
longitudinale del campo, ma ha poca copertura sul
fronte orizzontale e potrebbe soffrire sulle fasce,
servirà quindi una grande condizione fisica per
supportare questa disposizione. Il metodista
rappresenta il vertice basso davanti alla difesa, di
un triangolo formato appunto con gli altri due
mediani. Ha compiti difensivi procedendo
sistematicamente ai raddoppi.
E’ il vero playmaker della squadra, la vera regia,
imposta e detta i tempi di gioco, è utile per uscire
in contrattacco con il gioco corto e palla a terra.
In fase di possesso è un catalizzatore di palloni,
difficilmente entra in zona goal rimanendo utile
alla difesa in fase di copertura. Per i difensori
infatti è il primo compagno con cui iniziare la
manovra di attacco.
Linearità, semplicità e concretezza devono essere le
caratteristiche delle sue giocate. Anche questo
modulo può prevedere, ma di rado, il trequartista o
un centrocampista più offensivo e più alto a ridosso
delle punte ( triangolo con il vertice alto )
cosicché i centrali diventano due. In questa maniera
i due mediani centrali saranno deputati più
all’interdizione, al pressing, ai raddoppi e alle
coperture centrali. |
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Il centrocampista nel
4 - 4 - 2 |
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Il
modulo prevede due centrocampisti centrali con
compiti quasi simili anche se in base alle
caratteristiche fisiche e tecniche se ne
preferirebbe uno con doti di regia, spiccato senso
tattico perché da lui ripartirebbe il gioco e
l’altro con caratteristiche da incontrista votato al
recupero palla per le ripartenze rapide.
Rispetto ai moduli che prevedono un solo centrale di
centrocampo a loro è richiesta molto più dinamismo e
movimenti, che nella zona centrale devono essere
alto-basso / corto-lungo. Se in fase difensiva,
hanno il compito di esercitare pressione,
temporeggiare e affrontare l’avversario che è in
possesso di palla, con lo scopo di dare tempo alla
difesa di sistemarsi opportunamente per poi partire
in pressing, in fase offensiva devono dedicarsi
naturalmente alla costruzione degli schemi di gioco.
Bravi tecnicamente ( almeno uno ) e di grande
resistenza sono per lo più obbligati, affinché il
modulo sia efficace, a giocare possibilmente ad
uno/due tocchi, curando la precisione dei passaggi e
dando l’impronta ai ritmi della partita. Una volta
entrati in possesso palla, in primo luogo devono
cercare di verticalizzare il gioco guadagnando
campo, in secondo luogo cambiare gioco dalla parte
opposta (lato debole).
Se poi hanno classe e fantasia i risultati saranno
sicuramente positivi. Lo sviluppo delle loro azioni
dipende soprattutto dalla posizione della palla e
rispetto al movimento di compagni e avversari
possono dare appoggio ad un esterno o inserirsi
centralmente per concludere sfruttando i tagli degli
attaccanti.
Anche questo sistema potrebbe avere un trequartista,
con il classico rombo di centrocampo. In questo caso
il centrocampista centrale sarà più di ordine, più
statico e più incontrista. Rispetto al modulo con
doppio centrale che ha
bisogno di grandi qualità condizionali da parte dei
suoi giocatori ed in particolare da parte dei
centrali di centrocampo che disegnano una fase
offensiva soprattutto di fascia, con il centrocampo
a rombo abbiamo una zona centrale forte e compatta
con una varietà offensiva maggiore. |
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Il centrocampista nel
5 - 3 - 2 |
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Nel
modulo di gioco 5-3-2 il centrocampista centrale
riveste un'importanza rilevante e di grande
equilibrio, occupa infatti una posizione di vertice
avanzato di un rombo difensivo che caratterizza
l'intelaiatura di questo sistema di gioco. Questa
posizione in seno alla squadra gli richiede grandi
capacità nello smarcamento in quanto deve raccordare
senza sosta il gioco dal reparto difensivo con
quello offensivo e di essere molto efficace
nell'interdizione in quanto si trova in una
posizione che lo pone a protezione del triangolo
difensivo. |
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Compiti tattici in fase
di non possesso palla |
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In
questa fase deve essere vicino alla linea difensiva
per partecipare al pressing e scivolare sempre verso
la palla. Il suo compito di schermo difensivo esalta
le sue capacità di interdizione e permette ai
difensori di curare maggiormente gli attaccanti
avversari quando cercano la profondità , avendo
infatti la possibilità del raddoppio del
centrocampista centrale quando l'attaccante si muove
alle sue spalle. Mantenere l’equilibrio tra i
reparti e collocarsi in maniera razionale rispetto
allo sviluppo del gioco avversario è fondamentale
per poi attuare quella strategia difensiva che
l’allenatore richiede alla sua squadra.
