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Premessa
Sempre più numerosi oggi sono gli individui, appartenenti a tutte le
fasce di età, che dedicano parte del loro tempo libero all'attività
fisica: ciò è estremamente utile sia per la gestione dello stress,
sia per il mantenimento del "peso forma" in pieno benessere, sia per
il riequilibrio del sistema immunitario,collegato negativamente al
distress ("stress prolungato") caratteristico della nostra società,
e sia per la prevenzione di quelle patologie cronico - degenerative,
tra cui il diabete di secondo tipo non insulino dipendente, e la
sindrome metabolica o sindrome X, che ambedue oggi, purtroppo, sono
presenti in individui obesi di sempre più giovane età (anche di
8-10-12 anni) soprattutto in relazione ad una alimentazione
eccessiva sotto il profilo calorico e sbilanciata eccessivamente in
favore degli zuccheri semplici e grassi saturi. Sicuramente, quindi,
un'attività fisica corretta costituisce uno degli elementi
fondamentali del percorso che conduce alla salute intesa, come
equilibrio fisico, psichico e metabolico, secondo il moderno
concetto della psico - neuro - endocrino - immunologia. Sarà però,
inoltre, contestualmente indispensabile, per raggiungere tale
ambizioso obiettivo, anche una nutrizione biologica rappresentata da
tutti i gruppi alimentari, costituiti sia dai carboidrati che
rappresentano la sorgente energetica ideale "pulita", cioè priva di
scorie tossiche per affrontare adeguatamente l'attività fisica, sia
da proteine, la cui funzione specifica è invece quella plastica,
cioè di mantenimento della "massa magra", intesa non solo come massa
muscolare, ma anche come il complesso di tutti gli organi e i
tessuti vitali, gli ormoni, i neurotrasmettitori ed anticorpi etc,
ma assolutamente inadatta alla produzione di energia, che va
considerata in questo caso come "energia sporca", per la produzione
delle scorie azotate che si verrebbero a produrre, rappresentando
uno stress quindi per la funzione epatica e renale e che si verifica
purtroppo quando si attuino, ad esempio diete alimentari
iperproteiche senza l'eventuale sostituzione parziale o totale del
fabbisogno proteico mediante integratori aminoacidici a totale
sintesi proteica (Son FormulaGuna). Saranno indispensabili anche i
lipidi o grassi, che debbono essere rappresentati da quelli
monoinsaturi (7%) presenti soprattutto nell'olio di oliva extra
vergine di prima spremitura a freddo e da grassi polinsaturi
essenziali (7%) della serie V6, presenti nei vegetali e negli olii
spremuti a freddo (olio di girasole, di enotera, borragine, di
canapa, etc.) e V3 contenuti nei pesci di alto mare freddo come il
salmone etc. e nel pesce azzurro (sardine, alici, sgombro etc.)
indispensabili per la perfetta strutturazione di tutte le pareti
cellulari e per la sintesi di ormoni cellulari protettivi per la
salute (eicosanoidi) e da una quota limitata di grassi saturi
soprattutto presenti nelle proteine di origine animale come
insaccati, formaggi, burro, carni rosse etc. che vanno quindi
limitati (non più del 12%) per la loro azione negativa in relazione
alla salute dell'apparato cardio-circolatorio e limitante la sintesi
di ormoni cellulari utili per il mantenimento della salute. Vi è
necessità, inoltre, di assumere vitamine, minerali, oligoelementi
per una ottimale funzionalità cellulare, in quantità ideali
giornaliere, presenti soprattutto in frutta, verdura di stagione a
giusta maturazione cruda e cotta o, se ciò risultasse in pratica
difficile, da integrazione ideale di minerali, vitamine e
oligoelementi rappresentata, ad esempio, dal Vit. Formula (Guna)
come formulazione ideale.
| Acqua? Meglio a residuo basso
È consigliabile bere acqua di buona qualità con residuo fisso a 180
o C minore di 50 mg/l, poiché i minerali inorganici non sono
biodisponibili per il nostro organismo se non vengono rielaborati
dal mondo vegetale, e ph lievemente acido, nel rispetto di quello
cellulare, in quantità almeno di 1 litro e mezzo al dì o 2 litri e
più in relazione alla qualità e alla durata della pratica sportiva.
