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Quali sono i
rischi del sovrappeso?
Il peso corporeo è il risultato del bilancio fra le "entrate" (il
cibo che mangiamo) e le "uscite" (il consumo di energia per le
attività quotidiane). Salvo eccezioni dovute a squilibri particolari
dell'organismo (cattivo funzionamento della tiroide, insufficienza
renale o di cuore, ecc.) il peso, sia nell'adulto che nel bambino,
aumenta quando si introduce più energia di quanto si riesca a
consumarne: in altri termini, un eccesso di calorie si trasforma
inevitabilmente in grasso. Al contrario, quando il consumo è
superiore all’introduzione di energia, l'organismo è costretto a
"bruciare" grassi per sopperire alle richieste energetiche.
L'eccesso di grasso, oltre che fonte di frustrazioni estetiche,
rappresenta un serio rischio per la salute tanto è vero che la
frequenza di molte malattie come ipertensione, diabete, malattie
delle vene, infarto, artrosi e perfino di alcuni tipi di tumore
risulta aumentata nei pazienti obesi. Inoltre, la particolare
distribuzione del grasso (per esempio, un aumento della
circonferenza al punto vita) contribuisce ad aggravare il rischio,
soprattutto quello cardiovascolare. Di converso, una riduzione del
peso corporeo permette di migliorare - anche sensibilmente -
eventuali valori alterati di pressione arteriosa, una glicemia o un
colesterolo più elevati del normale e così via.
La misura più affidabile per stabilire se si è sottopeso, normopeso
o sovrappeso è l’indice di massa corporea (BMI o Body Mass Index)
che si può calcolare con semplicità utilizzando il peso e l’altezza.
Come
stare a dieta senza sacrifici inutili?
Molti esperti convengono ormai sul fatto che "stare a dieta" per un
periodo determinato di tempo, cioè imporsi una serie di restrizioni
alimentari più o meno severe, comporta vantaggi molto limitati,
perché in fondo quasi tutte le diete oggi disponibili sono utili a
perdere peso ma funzionano solo per un breve periodo. Allorché
infatti si riprende la propria alimentazione abituale - se questa è
errata o se si conduce una vita troppo sedentaria - il peso viene
abitualmente riguadagnato in un breve periodo di tempo.
Se si vuole evitare di ingrassare o, come più spesso accade, si
vuole calare di peso e raggiungere il peso forma (o peso ideale) è
necessario correggere una serie di cattive abitudini e cercare di
seguire alcune (poche!) regole essenziali per acquisire uno stile di
vita corretto, senza angosciarsi con complicati calcoli sulle
calorie. Modificare i comportamenti sbagliati richiede tempo,
pazienza e giuste motivazioni: se per anni siamo stati abituati ad
una alimentazione scorretta, possono essere necessari molti mesi (ma
anche di più) per raggiungere un risultato non effimero. Per un
cambiamento duraturo del nostro modo di mangiare è indispensabile
seguire un percorso graduale di educazione alimentare, acquisendo
progressivamente uno stile di vita corretto che porti ad alimentarsi
abitualmente secondo un criterio di salute. È sempre preferibile
mirare ad una perdita di peso lenta, ma costante, possibilmente
sotto la sorveglianza di uno specialista della nutrizione.
Quale
alimentazione per raggiungere un peso normale?
Ecco alcuni consigli semplici e pratici per una sana alimentazione.
Ridurre gli zuccheri semplici. Un eccesso di zuccheri (anche detti
carboidrati "semplici") nell’alimentazione è certamente uno dei
principali responsabili dell'aumento di peso nella popolazione
generale. Ma attenzione! I carboidrati, soprattutto quelli
"complessi" che sono contenuti, per esempio, nella pasta, nel pane,
nelle patate, nel riso e nei cereali in genere, nei legumi sono
essenziali per la nostra alimentazione e devono essere consumati
regolarmente, anche tutti i giorni, una volta al giorno. Vanno
invece drasticamente ridotti (e ancora meglio temporaneamente
eliminati) gli zuccheri contenuti nei dolci (che peraltro sono anche
ricchi di grassi), nei biscotti, nel miele e nella marmellata, nelle
caramelle e gomme da masticare, nella coca cola e, in genere, in
tutte le bevande commerciali erroneamente usate, specie dai più
giovani, come accompagnamento del pasto in sostituzione dell'acqua.