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Compiti tattici in fase
di possesso palla |
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I
compiti tattici in questa fase di gioco sono molto
importanti per il giocatore e per la squadra perché
il centrocampista centrale in questo modulo è quello
che si assume la maggiore responsabilità nella
costruzione ed impostazione del gioco per cui deve
avere ottima visione di gioco e capacità di
smarcamento, per porsi nelle migliori condizioni per
ricevere il passaggio dai difensori per impostare ed
orientare il gioco nella direzione più efficace.
Il centrocampista centrale deve anche essere bravo
nel capire, in funzione del gioco, se mettersi
vicino o lontano dal compagno con la palla, se
partecipare attivamente all’azione di gioco o creare
spazio per mettere in condizione qualche compagno di
ricevere meglio la palla. |
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Come ho
già evidenziato nel paragrafo introduttivo
CARATTERISTICHE GENERALI DEL CENTROCAMPISTA CENTRALE
le qualità tecniche generali richieste sono elevate,
ma ve ne sono alcune che ritengo indispensabili per
il modulo che stiamo analizzando e che
caratterizzano più di altre questo ruolo specifico.
DOMINIO DELLA PALLA:
DEFINIZIONE: Capacità di gestire il pallone con
destrezza e padronanza nel proprio spazio di azione,
rappresentato idealmente da un cerchio con un raggio
di un metro circa, il cui centro è rappresentato dal
piede di appoggio. Ritengo che avere destrezza per
questo giocatore sia un requisito fondamentale basti
pensare alla zona di campo dove opera, nella quale
questa capacità gli permette di influenzare in
maniera evidente quasi tutto lo sviluppo del gioco
vista la sua assidua partecipazione alla manovra.
RICEVERE LA PALLA:
DEFINIZIONE: Capacità di valutare le traiettorie per
fermare ed orientare il pallone, scegliendo
anticipatamente la superficie anatomica più
conveniente.
Il calcio di oggi riduce sempre di più tempo e
spazio e obbliga il giocatore a una ricerca maggiore
di un gioco di prima intenzione e ad aumentare la
velocità di esecuzione dei gesti tecnici, per cui è
diminuito il tempo a disposizione per “arrestare” la
palla il più vicino possibile e controllarla in
maniera efficace in modo da facilitare il gesto che
seguirà, soprattutto il passaggio, che è quello più
frequente per il ruolo che stiamo descrivendo.
Maggiore è la sua capacità di ricevere la palla e
migliore sarà la manovra visto il ruolo strategico e
importante nella costruzione della manovra
offensiva.
CALCIARE LA PALLA:
DEFINIZIONE: Fondamentale che definisce la
superficie anatomica d’impatto con la palla. Questo
ruolo richiede continuamente di calciare in maniera
efficace con entrambi i piedi, sia a corta che lunga
distanza per dare alla palla una circolazione veloce
e una conseguente fluidità alla manovra.
COLPO DI TESTA:
DEFINIZIONE: Fondamentale che definisce l’abilità di
utilizzare la testa nelle situazioni di gioco
offensive e difensive.Questo gesto tecnico il
centrocampista centrale lo utilizza quasi
esclusivamente in fase difensiva per cui il colpo di
testa sarà di tipo liberatorio, oppure su contrasto
aereo o di intercettamento.In fase offensiva il
passaggio su colpo di testa è sicuramente meno
utilizzato del precedente. Possedere scelta di tempo
per valutare correttamente le traiettorie è un altro
requisito fondamentale del ruolo in esame.
