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La Forza nei giovani. Autore: Vinicio Papini
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La forza nei giovani

 
  Fonte: Convegno AIAC Livorno del 21 marzo 2011  
  Autore: Vinicio Papini  
 

21 Aprile 2011

 
     
 

Premessa
FORZA: capacità di vincere o contrastare resistenze esterne
• Lo sviluppo della forza deve essere effettuato unitamente agli altri aspetti della motricità.
• Considerare la forza in maniera separata non permette uno sviluppo completo e funzionale. Per lo sviluppo della forza è fondamentale tutto il sistema osteo-muscolo-tendineolegamentoso
poiché è un insieme organico ed integrato con il controllo del sistema nervoso centrale.

IMPORTANZA DELLA FORZA
• Lo sviluppo di tutta la motricità avviene attraverso l'applicazione di una forza.
• Lo sviluppo delle altre capacità condizionali avviene se supportato da una buona forza.
• Anche le capacità coordinative necessitano di una base di forza.

LA FORZA NEI GIOVANI
• Fino dai primi giorni di vita, il bambino compie azioni che necessitano e sviluppano forza.
• Poiché è un obiettivo fondamentale per la motricità, dobbiamo svilupparlo.
• L'importante è come, quando e quanto proporre l'attività di forza.

CHI SONO I GIOVANI?
• Bambini da 5 a 10 anni.
• Ragazzi da 11 a 14 anni
• Giovani da 14 a 16 anni
• 17 – 18 anni

LA FORZA NEI GIOVANI COME?
• Bambini: attraverso il gioco.
• Ragazzi: attraverso il gioco/esercitazioni a carico naturale.
• Giovani: attraverso esercitazioni a carico naturale.

LA FORZA NEI GIOVANI QUANDO?
• Sempre.
• In ogni fase dello sviluppo con attività adeguate.

LA FORZA NEI GIOVANI QUANTO?
• Bambini: le attività devono essere proposte fino a quando il bambino non manifesta insofferenza, stanchezza e noia.
• Ragazzi: tenendo presente i limiti dei bambini, inoltre, dobbiamo stimolare e motivare le attività di forza a carico naturale.
• Giovani: tempi brevi con recuperi completi. Per riconoscere il “tanto” o il “poco” dobbiamo considerare l'individualità e comunque, nell'incertezza preferire il POCO.

QUALE FORZA PER I GIOVANI ?
• NO massimale.
• NO resistente.
• SI rapida.
• SI elastica.
• Si esplosiva.

FORZA RAPIDA
• Nel calcio, l'espressione di forza, deve avvenire in forma rapida.
• L'efficacia del gesto dipende anche dai tempi di esecuzione, per cui è fondamentale unire alla forza la velocità.

FORZA e VELOCITA'
- Con resistenza max la velocità è zero.
- Con resistenza zero la velocità è max.
- Per l'incremento della F.V. si deve applicare un carico tale da permettere lo spostamento in un tempo molto breve.
- 60% del massimale.
- NO CARICHI MASSIMALI per FORZA VELOCE.

GRADUALITÀ PER LO SVILUPPO DI FORZA
È importante seguire il principio di gradualità:
1) nel corso degli anni,
2) nella programmazione annuale,
3) nella pianificazione dell'allenamento,
4) nello svolgimento dell'esercizio stesso,
5) nella ripresa dopo la sosta o infortunio.

RISCHI DI UNA PROPOSTA SBAGLIATA
• Danni permanenti alla persona.
• Infortunio.
• Performance diminuita.
• Gesto tecnico da riaffinare.

FORZA A CARICO NATURALE
• Si ha quando la resistenza che si oppone all'azione muscolare è rappresentata dal peso del corpo o da alcune sue parti.
• È il modo più funzionale e corretto di proposta.

VANTAGGI DELLA FORZA A CARICO NATURALE
• Permette migliori velocità di esecuzione.
• Il gesto motorio è più vicino alla specificità del calcio.
• Contrazione dei muscoli che partecipano all'azione.
• Sviluppa la coordinazione intermuscolare.
• Minori rischi di traumi muscolari e infortuni.
• Facile da organizzare, e da eseguire.

INDICAZIONI OPERATIVE PER BAMBINI
• Corse veloci, diritte e con vari cambi di direzione max 10 mt.
• Vari tipi di andature.
• Arrampicarsi, strisciare, saltare, lanciare.
• Propriocettiva.

INDICAZIONI OPERATIVE PER RAGAZZI
• Vari tipi di corsa veloce in piano max 15m
• Corse su ostacoli
• Salti su ostacoli, in alto, in lungo.
• Propriocettiva.
• Andature balzate
• Andature mono e bipodaliche
• Circuiti.

INDICAZIONI OPERATIVE PER GIOVANI
• Corse, in piano, veloci con arresti e cambi di direzione.
• Corse in salita. Max 15 mt.
• Propriocettiva, trampolino elastico, sabbia, percorsi, ostacoli, elastici, balzi.

LIMITI DELLO SPRINT IN SALITA
• Contrazioni solo concentriche.
• Scarso utilizzo di energia elastica.
• Più ripida è la salita meno energia elastica.
• Non c'è fase di volo, per cui l'ammortizzazione risulta molto ridotta e provoca una scarso caricamento elastico della fibra muscolare.

I SALTI
• Verticali, orizzontali, in basso con rimbalzo, su ostacolo.
• Monopodalico o bipodalico.
• È consigliato, per motivi coordinativi e per sfruttare al meglio l'energia elastica del contromovimento, avere gli arti superiori liberi e molleggi sulle ginocchia.

RISCHI DEI SALTI
• Una tecnica di esecuzione sbagliata causa microtraumi e se ripetuta, oltre ad una diminuzione della prestazione, rischi di infortuni muscolari, tendinei e articolari.

OSTACOLI
Altezza max. 40 cm.
8-10 ripetizioni.
Posizione eretta durante il salto.
Appoggio e spinta sull'avampiede.
2-3 serie.

PLIOMETRIA
- Salto in basso da 30-40 cm. e successivo salto in alto o in avanti.
- Max 10 ripetizioni.
- Max 2 serie.

VANTAGGI DELLA PLIOMETRIA
Attraverso il rapido cambiamento, da lavoro eccentrico (caduta), ad un lavoro concentrico (salto), si ottengono buoni risultati.

SVANTAGGI DELLA PLIOMETRIA
- Grossi traumi alle articolazioni.
- Rischio infortuni.
- Rapporto rischio/beneficio non è vantaggioso.

SABBIA
- Andature e corse in varie modalità sulla sabbia.
- Tempi di recupero completi.
- Max tempo di lavoro 10'-15'.

PROPRIOCETTIVA
• Attività per lo sviluppo della sensibilità dei muscoli, tendini articolazioni e dell'equilibrio.
• Molto usata per il recupero degli infortunati.
• Oggi è considerata un' attività importante, anche per lo sviluppo della forza e della coordinazione.

LE METODICHE DEVONO MIRARE:
- Ai movimenti e no ai muscoli.
- A migliorare la forza in tutte le sue manifestazioni.
- Allo sviluppo della coordinazione intermuscolare e intramuscolare.

LA FORZA
INDIPENDENTEMENTE DAI SISTEMI USATI, LO SVILUPPO DELLA FORZA, SI OTTIENE SOLO ATTRAVERSO LA CONTINUA RIPETIZIONE NEL TEMPO.
Importante è variare più possibile le proposte, interessare tutti i gruppi muscolari e seguire il principio della gradualità.

 
  L'Autore  
 

Vinicio Papini, docente ai Corsi per Istruttori di Scuola Calcio federale"

 
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