Ma è bene abituarsi a rinunciare anche al classico cucchiaino di
zucchero nel caffè. In questo caso, si può agevolmente ridurre a
poco a poco la quantità di zucchero aggiunto quotidianamente nella
tazzina in modo da "allenare" progressivamente il gusto ad un sapore
meno dolce e, alla fine, "macchiare" regolarmente la bevanda con un
po’ di latte. Quando si decide di mangiare il dolce (non più di una
volta a settimana) è opportuno scegliere quelli a ridotto contenuto
di grassi come il ciambellone (magari fatto in casa), le crostate o
il plum-cake.
Un consiglio prezioso: non associare mai due "primi piatti" nello
stesso pasto (pranzo o cena), quindi, per esempio, non mangiare
contemporaneamente pane e pasta, pane e patate oppure pasta e
legumi.
Utilizzare meno grassi. I grassi sono un costituente essenziale
della nostra alimentazione, perché contengono sostanze importanti
come alcuni acidi grassi essenziali e vitamine A, D ed E (note anche
come antiossidanti). Vanno però assunti in quantità controllata per
l'elevato contenuto di calorie (100 grammi di olio contengono 900
calorie!).
Per il
condimento è consigliabile:
Usare solo olio extravergine di oliva: non condire mai a occhio ma
imparare a dosarlo con i cucchiai (due cucchiaini equivalgono a
circa 90 calorie, pertanto quattro-sei cucchiaini al giorno vanno
bene quando occorre perdere peso).
Sostituire il burro con latte totalmente scremato e i formaggi
stagionati con la ricotta.
Imparare a cucinare risparmiando al massimo i grassi. Carne e pesce
possono essere cucinati alla griglia, al vapore, al forno senza
ungere il tegame ma usando la carta da forno o in una padella
antiaderente. Per risparmiare grassi di condimento, anche il vino
può essere utile: malgrado l'alcool sia una cospicua fonte di
calorie, ha tuttavia il vantaggio di evaporare durante la cottura.
È molto importante imparare ad usare erbe aromatiche perché
apportano gusto e sapori ai piatti senza aumentarne l'apporto
calorico. Preferite sempre le erbe aromatiche fresche a quelle
secche. Usate liberamente per la cottura dei cibi limone e aceto.
L'aceto esalta particolarmente il sapore di alcuni cibi come carne,
pesce, uova e verdure e permette di rendere più tenere le marinate
di carne e pesce. Assai prezioso per condire è l'aceto balsamico,
derivato dal mosto di uva cotto e fermentato: poche gocce sono
sufficienti per aromatizzare insalata e carni bollite. Il limone è
un ottimo condimento privo di calorie: la sua acidità ha la
proprietà di rendere le carni tenere e la sua scorza grattugiata
dona sapore e digeribilità non solo a creme e dolci, ma anche a
scaloppine, risotti, pesce al forno e pasta asciutta.
Un consiglio prezioso: evitate di far soffriggere l'olio e condite
sempre a crudo. Per fare un "soffritto", diluite con un po’ d'acqua
o di vino due-tre cucchiaini di dado da brodo vegetale (in polvere),
unite aglio, cipolla, peperoncino o altre spezie a piacere più un
pizzico di sale e quindi cucinate la pietanza che avete scelto (per
esempio una verdura cotta ripassata in padella o un condimento per
la pasta o il riso).
Aumentare il consumo di fibre vegetali. L'aggiunta di frutta e
verdura a tutti i pasti (sia pranzo che cena), ma anche una certa
preferenza per i cereali integrali (pane e pasta integrali, cereali
a base di crusca per la prima colazione) aumenta la quantità di
"fibra" nella dieta. La fibra è formata da un tipo speciale di
carboidrati (per esempio la cellulosa, che è un costituente delle
piante) che non viene direttamente assorbito dall'intestino umano e
quindi:
- rallenta lo svuotamento del cibo dallo stomaco, favorendo la sazietà;
- riduce l'assorbimento degli zuccheri semplici (contenuti, per esempio,
nei dolci) moderando l'innalzamento della glicemia (il livello di
zucchero nel sangue) dopo un pasto (cosa utilissima nei diabetici);
- facilita il regolare funzionamento dell'intestino;
- sembra avere un effetto preventivo su alcuni tumori.
Pertanto, è utile mangiare verdura cotta alternata a verdura cruda
sia a pranzo che a cena.
Un consiglio prezioso: non è vero che la pasta fa ingrassare, ma è
importante come viene condita. Cucinate il più spesso possibile la
pasta (o il riso) con la verdura: 100 grammi di spaghetti con le
melanzane o di fettuccine ai carciofi equivalgono a circa 80 grammi
della stessa pasta condita "in bianco" o con la salsa di pomodoro
(con un risparmio delle calorie pari al 20 per cento).