REQUISITI DI TATTICA INDIVIDUALE IN POSSESSO DI
PALLA
Per quanto riguarda i requisiti di tattica
individuale in possesso palla fondamentalmente per
il ruolo di c.centrale ne enumero almeno tre ,
ricordando sempre che anche gli altri requisiti
devono essere di buon livello come avevamo
sottolineato in precedenza.
PASSAGGIO:
DEFINIZIONE: Capacità tattica individuale che
prevede la trasmissione intenzionale della palla ad
un altro giocatore. In questo ruolo il tipo di
passaggio ha delle connotazioni ben precise e
richiede di muovere velocemente la palla da una zona
e l’altra del campo con passaggi di prima intenzione
o al massimo a due-tre tocchi che consentono di
allentare la pressione avversaria , visti gli spazi
ristretti nei quali questo giocatore spesso si trova
ad operare. Per rendere efficace il passaggio ai
fini della manovra il centrocampista deve avere
visione di gioco e una velocità importante nel
prendere delle decisioni (guardare , capire ,
scegliere).
SMARCAMENTO:
DEFINIZIONE: Capacità del giocatore senza palla di
liberarsi dalla marcatura avversaria alla ricerca di
spazi utili per ricevere il passaggio dal compagno
in possesso di palla.Il centrocampista c. deve
continuamente “farsi vedere” dal compagno in
possesso di palla e consentirgli la possibilità del
passaggio per poi proseguire l’azione di gioco. La
responsabilità del giocatore all’interno della
squadra lo portano ad esaltare questa capacità che è
sicuramente indispensabile per il ruolo.
DIFESA E COPERTURA DELLA PALLA:
DEFINIZIONE: Capacità tattica individuale
caratterizzata dall’abilità di dominare la palla,
mantenendone il possesso in presenza di
avversario.Questa abilità è indispensabile al
centrocampista c. che è spesso costretto in
situazioni di gioco a metà campo a dover difendere
la palla dalla pressione del centrocampista
avversario in spazi ristretti e “ densi “ e a dover
utilizzare in maniera efficace tutti i principi che
determinano questa azione di gioco.
REQUISITI DI TATTICA INDIVIDUALE IN NON POSSESSO
DI PALLA
PRESA DI POSIZIONE:
DEFINIZIONE: Capacità che permette di ostacolare e
di frenare l’azione avversaria, mettendosi in
relazione alla posizione della porta,
dell’avversario e della palla. Essendo il giocatore
di equilibrio e di protezione del reparto difensivo
è evidente la sua continua ricerca della presa di
posizione più idonea alla situazione di gioco per
rientrare individualmente o collettivamente in
possesso di palla. Perciò sarà utile che prima del
tentato recupero della palla ci sia una presa di
posizione di fronte ad essa.
CONTRASTO:
DEFINIZIONE: Capacità tattica individuale che
permette di togliere il possesso palla
all’avversario. Avevamo detto in precedenza che il
c. centrale deve essere un buon interditore per cui
l’abilità di “rubare” palla all’avversario
attraverso il contrasto è un requisito fondamentale
di questo ruolo specifico e diventa oggi ancora più
importante visto che la maggioranza delle squadre
basano il proprio gioco sull’organizzazione
difensiva ( squadra corta,raddoppi di marcatura e
pressing).
Nel ruolo il tipo di contrasto più utilizzato dal
centrocampista centrale è sicuramente quello “
frontale” . INTERCETTAMENTO:
DEFINIZIONE: E’ l’azione con la quale un giocatore
interrompe la linea di un passaggio avversario.
Nella mia esperienza diretta del ruolo una delle
prerogative più importanti è proprio quella di saper
interrompere o meglio intercettare molti palloni
avversari, capendo spesso in anticipo le intenzioni
dell’avversario e le sue scelte nella trasmissione
della palla ad un compagno. Per cui ritengo che
sapere intercettare sia una conseguenza della
capacità di leggere il gioco anticipatamente.
