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L’inattività che deriva
da uno stile di vita “pigro” tipico dell’epoca in cui viviamo,
penalizza il metabolismo aerobico, che non risulta sufficientemente
sollecitato. In questa situazione il nostro organismo si adatta
immediatamente, con ricadute evidenti sul trofismo dei vari organi e
sulla funzionalità dei vari apparati che risultano più facilmente
soggetti a varie forme di patologie, molte delle quali possono
essere il risultato di una sollecitazione eccessiva o errata. Si
vengono quindi a produrre patologie da sovraccarico (tendinite,
borsite, ecc…) e varie forme di traumatismi (lesioni dei legamenti,
lesioni muscolari, ecc…) che per molti aspetti possono essere
prevenute. Analizzando gli stili di vita, possiamo [...
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Giulio Sergio Roi,
veronese di nascita, laureato in Medicina e Chirurgia e
specializzato in Medicina dello Sport presso l’Università degli
Studi di Milano. Vive e lavora a Bologna. E’ socio fondatore e
coordinatore medico-scientifico della Federazione Sport d’Altitudine
(FSA).
Ha partecipato in qualità di medico e ricercatore alle spedizioni
medico-scientifiche organizzate in occasione delle gare skyrunning
sopra i 4000 metri di quota in Nepal (1992, 1995), Tibet (1993,
1994, 1995, 1996, 1997, 1998), Colorado (1994, 1995, 1996, 1997) e
Mexico (1996).
E’ direttore del Centro Studi Isokinetic di Bologna e
responsabile dei programmi di reconditioning di Isokinetic Cristallo
di Cortina d’Ampezzo.
Docente al corso di specializzazione in Medicina di Montagna
organizzato dall’Università degli Studi di Padova (dir. Prof.
Corrado Angelini).
E’ autore di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche
indicizzate (reperibili in rete attraverso Pubmed) e nazionali,
nonché di alcuni libri: “Manuale di Cardiofitness”, “L’esercizio
Isocinetico” e “99 esercizi addominali” (Alea edizioni, Milano).
I suoi campi di ricerca spaziano dall’antropometria, al metabolismo
energetico, alla biomeccanica, allo studio della prestazione.
E’ particolarmente esperto nella valutazione funzionale dell’atleta
ed ha partecipato alla preparazione di numerose imprese sportive tra
le quali:
* Il record del mondo 24 ore di pattinaggio su ghiaccio (1993,
squadra Nazionale Italiana; 880.8 km);
* Il record del mondo dell’ora di pattinaggio su ghiaccio (Roberto
Sighel, Calgary Canada, 1998; 41.04 km);
* Il record Cervinia- Cima Cervino e ritorno (Bruno Brunod, 1995;
3h14’44”)
* Il record Aconcagua (Brunod, Meraldi, Pellissier, 1999; 5h57’)
* La salita dell’Everest dalla via normale di Manuela Di Centa, il
23 maggio 2003 (dal Campo IV Colle Sud-7950 metri- alla vetta in
12h15’)
* La salita al K2 da parte degli Scoiattoli di Cortina d’Ampezzo (6
alpinisti in vetta in due giorni il 27 luglio 2004: Mario Di Bona,
Renato Sottsass, Marco Da Pozzo, Renzo Benedetti; e il 28 luglio
2004: Mario Lacedelli e Luciano Zardini) |
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