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Premessa
A dispetto di comuni credenze la dieta di uno sportivo non deve
essere particolarmente diversa dall'insieme di buone abitudini che
costituiscono la corretta alimentazione di un uomo sano. Deve essere
sfatato il mito delle proteine che aumentano i muscoli e altre
analoghe superficialità. La crescita della massa muscolare dipende
sì dall'alimentazione, ma sostanzialmente è proprio l'esercizio
fisico che indirizza il bilancio energetico di un soggetto verso
l'anabolismo muscolare. Il corretto, attento e continuo allenamento
garantiscono un armonico sviluppo della massa magra e conseguenti
buone performances fisiche. Inoltre la dieta di uno sportivo non
dovrà essere finalizzata esclusivamente alla prestazione fisica, ma
anche al mantenimento di uno stato di buona salute (per esempio
evitando che sviluppi, nel tempo, insufficienza renale e/o
ipertensione arteriosa). L'apporto di proteine e lipidi raccomandato
per uno sportivo non si discosta molto da quello indicato per la
popolazione generale. Ciò che rende la dieta di un atleta diversa è
l'aumentato fabbisogno di carboidrati (specialmente complessi),
liquidi ed elettroliti. La stima dell'ammontare di liquidi ed
elettroliti di cui necessita un atleta in allenamento non è
ricavabile da una semplice formula matematica, ma varia a secondo
della frequenza e della tipologia d'allenamento. Chi si sottopone ad
allenamenti faticosi avrà bisogno di apporti maggiori di liquidi ed
elettroliti rispetto a coloro che hanno una frequenza d'allenamenti
inferiore e meno pesante. Inoltre per uno stesso soggetto, data la
variabilità stagionale degli appuntamenti sportivi, l'apporto di
nutrienti varierà di conseguenza. In termini di composizione
bromatologica la dieta di uno sportivo che si sottopone ad
allenamenti quotidiani (o quasi) dovrà prevedere un apporto di
carboidrati tra il 60% ed il 70%. L'apporto calorico, infine, sarà
stimato considerando tutte le variabili che possono influenzarlo:
- Sesso
- Età
- Composizione corporea (stimata attraverso l'antropoplicometria e/o
l'impedenziometria)
-L'attività fisica (tipologia, durata, intensità,
frequenza). Apporto di liquidi.Il metodo più sicuro per stimarne il
fabbisogno per un atleta consiste nella valutazione del suo peso
corporeo prima e dopo l’allenamento. Un mancato ripristino del
bilancio idrico di uno sportivo può rappresentare un grave rischio
per la sua salute. Ricordiamoci che l’acqua è il più importante dei
nutrienti. Un’importante perdita di fluidi corporei può, per
esempio, esporre un atleta a rischio di colpo di calore. Diviene
pertanto consigliabile realizzare, durante la prestazione fisica, un
programma di reintegro di circa il 50% della perdita idrica
prevista. Non è particolarmente utile, invece, supplementare molto
con elettroliti durante la prestazione fisica. L’organismo riduce
gradualmente la perdita di elettroliti durante la prestazione
atletica con un efficace meccanismo di autocontrollo. Sarà
importante supplementare la perdita nel periodo successivo
all’allenamento o alla prestazione attraverso un’alimentazione sana
e varia.
| Apporto calorico
Come già detto l'apporto calorico deve essere studiato tenendo in
considerazione tutte le variabili che influenzano il dispendio
energetico di un individuo. Se si desidera mantenere stabile il peso
corporeo andrà prevista un'alimentazione isocalorica ai fabbisogni
stimati dell'atleta. Se si desidera un incremento della massa
corporea (preferibilmente della massa magra) dovrà essere prescritta
una dieta che preveda un progressivo e congruo incremento ponderale.
L'obiettivo nutrizionale dovrebbe essere un incremento settimanale
della massa magra di circa 200-250 gr. (un po' meno di 1 Kg al
mese). Se abbiamo previsto una spesa calorica quotidiana di circa
3500 Kcal per il nostro atleta, un apporto settimanale di circa
24500 Kcal sarà sufficiente a mantenere stabile il peso corporeo, ma
se desideriamo incrementarne la massa magra, allora l'apporto
calorico dovrà essere di circa 26300-26600 Kcal a settimana
(3750-3820 Kcal/die). Un'insidia dalla quale un atleta deve
riguardasi è quella relativa al controllo del peso in relazione
all'ingresso in alcune categorie sportive.
Qualora sia necessario sottoporsi ad un programma di dimagrimento
per favorire l'ingresso ad una categoria inferiore, vanno ricordate
alcune semplici regole:
- Dimagrire in un periodo di riposo dalle competizioni sportive.
- Dimagrire lentamente e non oltre i 900 gr. a settimana (per
semplicità stimare un apporto calorico quotidiano di circa 600-1000
Kcal in meno rispetto al fabbisogno stimato).
- Non portare la propria massa grassa al di sotto del 5% del peso
corporeo. |