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Incremento
della performance
sportiva |
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Data di pubblicazione: 19
gennaio 2012 |
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Incremento
dell'autoefficacia |
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L’autoefficacia è la
convinzione della
propria capacità di fare
una certa cosa, o in
altre parole, di
raggiungere un certo
livello di prestazione.
L’autoefficacia viene
definita dallo psicologo
Albert Bandura come “la
fiducia che una persona
ripone nella propria
capacità di affrontare
un compito specifico”.
Importanti dati di
ricerca sottolineano
come le persone con
forti convinzioni di
autoefficacia sono
sicure di potersi
esprimere al meglio
delle proprie
potenzialità, hanno
aspirazioni ambiziose,
si impegnano nelle
attività che fanno e si
riprendono rapidamente
dagli insuccessi; tutti
questi sono elementi
importanti per una
prestazione di successo.
L’autoefficacia per un
certo compito è
resistente quando una
persona resta convinta
delle sue capacità anche
di fronte a insuccessi e
difficoltà di vari tipo;
non lo è invece quando
difficoltà e insuccessi
portano a sentirsi meno
capaci.
La persona che avrà
sviluppato un forte
senso d’autoefficacia
sceglie obiettivi più
elevati, è più motivata,
usa le proprie capacità
con maggiore efficienza,
è meno ansiosa, gestisce
meglio i fallimenti, è
più tenace e ottiene
risultati più
soddisfacenti di chi
invece ha una percezione
negativa delle proprie
possibilità.
L’auspicabile intervento
può espletarsi
nell’applicazione delle
tecniche della
psicologia dello sport
tra le quali:
· esercizi di
respirazione al fine di
ridurre un eccessiva
ansia pre-gara o per
agevolare un incremento
di attivazione;
· esercizi di
visualizzazione al fine
di rievocare le
sensazioni provate in
occasione di una gara
andata particolarmente
bene;
· elevazione della
consapevolezza delle
emozioni attraverso la
descrizione di gare
precedenti;
· lavoro di
concentrazione sulla
prestazione attraverso
l’immaginazione su
quello che si dovrà
fare: un’azione fluida,
coordinata e sicura;
· fissare obiettivi
limitati, raggiungibili
e progressivamente più
ambiziosi è uno dei modi
migliori per aumentare
l’autoefficacia
dell’atleta;
· ulteriore elemento che
può consolidare la
convinzione di efficacia
è la persuasione verbale
da parte di altri, dei
quali si hanno fiducia e
stima attraverso gli
incoraggiamenti verbali
che tendono a
sottolineare gli
elementi positivi di un
gesto o una azione. |
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Gestione
psicologica degli
infortuni |
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L’infortunio rappresenta
un evento
destabilizzante
l’equilibrio psicologico
dello sportivo; un
cattivo adattamento
all’infortunio può
comportare la comparsa
di sensazioni di rabbia
e impotenza, sbalzi di
umore, sensi di colpa,
pensieri depressivi, con
la conseguente
compromissione delle
relazioni famigliari,
interpersonali,
dell’andamento
scolastico o lavorativo;
l’auspicabile intervento
può espletarsi
nell’aiutare l’atleta
infortunato:
- a ridefinire le
priorità che si era
prefissato prima
dell’incidente;
- ad allargare i suoi
interessi anche ad
ambiti non sportivi,
continuando,
contestualmente a
mantenere i contatti con
il suo mondo sportivo,
l’allenatore e la
squadra;
- ad accettare le
emozioni negative legate
all’infortunio, in
attesa di riprendersi la
sua identità di
sportivo;
- a sentirsi soggetto
attivo nel processo di
riabilitazione;
- a ripetere mentalmente
il gesto motorio dato
che l’immagery
consentirebbe di
rimanere tecnicamente e
muscolarmente allenati
anche in stato fisico di
effettivo riposo. |
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Eye
Movement Desensitization
and Reprocessing (EMDR) |
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(metodo terapeutico
utilizzato anche per le
prestazioni eccellenti)
L’EMDR è un approccio
psicoterapeutico
integrato e trasversale
che si focalizza sulla
risoluzione delle
problematiche,
conflitti, disagi
attuali considerando che
ciò che accade ora
deriva dalle
informazioni, ricordi
del passato, antichi che
sono stati congelati
nella memoria.
L’obiettivo dell’EMDR è
di riprendere
l’informazione,
l’immagine, il ricordo
originale e permettere
al paziente di
rielaborarlo in modo che
l’informazione congelata
diventi adattiva nel
presente.
L’EMDR agisce sulle
difficoltà del presente
andando all’origine, nel
passato ed operando nel
futuro.
Dal lavoro con l’EMDR, i
ricordi, le
informazioni, vengono
rielaborate dal paziente
con l’aiuto di
appropriate stimolazioni
bilaterali e si passa ad
un lavoro sul futuro, su
come il paziente
vorrebbe affrontare le
prossime situazioni dove
in genere si trova in
difficoltà e, quindi, si
invita il paziente ad
immaginare come potrebbe
sperimentarsi nel futuro
prossimo adesso che le
sue convinzioni, le sue
credenze, i suoi blocchi
sono cambiati, che cosa
potrebbe cambiare, cosa
si immagina in quelle
situazioni.
L’auspicabile intervento
può essere utilizzato
per aiutare l’atleta a:
- sviluppare risorse
interne allo scopo di
aiutare a stabilire un
senso di efficacia e di
possibilità per il
Futuro;
- creare un suo
Consigliere Interiore o
un “Allenatore
Interiore”;
- creare una “Squadra
Interiore” di aiutanti o
di sostenitori, ognuno
in grado di apportare
un’influenza positiva;
- sviluppare un piano
per un’azione futura
efficace. |
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