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Preparacion
Galdar Fútbol Sala,
2011-2012 |
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Data pubblicazione nel
sito: 02 ottobre 2011 |
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"Inizialmente mi sono
fatto delle domande a
cui ho risposto
scrivendo pagine e
pagine di esercizi,
molti inventati e molti
adattati dalle mie
precedenti esperienze
nei settori giovanili.
Provengo dal mondo del
calcio, ma a parte un
esperienza in categoria
sono sempre stato in
ambito giovanile. La
tecnica, la
coordinazione e la parte
ludica sono gli unici
aspetti trattati. Tutta
questa nuova energia si
è trasformata sul campo
dove, a detta degli
stessi giocatori, ci si
allenava con un’
intensità maggiore. Il
mio modo di lavorare poi
ha fatto il resto, senza
fischietto ma solo con
la voce spero di
riuscire ad estrarre il
massimo rendimento da
ognuno di essi:
incitamenti, rimproveri,
consigli erano il
sottofondo costante ad
ogni mia seduta di
allenamento. Il primo
periodo di competizione
affrontato era un
periodo di transizione:
al mio arrivo ci siamo
matematicamente
qualificati ai playoff,
mancavano 5 partite ed
una giornata di riposo
prima di iniziare una
MINI STAGIONE in cui ci
si gioca va tutto ciò
per cui si era lavorato
da luglio in avanti.
Considerando la relativa
poca importanza delle
partite che restavano, e
quella molto più elevata
della partite che
sarebbero arrivate, ho
pensato di reimpostare
un richiamo di Forza
Funzionale sviluppandola
attraverso vari metodi
nelle mattinate di
martedì e giovedì. Per
quanto riguarda la
resistenza organica
generale veniva
sviluppata attraverso
metodologie di attività
aerobiche intermittenti,
ossia esercitazioni di
possessi palla e
situazioni tattiche a
ridotto numero di
giocatori, il martedì
sera. Il giovedì sera ed
il venerdì mattina erano
riservati ad esercizi di
rapidità sul posto o in
avanzamento, con tutti
gli spostamenti tipici
ed uso della
speed-ladder.
A mio modo di vedere,
non aveva senso
impostare grandi volumi
di lavoro sulla capacità
condizionale
“Resistenza”: a questo
punto della stagione
penso sia un valore
relativamente poco
allenabile e di non
grande efficacia per gli
obiettivi preposti.
Inoltre in uno sport
come il futbol-sala
penso che sia molto più
utile avere una maggior
rapidità ed una
resistenza agli sprint
ripetuti piuttosto che
un grande volume
aerobico. Considerazione
dovuta anche al fatto
che in squadra avevamo
8-9 giocatori di livello
simile e le opzioni
riguardanti i cambi
erano molte. Il mio
lavoro sulla Forza si
eseguiva due volte a
settimana, negli
allenamenti mattutini di
martedì e giovedì.
Eseguendo un richiamo di
forza funz. il martedì
attraverso metodologie
sempre diverse:
• Percorsi di forza
esplosiva eseguita con
corse con traini
• Pliometria, balzi sui
gradoni stile “Zeman”,
lavori pliometrici di
multibalzi
• Sedute di forza
funzionale sulla sabbia
• Lavori eccentrici in
cadute con sovrappeso, e
risposta verso l alto a
corpo libero
• Circuiti di resistenza
alla forza con
esecuzioni di
spostamenti laterali e
cambi dir. ripetuti
• Sprint e andature in
salita (aumento F. MAX)
• Sprint ed andature in
discesa (aumento
componente elastica)
Riguardo l’ allenamento
del giovedì organizzavo
il lavoro in palestra
nella seguente maniera:
partendo dal presupposto
che l’ ambiente era
davvero piccolo e poco
funzionale ad un numero
elevato di persone, ho
cercato di diversificare
quanto più possibile le
esercitazioni in modo
che tutti potessimo
ottimizzare il tempo e
lo spazio a nostra
disposizione.
Ho scritto una scheda
con 4 gruppi di esercizi
in cui erano presenti 12
esercizi per ogni
categoria.
Le categorie sviluppate
sono:
• FORZA ESPLOSIVA per
gli arti inferiori
(carico circa 70-80 %,
5-6 ripetizioni e
recupero lungo);
• CORE STABILITY
(esecuzione per circa
45” di posizioni
statiche mantenute , o
esercizi dinamici per il
rinforzo della zona
addominale e dorsale;
recupero quasi nullo tra
un esercizio e l’ altro)
• ESERCIZI DI
ALLUNGAMENTO e MOBILITA’
ARTICOLARE
• ESERCIZI DI
COSTRUZIONE MUSCOLARE
CLASSICI
La seduta era svolta con
l’ esecuzione di 3
esercizi per ogni
categoria; in questa
maniera si esegue un
lavoro completo con
particolare attenzione
all’ allenamento della
forza esplosiva del
treno inferiore e di
forza massimale e
resistente della zona
addominale.
Ogni giocatore deve
scegliere gli esercizi
cercando di evitare
ripetizioni, a seconda
delle sue preferenze e
di ciò che è stato fatto
la settimana precedente.
In questo modo si
evitano anche fastidiose
ripetizioni, in quanto
ognuno di loro è
obbligato a variare gli
esercizi ogni
allenamento e , per
almeno 4 sedute (1 mese)
il circuito sarà sempre
differente e non sarà
possibile eseguire
neanche uno degli
esercizi precedenti.
Questa idea deriva anche
dal fatto che la squadra
era abituata ad andare
in palestra senza
preparatore fisico,
quindi le sedute molto
spesso si trasformavano
in una relativa perdita
di tempo dove ognuno
sviluppava sempre gli
stessi distretti
muscolari (e molto
spesso era solo il treno
superiore) , senza
essersi mai posto il
problema di dare
efficacia ad un ambiente
tanto utile quanto
potenzialmente
pericoloso come la
palestra.
(Fonte: 5iomla Il futsal
nella tua città) |
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