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Premessa
Nel predisporre le sedute di lavoro, dovremmo
costruire esercitazioni mirate e ben programmate che
procedano gradualmente dal semplice al complesso,
incrementando il più possibile le conoscenze tecnico
tattiche ed i meccanismi di risposta necessari alla
risoluzione dei problemi posti dalla imprevedibilità
del gioco. Il lavoro del tecnico dovrà avere come
obbiettivo la formazione di giocatori abili e capaci
di leggere ed interpretare velocemente il gioco.
N.B.
Le seguenti esercitazioni oltre ad avere un
carattere ed un utilizzo abbastanza generale,
rappresentano una ideale progressione didattica che
intende allenare e migliorare le caratteristiche
specifiche di un centrocampista centrale.
All’interno ho inserito anche delle esercitazioni
ad attivazione psicocinetica valido strumento per
plasmare nel giocatore una mentalità duttile,
elastica e pronta che lo faciliti e lo stimoli ad
osservare la realtà che lo circonda con gli occhi e
con la mente, al fine di elaborare una efficace
azione, sintesi di un ragionamento e di un
movimento.
ESERCITAZIONI SU PASSAGGI A SEQUENZA STABILITA
Obbiettivi: stimolare l’iniziativa e il movimento
dopo un appoggio o uno scarico corto possibilmente
ad un tocco per sensibilizzare la concentrazione ed
il miglioramento tecnico.
Svolgimento: passaggi 10/15 mt A su B su C su D e
susseguenti cambi di posizione.
Variante: cambiare le sequenze; passaggi lunghi.
ESERCITAZIONE SU SEQUENZE DI PASSAGGI
Obbiettivi: miglioramento della velocità mentale e
movimenti senza palla.
Svolgimento: in quadrato di 10 mt di lato, si
eseguono combinazioni di passaggi e movimenti senza
palla, per gli appoggi ai compagni. A passa a B, B
incrocia il passaggio e va nella posizione di C che
è venuto nel frattempo
a ricevere in D, così via. Variante: cambiare le
posizioni tra A-B e B-C.
In un rettangolo di 20x10 mt si eseguono
triangolazioni e movimenti d’appoggio A-C-D e D-B-A
con cambi di posizione orizzontali per ricevere.
Cambiare le sequenze.
ESERCITAZIONE SU PASSAGGI PRESSIONI E CAMBI DI
POSIZIONE
Obbiettivi: provocare cambiamenti nelle esecuzioni
delle azioni motorie, per allenare alla “ velocità
mentale “. Si cerca di ridurre i tempi di
elaborazione mentale, migliorando la capacità di
anticipo.
Svolgimento: in quadrati di 10/15 mt di lato. Il
giocatore giallo trasmette palla al rosso e lo va a
pressare subito, il rosso di prima, fa un passaggio
al blu per poi spostarsi nello spazio vuoto e
chiudere la triangolazione iniziata con il blu. Le
sequenze successive saranno rosso – blu, blu –
giallo – blu ; blu – giallo, giallo – rosso –
giallo.
Successivamente il giocatore giallo passa in
diagonale verso il rosso e lo va a pressare, il
rosso passa la palla nello spazio vuoto e si sposta
verso la posizione del blu, che a sua volta è già
partito in diagonale per chiudere la triangolazione
nello spazio vuoto. La sequenza successiva sarà blu
– rosso, rosso – giallo. Cambiare le posizioni dei
tre colori dopo alcune sequenze.
In seguito il giocatore verde trasmette palla al
rosso e subito dopo va in pressione, il rosso ha due
possibilità di passaggio che sono il blu o il
giallo. Se la palla viene data al giallo, il blu si
sposta verso la posizione del verde e il rosso verso
quella del blu in maniera quasi contemporanea, si
inizierà di nuovo dal giallo, con spostamenti,
opposizioni e triangolazioni veloci. Tempo: serie di
ripetizioni a seconda dell’obbiettivo condizionale.
ESERCITAZIONE PER IL CAMBIO GIOCO
Obbiettivi: allenare il centrocampista al movimento
cosiddetto a compasso per orientare il gioco dalla
parte opposta da cui si riceve palla con
un’esecuzione veloce della ricezione e del
passaggio.