Il ritmo alimentare. È sempre importante rispettare un "ritmo" nella
nostra alimentazione quotidiana, aggiungendo ai tre pasti
fondamentali (colazione, pranzo e cena) due o tre spuntini. Gli
spuntini possono essere fatti con 150 g di latte (per esempio un
cappuccino) o un vasetto da 125 g di yogurt (anche alla frutta), con
200 g di frutta o anche con un piccolo panino (40-50 g) farcito con
verdura, prosciutto crudo, speck, bresaola o fesa di tacchino).
Evitate cracker, grissini, pizza a taglio o piadine: sono prodotti
da forno abitualmente troppo ricchi di grasso.
Osservare tutti i giorni questo ritmo è importante perché limita gli
eccessivi sbalzi della glicemia che si determinano stando più di 3-4
ore a digiuno e impedisce di arrivare ai pasti principali
eccessivamente affamati. La scelta degli orari per gli spuntini è
assolutamente soggettiva e può variare da giorno a giorno. È
consigliabile fare lo spuntino "più saziante" nel momento della
giornata in cui siete più vulnerabili al cosiddetto "buco allo
stomaco".
Un
consiglio prezioso:
se dovete andare a cena fuori, fate un piccolo spuntino (anche con
un panino) un'ora prima di uscire di casa. Quando sarete al
ristorante la vostra capacità di controllo (per esempio di fronte
agli antipasti) e le vostre scelte alimentari saranno più
equilibrate.
L'acqua.
Bere abitualmente molti liquidi è importante perché aiuta a
stimolare la diuresi, cioè l'eliminazione con l'urina dell'acqua
eventualmente accumulata in eccesso nel nostro corpo. I liquidi
permessi sono l'acqua (preferibilmente povera di sodio) - nella
quantità minima di 1 litro e mezzo al giorno - più tisane, camomilla
o tè senza zucchero. È consigliabile bere moderatamente durante i
pasti e abbondantemente lontano dai pasti.
Un consiglio prezioso: per abituarvi a bere di più, portate sempre
in borsa una bottiglia d'acqua da mezzo litro; servirà a ricordarvi
di bere di tanto in tanto nel corso della giornata, quando siete
fuori casa.
È importante anche “come si mangia”, quindi quando siete a tavola:
Evitate
di bere alcool prima di iniziare a mangiare.
Non mettete in tavola bevande zuccherate (coca cola, aranciate,
succhi di frutta).
Sistemate un piatto di verdura cruda (carote, finocchi, ravanelli)
al centro della tavola: può essere un buon modo per ingannare
l'attesa fra una portata e l'altra.
Mangiate lentamente e masticate a lungo per assaporare meglio ciò
che si mangia.
Alzatevi da tavola appena finito di mangiare.
Un
consiglio prezioso.
Non guardate mai la TV durante il pasto: spostare l'attenzione dal
cibo al contenuto di un programma televisivo può pregiudicare il
gusto e limitare la soddisfazione per quanto si sta mangiando e,
inoltre, i messaggi "stressanti" trasmessi dal video possono
alterare la digestione e l'assorbimento degli alimenti.
L'attività fisica.
Tutti gli studi effettuati negli ultimi venti anni indicano che gli
italiani stanno progressivamente ingrassando (come del resto quasi
tutta la popolazione occidentale), anche se - sorprendentemente - il
consumo medio di calorie pro capite è rimasto quasi invariato.
Morale: mangiamo forse male, ma soprattutto facciamo una vita sempre
più sedentaria. Un po’ di movimento in più - tutti i giorni e non
solo nel weekend - è indispensabile per perdere peso.
Camminare tutti i giorni per circa 30-40 minuti, a passo regolare ma
senza soste, fare regolarmente le scale, dedicare 10 minuti a
piccoli esercizi fisici in casa, pedalare su una cyclette, portare a
spasso il cane dopo cena sono tutte semplici opportunità per una
attività fisica regolare, senza essere costretti a frequentare
costose palestre o centri fitness. Circa un'ora al giorno di
movimento (ottenuta sommando tutte le attività descritte) è
sufficiente - insieme ad un’alimentazione corretta - per perdere i
chili in eccesso e, soprattutto, per mantenere il risultato
raggiunto.
Un consiglio prezioso: evitate di coricarvi dopo un pasto abbondante
e ricordate che con un'ora di cammino si consumano
approssimativamente le calorie di un etto di pasta asciutta condita
con pomodoro e basilico.
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