La quantità ed il rapporto tra le proteine e i carboidrati saranno
soggettivi in relazione sia alla individualità genetica di ciascuno
e sia alla percentuale di massa magra e quindi, soprattutto per gli
individui non allenati e in sovrappeso, in cui prevale invece la
massa grassa, sarà da valutare la sensibilità all'insulina che
risulterà ridotta e che dovrà indurre quindi una scelta sul dosaggio
dei carboidrati stessi in relazione anche al loro diverso "carico
glicemico" comprensivo di indice glicemico e di concentrazione
glucidica, cioè in relazione sia all'indice glicemico ovvero alla
velocità con cui l'alimento libera glucosio nelle due ore successive
alla sua ingestione raffrontato alla somministrazione di zucchero
bianco e in relazione anche alla concentrazione di zucchero
nell'unità di volume dell'alimento stesso, quindi scegliendo con
moderazione quelli ad alto carico glicemico (pasta bianca, riso
bianco, pane bianco, pizza bianca etc.) e quelli a medio carico
glicemico soprattutto la frutta, l'orzo, e l'avena (escluse le
banane) e a basso carico glicemico coma le verdure (escluse le
patate e le carote cotte) poiché stimoleranno una minore azione
insulinica. Oggi si tende infatti a porre l'attenzione non solo sul
numero di calorie assunte ma soprattutto sulla qualità delle calorie
stesse, in relazione alla risposta ormonale metabolica individuale
indotta dall'organismo stesso.
| La differenza è genetica
Fino ad ora si è indagato molto sulla tipologia dei vari alimenti,
studiandoli, giustamente, in maniera molto attenta e puntuale nella
loro composizione, ma oggi, contestualmente, si avverte sempre di
più la necessità di valutarnel'impatto con la soggettività
individuale di ciascuno. Ciò può spiegare, perché alcune conduzioni
alimentari e sportive diano brillanti risultati in alcuni individui
e non in altri: la differenza è sull'individualità genetica di
ciascuno e sulla sua composizione corporea in relazione all'entità
della massa magra e ciò è ancora più vero oggi che è stato scoperto
completamente il genoma umano, per cui si dovrà parlare sempre di
più di nutrizione genetica personalizzata e di attività fisica
individuale ideale; mai come oggi, quindi, è veritiero l'assioma che
ci ha trasmesso Ippocrate: "Il tuo cibo sarà la tua prima medicina,
la tua prima medicina sarà il tuo cibo". Per cui il percorso ideale
nutrizionale potrebbe essere rappresentato da tre pasti completi
colazione, pranzo, cena e due spuntini costituiti soprattutto da
frutta di stagione.
| Non saltare i pasti
Non sempre però è possibile effettuare praticamente una scelta di
questo tipo, poiché non vi è il tempo di procurarsi un pasto
completo ideale e molto spesso viene utilizzato proprio il periodo
della pausa del pranzo per effettuare attività fisica, con il
rischio o di saltare il pasto, con la conseguenza di avere delle
ipoglicemie pericolose durante l'espletamento dell'attività fisica,
o di consumare un pasto completo prima di fare sport e di provocare
quindi la cosiddetta "fuga del sangue" dal comparto digestivo, in
cui viene ad affluire durante la digestione, verso il distretto
muscolare dove viene richiamato durante l'attività fisica con
conseguente malessere. Si può ovviare a queste problematiche
approntando per uno sportivo dilettante un pasto rapido e
soprattutto di facilissima digeribilità da consumare circa 30 minuti
prima dell'attività costituito da frutta fresca di stagione con
l'integrazione di 6-8-10 compresse da 1 gr. o 1-2 bustine da 5.5 gr.
di Map Son Formula (Guna) in relazione alla durata e alla tipologia
dell'attività fisica. La frutta è altamente digeribile, poiché
lascia lo stomaco dopo circa 20-30 minuti dall'ingestione ed è ricca
di minerali, vitamine, oligoelementi, fibre ed acqua naturale, con
una prevalenza di fruttosio che presenta un moderato indice
glicemico di valore 30 contribuendo così a stabilizzare la glicemia,
evitando quei picchi di iperglicemia pericolosi per la possibile
induzione di ipoglicemia reattiva che possono essere indotti in
alcune situazioni dai carboidrati ad alto carico glicemico. Il Map
Son Formula (Guna) è un integratore dietetico, brevettato a livello
mondiale, costituito dagli 8 aminoacidi essenziali predigeriti e
quindi pronti ad essere assorbiti in 23 minuti nei primi 100 cm
dell'intestino tenue, senza rilasciare residui fecali, privo di
lipidi e sale e capace di sviluppare meno di 50 calorie per 10 gr. e
determinando per 10 gr. la sintesi proteica indotta da 350 gr. di
pollo, carne o pesce.