Svolgimento: al centro di un rettangolo di 30x20 mt
si posiziona il centrocampista, agli angoli si
posizionano quattro giocatori di cui tre in possesso
di un pallone, al via il centrocampista riceve il
passaggio da uno dei tre giocatori in possesso palla
e dopo una ricezione trasmetterà la palla al
giocatore agli angoli che non era in possesso del
pallone. Ripetere la sequenza per il tempo indicato
dall’allenatore.
Variante: misure degli spazi; numero di tocchi.
ESERCITAZIONE SUL PASSAGGIO
Obbiettivo: si cerca di allenare i giocatori alla
precisione del passaggio, all’esecuzione veloce su
smarcamento e al dosaggio della forza nel calciare.
Svolgimento: esercitazione di passaggi con
l’interposizione di due difensori che possono
intercettare. Dapprima si consentono solo passaggi
rasoterra, successivamente anche a scavalcare. Per
realizzare il punto ogni passaggio giusto, la palla
non può uscire dallo spazio di ricezione di mt 8x20.
Le coppie si alternano alla interposizione ogni 3
minuti.
Variante: misure degli spazi; un difensore a turno
può uscire in pressione;
numero di tocchi.
ESERCITAZIONE DI 3>3 SUL PASSAGGIO
Obbiettivo: allenare il centrocampista centrale a
passaggi corti e a cambi di gioco.
Svolgimento: all’interno di un campo 20x15 mt con
due zone franche ai lati di mt 5x10. I due jolly
giocano con entrambe le squadre che cercheranno di
trasmettere loro palla per realizzare il punto. Il
jolly deve giocare massimo a
due tocchi, se passa palla ad uno dei giocatori
interni può usare dei passaggi corti rasoterra,
passaggi lunghi a scavalcare all’altro jolly. La
palla non deve superare l’altezza d’uomo.
Variante: trasmissione al jolly dopo tre passaggi.
ESERCITAZIONE DI 4>2 + JOLLY CENTROCAMPISTA
Obbiettivo: allenare il centrocampista a passaggi
corti a uno/due tocchi, smarcamento e sostegno.
Svolgimento: in un quadrato di 12x12 mt si
posizionano quattro giocatori (gialli) sui lati e
due difendenti (blu) all’interno del quadrato con un
jolly / centrocampista (rosso) che si muove
all’interno del quadrato in funzione della
palla dando continuo sostegno ai giocatori sui lati.
I giocatori sui lati giocano ad un tocco, mentre il
jolly/centrocampista gioca a uno/due tocchi. Ogni
volta che il jolly riesce a dare sostegno e a
trasmettere la palla ad un altro giocatore sui lati
si realizzano due punti, un punto ad ogni passaggio
tra i giocatori sui lati.
Variante: misura degli spazi e numero di tocchi al
jolly .
ESERCITAZIONE DI 6>4 + 2 JOLLY CENTROCAMPISTI
Obbiettivo: allenare i centrocampisti a passaggi
corti/lunghi a uno/due tocchi, smarcamento e
sostegno.
Svolgimento: in un rettangolo di 30x15 si
posizionano sei giocatori (gialli) sui lati e
quattro difendenti (blu) all’interno del rettangolo
con due jolly/centrocampisti (rossi) che si muovono
sempre all’interno del rettangolo in funzione della
palla dando continuo sostegno ai giocatori sui lati.
I giocatori sui lati giocano ad un tocco, mentre i
jolly/centrocampisti giocano a due/tre tocchi.
Ogni volta che i jolly riescono a dare sostegno e a
trasmettere la palla ad un altro giocatore sui lati
si realizza un punto. I quattro difendenti devono
impedire la trasmissione della palla tra i giocatori
sui lati e i due jolly.
ESERCITAZIONE SUL PASSAGGIO AL CENTROCAMPISTA
CENTRALE
Obbiettivo: ricerca del centrocampista centrale.
Svolgimento: in due quadrati uno di 20 mt di lato
l’altro interno di 5 mt di lato.
