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Oggi il calcio ha assunto una velocità
di gioco ad dir poco spaventosa. Questo cambiamento che il calcio ha
subito, ha portato alla “nascita” di un calciatore nuovo e con
caratteristiche fisiche e tecniche sempre più specifiche. Uno dei
fattori che più ha contribuito a questa trasformazione è stata la
continua miglioria del pressing. Ormai tutte le squadre cercano di
farne il loro punto di forza, per cercare di arginare squadre più
forti tecnicamente, questo per quanto riguarda le squadre di qualità
tecniche inferiori, o per imporre il proprio gioco senza far
ragionare l’avversario. Il pressing ha portato il giocatore a
cercare il più rapidamente possibile nuove soluzioni e di
sbarazzarsi il più velocemente possibile del pallone. Ci sono
squadre che attuano il pressing d’anticipo, e lì per il portatore di
palla , ma soprattutto per chi deve ricevere , il compito si fa
ancora più arduo. Per ovviare a questa mancanza di spazi, ormai
sempre più ridotti , la manovra di gioco si svolge attraverso
complicate e a volte lunghe trame di gioco che vedono i loro punti
cardini nelle sovrapposizioni, nei raddoppi e soprattutto nelle
triangolazioni. Le triangolazioni hanno alcuni aspetti fondamentali
da cui non possono prescindere, che tutte le squadre dovrebbero
curare nei minimi dettagli:
1. Rapidi smarcamenti per proporre più soluzioni di gioco
2. Ottimo possesso palla
3. Cercare sempre più spesso sovrapposizioni e tagli per creare
varchi permeabili
4. Rapidità mentale
5. Soluzioni variabili da adattare alla situazione di gioco (aspetto
da curare in allenamento)
• Rapidi smarcamenti perché così oltre a rompere gli schemi di
marcature dell’avversario, creeremo degli spazi dove possiamo
trovarci privi di marcature e quindi accessibili al nostro fine .
• Ottimo possesso palla. Come possiamo cercare di effettuare una
triangolazione o innescare una manovra che la preveda senza sapere
tenere la palla? E a mio avviso tenere la palla significa
soprattutto tenerla a terra. Inoltre chi ha il possesso palla ha un
vantaggio non da poco rispetto al suo avversario. Innanzitutto chi
ha la palla non subisce goal ed ha l’ulteriore vantaggio di non
dover “inseguire” il portatore di palla e cercare di bloccare il
passaggio ma ha varie opzioni dove poter alleggerire la manovra, se
vengono ben effettuati i movimenti di smarcamento.
• Cercare sempre sovrapposizioni e tagli . Con le sovrapposizioni
ben effettuate taglieremo sempre fuori uno o più avversari. I tagli
ci permettono di penetrare nella zona che ci interessa mettendo in
difficoltà l’avversario facendo saltare le loro marcature , e nella
maggior parte dei casi ci permette di mettere l’uomo che taglia tra
le due linee di solito esente da marcature.
• La rapidità mentale secondo me è alla base di tutto quanto detto
sopra. Sembra scontato che senza saper dove passare o smarcarmi
prima che lo intuisca l’avversario sia la cosa più importante per un
taglio o una sovrapposizione. Devo, in sostanza, cercare di fare =
pensare prima che l’avversario faccia il primo passo di interdizione
o addirittura prima che io riceva il pallone.
• Avere nel proprio bagaglio di squadra soluzioni variabili da
adattare alle varie situazioni di gioco. Non si può secondo me per
una partita intera adottare una sola strategia, prima o poi
l’avversario la capirà e l’annullerà di conseguenza, per questo
bisogna avere un’alternativa. A parte questo è necessario avere più
manovre di gioco , perché magari si ha la convinzione di giocare in
un determinato modo ma magari poi ci troviamo di fronte un
avversario che ha esattamente le caratteristiche che annullano la
nostra strategia. Ogni strategia deve essere armoniosa = cioè essere
un tutt’uno con tutti i reparti della squadra. Ogni movimento di un
giocatore deve essere fatto in funzione del movimento di altro
componente della squadra. Per questo ho scritto tra parentesi
“aspetto da curare in allenamento”, perché devono essere provati e
riprovati per raggiungere la perfezione.
Il calcio moderno non può esistere senza triangolazioni e
sovrapposizioni : sono indispensabili per crearsi varie opportunità
di gioco e soprattutto mettersi in condizione di tagliare fuori uno
o più avversari e quindi velocizzare in modo notevole l’azione
evitando, almeno in parte il pressing asfissiante che ormai è
diventato il pane del nostro calcio.
Alcune esempi di semplici esercitazioni.
• In uno spazio delimitato si trovano due squadre una senza palla e
una con una palla a testa. Ci si muove casualmente, ma quando si
incontrano colui senza pallone chiede il triangolo a colui con la
palla.
• Una fila con un pallone a testa, davanti a loro altri due-tre
giocatori che effettuano il triangolo con colui proveniente dalla
fila che conduce palla tra i cinesini.
• Disporsi a cerchio. I giocatori con la palla conducono palla
intorno al cerchio dove all’interno ci sono altri giocatori che
eseguono il triangolo.
• Classica treccia.Il gioco parte dal centro. Tre giocatori. Colui
in possesso appoggerà sempre a colui da cui non ha ricevuto palla,
andando poi a seguire il pallone girando intorno a chi riceve.
• In coppia ci si scambia il pallone uno di fronte all’altro,
arrivati in prossimità dell’area si effettua una triangolazione e si
conclude a rete.
• In una serie di cinesini, a coppia ci si scambia il pallone in
diagonale facendo passare la palla tra due cinesini.
Ci sono innumerevoli esercitazioni sulle triangolazioni, questi
erano solo degli esempi, ma a mio parere ogni allenatore può crearsi
le sue prendendo spunto da un’azione che ha in mente e vuole
sviluppare o da un episodio che avvenuto in partita.
L'Autore: Angelo Iervolino –
Allenatore calcio giovanile |
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