| Altamente efficace per lo sport
Il Map Son Formula (Guna) è unico e rivoluzionario poiché non
produce scorie azotate, diversificandosi, per tale peculiarità, dai
comuni integratori aminoacidici e garantendo quindi una sintesi
proteica corporea pari al 99% e, per tale caratteristica, diventa
altamente efficace per gli sportivi, poiché il 99% dei suoi
aminoacidi agiscono come precursori della sintesi delle proteine
dell'organismo, quindi come risultato massimizza la sintesi proteica
corporea, massimizza la forza e la resistenza ed il volume muscolare
quindi la potenza muscolare, ed anche con miglioramento della
performance dei muscoli non dominanti rispetto a quelli dominanti e
minimizzando, al contempo, il periodo di recupero dopo l'allenamento
poiché, essendo anfotero, agisce come alcale tamponando l'acido
lattico prodotto durante l'attività fisica, e contestualmente,
determinando un aumento della ossidazione del lattato che si produce
nel fegato, muscoli, cuore e reni poiché l'attività dell'enzima
lattato-deidrogenasi (LDH) è influenzata favorevolmente dal Son. Il
Son Formula (Guna) è stato brevettato nel 1997 dalla International
Nutricion Research Center (INRC Coral Gables, Fla, USA), dopo 25
anni di ricerca per individuare la composizione aminoacidica ideale
per poter ottenere il totale anabolismo degli aminoacidi componenti:
si è visto che ciò si verificava solamente con la presenza
contemporanea di tutti gli aminoacidi a livello cellulare con quel
dosaggio e con quella particolare formulazione brevettata.
| Uno studio sull'azoto
È stato realizzato dall'INRC uno studio in doppio cieco e triplo
cross-over, che ha comparato l'utilizzo netto di Azoto (NNU), che
caratterizza la qualità nutrizionale delle proteine sulla base dei
loro costituenti amminoacidici, in 66 pazienti sottoposti per 12
settimane ad una dieta egualitaria in relazione a carboidrati e
lipidi e a base di proteine con un apporto di 0.40 gr/kg al giorno
di aminoacidi equivalenti a 64 mg/kg di azoto al dì provenienti o
dall'uovo intero di gallina, considerato ufficialmente il complesso
proteico alimentare a più alto valore biologico o provenienti dal
Map (Master AminoacidPattern - composizione ideale di aminoacidi)
Son Formula (Guna) come differenti fonti proteiche. Dopo la
valutazione del bilancio azotato si è evidenziato che l'NNU dei
soggetti che avevano assunto nella dieta amminoacidi provenienti dal
Map Son Formula era superiore del 32% rispetto a quelli che avevano
assunto amminoacidi provenienti dall'uovo di gallina, quindi tale
NNU è il più alto mai fornito da qualsiasi altra proteina alimentare
conosciuta o da qualsiasi altro prodotto nutrizionale. Tale
caratteristica peculiare ne può consigliare quindi l'utilizzo anche
in pazienti con insufficienza epatica e renale, e in soggetti di
tutte le età ogni qualvolta vi sia insufficiente apporto proteico
(anoressia, AIDS, neoplasie, terza età, alimentazione parenterale,
anemia, ecc.) o vi sia una maggiore richiesta di fabbisogno proteico
o quando si vogliono impostare diete ipocaloriche nel rispetto del
bilancio azotato senza la perdita quindi di preziose masse magra,
evitando così il famigerato effetto yo-yo.
Per migliorare la performance degli sportivi agonisti si possono
consigliare 10 gr. di Son Formula associato a 1 cp. di Vit Formula (Guna),
che rappresenta il complesso di vitamine, minerali ed oligoelementi
ideali, mezz'ora prima dell'allenamento e per il potenziamento
muscolare 10 gr. di Son Formula più 1 cp. di Vit Formula, da
assumere durante il pasto successivo all'allenamento, che potrà
essere costituito da carboidrati assunti entro 1 h circa
dall'espletamento dell'attività fisica in relazione alla condizione
di maggiore sensibilità insulinica. È estremamente interessante,
inoltre, il risultato di uno studio svolto dall'INRC (USA)
pubblicato sul 1 o numero dell'anno 2005 della rivista "Medicina
Biologica" che ha dimostrato che MAP Son Formula somministrato a
dosi di 400 mg/kg di peso ideale al giorno, come sostituto totale
del fabbisogno proteico, è in grado di mantenere in equilibrio il
bilancio azotato organico nei partecipanti allo studio praticamente
senza apporto calorico, e con l'aggiunta di frutta ipocalorica 700
gr. nei 3 pasti principali più 250 gr. di verdure a pranzo e a cena,
consentiva anche una perdita di peso di 2.5 kg per settimane
nell'ideale rispetto del bilancio azotato. 2 stato realizzato anche
uno studio presso l'Istituto di Medicina dello Sport CONI - FMSI di
Milano (dalla rivista "Medicina Biologica" - atti 1 o congresso SENB)
per la verifica delle modifiche di alcuni parametri fisiologici e