Si effettua un 6:3 finalizzato al passaggio verso il
centrocampista centrale che avendo una visione a 360
gradi dovrà con massimo due tocchi ricevere e
trasmettere verso un giocatore giallo, affinché la
squadra possa ottenere il punto. Si conclude il
punto solo se il centrocampista centrale riesce a
restituire la palla ad un altro giocatore giallo.
Ogni intercettamento e passaggio al compagno da
parte dei difensori (blu) vale un punto.
Variante: aumentare il numero dei difensori.
ESERCITAZIONE PER IL PASSAGGIO
Obbiettivi: sensibilizzare nel giocatore, prontezza
di riflessi, velocità di esecuzione e ricerca della
verticalità.
Svolgimento: un giocatore, il centrocampista
centrale (rosso) effettua una verticalizzazione
sull’attaccante smarcato in base al movimento che un
difensore passivo (giallo) effettua dal dischetto
del rigore. Se il difensore marca l’attaccante di dx,
il centrocampista servirà l’altro attaccante non
marcato. Il centrocampista prima di passare agli
attaccanti deve aggirare un cono e al segnale visivo
con gli attaccanti deve fare una scelta veloce ed
efficace.
Variante: il difensore diventa attivo.
ESERCITAZIONE PER IL PASSAGGIO
Obbiettivi: velocità di esecuzione, passaggio corto
e lungo su smarcamento di uno degli attaccanti.
Svolgimento: il centrocampista centrale esegue una
serie di passaggi diagonali con altri due compagni,
dando le spalle ai tre attaccanti, quando
l’allenatore chiama il numero, il centrocampista si
gira velocemente e deve servire l’attaccante che
compie smarcamento uscendo dal quadrato.
ESERCITAZIONE SUL PASSAGGIO AD ATTIVAZIONE
PSICOCINETICA
Obbiettivi: sensibilizzare nel giocatore,
concentrazione, prontezza di riflessi, velocità di
esecuzione, smarcamento sulla bandierina/avversario,
gioco corto e lungo.
Svolgimento: un giocatore, il centrocampista
centrale esegue una serie di passaggi e ricezioni
con altri due compagni posti a 10 mt in posizione
diagonale, al segnale visivo dell’allenatore ( che
può sventolare tre casacche colorate ), dovrà
effettuare, nel punto dove si trova un passaggio
lungo (30 mt) verso una delle tre postazioni dove
stazionano tre giocatori con corrispondenti colori.
ESERCITAZIONE AD ATTIVAZIONE PSICOCINETICA
Obbiettivi: stimolare concentrazione, velocità
mentale, precisione di passaggio.
Svolgimento: in uno spazio 35x25 mt guidano la palla
tre gruppi di 4/5 giocatori di colore diverso. La
metà dei giocatori di ciascuna squadra ha una palla
a testa, l’altra metà si muove senza. Si passa la
palla a sequenza:
1. allo stesso colore;
2. ad un colore diverso;
3. a sequenza stabilita;
4. al colore diverso più lontano;
5. al colore diverso più vicino;
ESERCITAZIONE SUL PASSAGGIO AD ATTIVAZIONE
PSICOCINETICA
Obbiettivi: interdizione, recupero palla e
ripartenza con lancio lungo e corto. Il giocatore ha
sempre due alternative come in figura.
Svolgimento: all’interno di un rettangolo di 40x20
mt si muovono 12 giocatori, 4 per colore diverso. In
ogni gruppo di quattro due si muovono senza palla.
Il giocatore rosso/centrocampista deve cercare di
intercettare palla, recuperarla e servirla
velocemente agli altri giocatori che si muovono
senza palla all’interno dello spazio. Se la
intercetta ad un giallo la deve ridare ad un giallo
e così via.
Variante: aumentare o ridurre il numero dei
giocatori senza palla; i giocatori oltre a guidare
possono passarsi palla; inserire un doppio giocatore
cacciatore.
ESERCITAZIONE 4+1 > 4+1
Obbiettivi: allenare la doppia mansione del
centrocampista centrale come suggeritore per la fase
offensiva e come scarico da pressing avversario per
effettuare la ripartenza.