metabolici indotta dall'assunzione di MAP in gruppi di atleti
praticanti atletica leggera a livello agonistico. Al primo gruppo di
10 atleti è stato somministrato MAP Son Formula per 4 settimane al
dosaggio di 10 gr/die nelle giornate di allenamento leggero, al
dosaggio di 20 gr/die nelle giornate di allenamento intenso. Un
altro gruppo di 10 atleti ha costituito il gruppo di controllo.Il
percorso nutrizionale ideale può essere rappresentato da tre pasti
completi, colazione pranzo e cena, e due spuntini costituiti
soprattutto da frutta di stagione Tutti i soggetti sono stati
sottoposti sia all'inizio che dopo 4 settimane alla determinazione
della composizione corporea con metodica indiretta impedenziometrica,
valutazione dei parametri di massima potenza anaerobica dei muscoli
estensori del ginocchio, effettuate tramite l'ergometro isocinetico
Cybex 340, determinazione delle caratteristiche aerobiche mediante
misurazione dei gas espirati e dell'acido lattico prodotto durante
un test incrementale di corsa in piano, oltre a verificare azotemia,
creatininemia, esame emocromocitometrico, sideremia, feritina, che
sono risultati tutti in equilibrio. Essendo stati esaminati atleti
di livello regionale e nazionale, con caratteristiche fisiologiche -
antropomorfiche ottimizzate dalla pratica sportiva pluriennale, non
si sono rilevate modificazioni dei parametri dinamometrici e di
composizione corporea, ciononostante i valori medi di picco di
momento di forza ed il rapporto quadricipite/flessori del ginocchio
sono aumentati in misura maggiore nei soggetti che hanno assunto MAP
Son Formula (Guna). La variazione dei valori medi rilevati nel
gruppo trattato all'inizio dello studio e dopo 4 settimane è
risultata statisticamente significativa (p < 0.01) alla velocità
alla quale si è svolta la prova; la causa di questo miglioramento
potrebbe essere determinata da un potenziamento dei meccanismi
tampone intracellulari, a causa dell'azione di un pool aminoacidico
con proprietà anfotera, associata ad un aumentata ossidazione del
lattato stesso negli organi a ciò designati (fegato, altri muscoli,
cuore, reni).
| Fare chiarezza sugli integratori
Quindi, oggi più che mai, proprio in relazione all'aumento del
numero degli individui di ogni età che si avvicinano alla pratica
sportiva, è doveroso fare chiarezza sulla qualità nutrizionale degli
integratori aminoacidici, che spesso vengono usati senza la
consapevolezza sulla loro reale composizione: è indispensabile
conoscere l'entità della sintesi proteica indotta dal prodotto che è
sempre in relazione con la quota di aminoacidi che determinano
anabolismo, poiché vi è una relazione inversa tra la quota anabolica
(aminoacidi che determinano la sintesi proteica) e la quota
catabolica (aminoacidi che invece producono "energia sporca" con
scorie azotate tossiche) per cui la scelta dovrà cadere
sull'integrazione che abbia un NNU (utilizzo netto di azoto) massimo
altrimenti l'eccesso di scorie azotate prodotte potrà indurre
sovraccarico epatico e renale provocando pericolosamente una diuresi
irrefrenabile. Attenzione, inoltre, anche a quei percorsi
dietologici che vengono erroneamente, a volte, consigliati agli
sportivi con la presenza di dosi eccessive di alimenti proteici,
considerando che normalmente il fabbisogno proteico giornaliero è
circa 1 gr. di proteine per kg di peso corporeo ideale e, durante
l'attività fisica, l'assunzione massima raccomandata dovrebbe essere
non superiore a 1.8-2 gr. di proteine per kg di peso corporeo
ideale, considerando sempre che gli alimenti proteici inducono la
produzione di scorie azotate, tra il 52% e l'84%, poiché comunque
contengono aminoacidi che seguono la via catabolica con produzione
di tossine, con la contestuale acidificazione dell'organismo e
quindi conseguente rischio di abbassamento della quota di quei
radicali alcalini, che rappresentano la nostra preziosa "Riserva
alcalina" indispensabile per mantenere lo stato di salute ottimale,
con rischio anche di depauperamento quindi dell'utilizzo del calcio
dai denti e dalle ossa con possibilità di indurre carie ed
osteoporosi. Da tutto ciò si evince quindi l'esigenza
imprescindibile di una scelta sempre attenta e consapevole sia del
percorso nutrizionale individuale che della qualità dell'eventuale
integrazione aminoacidica per il rispetto dell'omeostasi
dell'organismo. .
| L'Autore
Luciana Bufalini
Vicepresidente Società Europea di Nutrizione Bilogica
Specialista in Tossicologia Medica
Docente Master di Nutrizione Biologica
da "SPORT E SALUTE" (Anno II, numero 2 - Marzo 2005). |