Svolgimento: in uno spazio 35x25 si svolge un 4 : 4
con un jolly valido per entrambe le squadre, per i
gialli come scarico dal pressing avversario blu, per
i blu come regista per realizzare il punto dietro
una linea difesa dai gialli. I gialli realizzano un
punto quando riescono a condurre o a ricevere la
palla oltre la linea difensiva dei blu.
Variante: doppio centrocampista jolly.
ESERCITAZIONE 4+4 > 4+4
Obbiettivi: appoggio, aiuto e fase di transizione.
Svolgimento: in un campo di 40x30 con porte regolari
e portieri, si svolgono due 4:4. Le mansioni dei
jolly che giocano a due tre tocchi e stazionano in
zone intermedie franche, sono doppie: aiuto per la
difesa, regia per l’attacco.
L’azione di gioco parte sempre dal portiere.
Variante: possono realizzare in fase offensiva
superiorità numerica; variare numero di difensori ed
attaccanti.
ESERCITAZIONE 8>8 A SETTORI
Obbiettivi: appoggi, aiuti, fase di transizione.
Svolgimento: in un campo di 70x40 con zona franca di
10x40 mt abbiamo un centrocampista centrale per
squadra che fa da tramite; i due centrocampisti non
si intercettano palla possono solo esercitare una
pressione passiva.
Variante: il centrocampista può creare parità
numerica e concludere con un tiro entrando in gioco.
ESERCITAZIONE A TEMPO SUL 4>4
Obbiettivi: passaggio, pressione, intercettamento e
ripartenza con lancio lungo e corto.
Svolgimento: tre squadre di quattro giocatori di
colore diverso si affrontano in due spazi di 35x25
mt con una zona interposta di non gioco. Ogni
squadra deve realizzare 6 passaggi. La squadra
avversaria che gioca la fase difensiva se
riconquista palla, realizza un punto quando serve il
proprio centrocampista centrale che subito lancia
lungo nell’altro spazio sull’altra squadra che dovrà
fare stessa cosa sulla pressione degli stessi.
Variante: la squadra che perde palla corre a
pressare nell’altro spazio;
aumentare o diminuire il numero dei difensori; il
centrocampista per effettuare il cambio di gioco
deve smarcarsi e ricevere nella zona franca;
aumentare le dimensioni degli spazi.
ESERCITAZIONI 8>8 A SETTORI
Obbiettivi: appoggio, passaggio di fasi, superiorità
numerica.
Svolgimento: si gioca su un campo 50x30 mt, nel
settore mediano si esegue un 2:2 a tre tocchi. Nei
settori difensivi e offensivi si gioca a due tocchi
un 3:3.
Dapprima nella fascia centrale non si fa opposizione
attiva ma solo pressione, poi un 2:2 attivo, infine
un centrocampista può uscire dopo un dribbling o
passaggio e creare superiorità numerica in zona
offensiva, rientrerà solo quando i difensori
avversari avranno intercettato e passato di nuovo in
zona centrale.
ESERCITAZIONE SUL 3+3 > 4+P
Obbiettivi: allenamento al sistema ( 5-3-2 ; 4-3-3 ;
4-4-2 ); inserimenti e tagli.
Svolgimento: in una metà campo si affrontano reparto
di centrocampo e reparto d’attacco contro un reparto
difensivo a zona.
ESERCITAZIONE SUL 5>5 (4+1 > 4+1)
Obbiettivi: i cinque del reparto difensivo devono
curare in particolare i movimenti in linea e a
scalare ed il fuorigioco e cercare con il fraseggio
corto e lungo di portare la palla oltre la linea
tratteggiata. Conclusione a rete per gli attaccanti.
Svolgimento: quattro difensori più un centrocampista
centrale (verde) in zona centrale, che aiuta il
raddoppio della marcatura, sia centralmente che
sulle fasce facendo da perno alla costruzione del
gioco in funzione del pressing avversario, contro 4
centrocampisti ed un attaccante.
Variante: giocare in superiorità ed in inferiorità
numerica aumentando difensori, attaccanti o
centrocampisti. Applicare sistemi di gioco.
ESERCITAZIONE SUL 6>6 SUL POSSESSO PALLA
Obbiettivi: miglioramento della visione di gioco e
della precisione nel passaggio.
Svolgimento: in un campo 50x30 mt. ( fig. a ) si
affrontano due squadre, ogni 6 passaggi si realizza
un punto ma se il centrocampista riesce a servire in
uno dei quattro angoli uno dei suoi compagni
realizza tre punti.
Variante: inserire una porta ( fig. b ), una squadra
offensiva formata da 3 attaccanti, 1 centrocampista
centrale e 2 esterni dovrà segnare; l’altra
difensiva formata da 3 difensori 2 esterni ed 1
centrocampista centrale realizzerà un punto quando
quest’ultimo avrà calciato lungo ed un compagno
smarcatosi avrà ricevuto all’interno degli spazi.
Invertire i compiti.
ESERCITAZIONE SUL 4>4 + JOLLY/CENTROCAMPISTA E
PORTIERI
Obbiettivi: smarcamento, passaggio, collaborazione
offensiva.
Svolgimento: in un campo ridotto di 40x20 mt. si
affrontano due squadre di 4 giocatori l’una più i
portieri che difendono due porte regolari.
All’interno del campo di gioco c’è un
jolly/centrocampista (rosso) che diventerà appoggio
obbligato nella costruzione del gioco di chi è in
possesso palla visto che prima di concludere a rete
la squadra dovrà cercare di effettuare un passaggio
al jolly prima di concludere in porta. Due – tre
tocchi per le squadre ed un tocco per il
jolly/centrocampista.
Variante: tocchi liberi per le squadre e due tocchi
per il jolly.
Obbiettivi: gioco corto e lungo inserimento centrale
di un centrocampista centrale (rosso) e relativi
movimenti senza palla di squadra.
Svolgimento: il centrocampista serve una punta o un
trequartista ( sequenza 4 – 10 – 8 ).
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Analisi del modello
fisico del
centrocampista centrale |
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Partendo
dal presupposto che il calciatore in oggetto deve
avere per i compiti richiesti un baricentro basso
che gli consenta di facilitare tutti gli spostamenti
a lui congeniali, per il fatto che muovendosi in
spazi ristretti le sue accelerazioni non sono quasi
mai tali da consentirgli una corsa in falcata molto
aperta (infatti quando è in possesso di palla la
frequenza degli appoggi è molto elevata; quindi deve
possedere una buona stiffness muscolare) il
giocatore di calcio ed in particolare il c.c. da un
punto di vista morfologico si presenta con una
statura di altezza media. In virtù di ciò si può
definire un giocatore dotato comunque di buona forza
esplosiva poiché deve avere spiccate caratteristiche
di accelerazione e decelerazione (stiffness); con
buone qualità di potenza aerobica e di resistenza
specifica. La variazione continua di velocità (1.000
in una partita) è estremamente costosa da un punto
di vista energetico. Se lo vogliamo più potente deve
possedere buoni livelli di forza tali da esaltare le
doti di accelerazione e di uscire vincente dai
contrasti per lui molto numerosi; da notare che la
sistematica riuscita di questa abilità tattica
individuale, per il giocatore e per la squadra
diventa un rinforzo psicologico.
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Il
centrocampista centrale al di là di qualsiasi
sistema, deve possedere qualità tecnico-tattiche non
indifferenti.
Deve essere un grande pensatore, conoscersi e
comprendere attentamente le doti di ciascun compagno
per sfruttarle al meglio nel suo modo di costruire
calcio. Spirito di adattamento, una buona
personalità, una mentalità duttile, elastica, sempre
equilibrata e pronta a rispondere alla varietà e
alla imprevedibilità del gioco lo renderanno un
giocatore completo o come si dice “universale”. Le
caratteristiche specifiche permetteranno di
identificare il centrocampista centrale in maniera
unica all’interno dei moduli tattici di cui si fa
primo interprete e primo “ direttore d’orchestra”.
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Raffaele Di Pasquale, Allenatore Professionista
di 1^ Categoria.
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Metodologia operativa nella
costruzione tecnico - tattica
del centrocampista centrale
Autore:
Raffaele Di Pasquale
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