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Premessa
FORZA: capacità di vincere o contrastare
resistenze esterne
• Lo sviluppo della forza deve essere
effettuato unitamente agli altri aspetti
della motricità.
• Considerare la forza in maniera
separata non permette uno sviluppo
completo e funzionale. Per lo sviluppo
della forza è fondamentale tutto il
sistema
osteo-muscolo-tendineolegamentoso
poiché è un insieme organico ed
integrato con il controllo del sistema
nervoso centrale.
IMPORTANZA DELLA FORZA
• Lo sviluppo di tutta la motricità
avviene attraverso l'applicazione di una
forza.
• Lo sviluppo delle altre capacità
condizionali avviene se supportato da
una buona forza.
• Anche le capacità coordinative
necessitano di una base di forza.
LA FORZA NEI GIOVANI
• Fino dai primi giorni di vita, il
bambino compie azioni che necessitano e
sviluppano forza.
• Poiché è un obiettivo fondamentale per
la motricità, dobbiamo svilupparlo.
• L'importante è come, quando e quanto
proporre l'attività di forza.
CHI SONO I GIOVANI?
• Bambini da 5 a 10 anni.
• Ragazzi da 11 a 14 anni
• Giovani da 14 a 16 anni
• 17 – 18 anni
LA FORZA NEI GIOVANI COME?
• Bambini: attraverso il gioco.
• Ragazzi: attraverso il
gioco/esercitazioni a carico naturale.
• Giovani: attraverso esercitazioni a
carico naturale.
LA FORZA NEI GIOVANI QUANDO?
• Sempre.
• In ogni fase dello sviluppo con
attività adeguate.
LA FORZA NEI GIOVANI QUANTO?
• Bambini: le attività devono essere
proposte fino a quando il bambino non
manifesta insofferenza, stanchezza e
noia.
• Ragazzi: tenendo presente i limiti dei
bambini, inoltre, dobbiamo stimolare e
motivare le attività di forza a carico
naturale.
• Giovani: tempi brevi con recuperi
completi. Per riconoscere il “tanto” o
il “poco” dobbiamo considerare
l'individualità e comunque,
nell'incertezza preferire il POCO.
QUALE FORZA PER I GIOVANI ?
• NO massimale.
• NO resistente.
• SI rapida.
• SI elastica.
• Si esplosiva.
FORZA RAPIDA
• Nel calcio, l'espressione di forza,
deve avvenire in forma rapida.
• L'efficacia del gesto dipende anche
dai tempi di esecuzione, per cui è
fondamentale unire alla forza la
velocità.
FORZA e VELOCITA'
- Con resistenza max la velocità è zero.
- Con resistenza zero la velocità è max.
- Per l'incremento della F.V. si deve
applicare un carico tale da permettere
lo spostamento in un tempo molto breve.
- 60% del massimale.
- NO CARICHI MASSIMALI per FORZA VELOCE.
GRADUALITÀ PER LO SVILUPPO DI FORZA
È importante seguire il principio di
gradualità:
1) nel corso degli anni,
2) nella programmazione annuale,
3) nella pianificazione
dell'allenamento,
4) nello svolgimento dell'esercizio
stesso,
5) nella ripresa dopo la sosta o
infortunio.
RISCHI DI UNA PROPOSTA SBAGLIATA
• Danni permanenti alla persona.
• Infortunio.
• Performance diminuita.
• Gesto tecnico da riaffinare.
FORZA A CARICO NATURALE
• Si ha quando la resistenza che si
oppone all'azione muscolare è
rappresentata dal peso del corpo o da
alcune sue parti.
• È il modo più funzionale e corretto di
proposta.
VANTAGGI DELLA FORZA A CARICO NATURALE
• Permette migliori velocità di
esecuzione.
• Il gesto motorio è più vicino alla
specificità del calcio.
• Contrazione dei muscoli che
partecipano all'azione.
• Sviluppa la coordinazione
intermuscolare.
• Minori rischi di traumi muscolari e
infortuni.
• Facile da organizzare, e da eseguire.
INDICAZIONI OPERATIVE PER BAMBINI
• Corse veloci, diritte e con vari cambi
di direzione max 10 mt.
• Vari tipi di andature.
• Arrampicarsi, strisciare, saltare,
lanciare.
• Propriocettiva.
INDICAZIONI OPERATIVE PER RAGAZZI
• Vari tipi di corsa veloce in piano max
15m
• Corse su ostacoli
• Salti su ostacoli, in alto, in lungo.
• Propriocettiva.
• Andature balzate
• Andature mono e bipodaliche
• Circuiti.
INDICAZIONI OPERATIVE PER GIOVANI
• Corse, in piano, veloci con arresti e
cambi di direzione.
• Corse in salita. Max 15 mt.
• Propriocettiva, trampolino elastico,
sabbia, percorsi, ostacoli, elastici,
balzi.
LIMITI DELLO SPRINT IN SALITA
• Contrazioni solo concentriche.
• Scarso utilizzo di energia elastica.
• Più ripida è la salita meno energia
elastica.
• Non c'è fase di volo, per cui
l'ammortizzazione risulta molto ridotta
e provoca una scarso caricamento
elastico della fibra muscolare.
I SALTI
• Verticali, orizzontali, in basso con
rimbalzo, su ostacolo.
• Monopodalico o bipodalico.
• È consigliato, per motivi coordinativi
e per sfruttare al meglio l'energia
elastica del contromovimento, avere gli
arti superiori liberi e molleggi sulle
ginocchia.
RISCHI DEI SALTI
• Una tecnica di esecuzione sbagliata
causa microtraumi e se ripetuta, oltre
ad una diminuzione della prestazione,
rischi di infortuni muscolari, tendinei
e articolari.
OSTACOLI
Altezza max. 40 cm.
8-10 ripetizioni.
Posizione eretta durante il salto.
Appoggio e spinta sull'avampiede.
2-3 serie.
PLIOMETRIA
- Salto in basso da 30-40 cm. e
successivo salto in alto o in avanti.
- Max 10 ripetizioni.
- Max 2 serie.
VANTAGGI DELLA PLIOMETRIA
Attraverso il rapido cambiamento, da
lavoro eccentrico (caduta), ad un lavoro
concentrico (salto), si ottengono buoni
risultati.
SVANTAGGI DELLA PLIOMETRIA
- Grossi traumi alle articolazioni.
- Rischio infortuni.
- Rapporto rischio/beneficio non è
vantaggioso.
SABBIA
- Andature e corse in varie modalità
sulla sabbia.
- Tempi di recupero completi.
- Max tempo di lavoro 10'-15'.
PROPRIOCETTIVA
• Attività per lo sviluppo della
sensibilità dei muscoli, tendini
articolazioni e dell'equilibrio.
• Molto usata per il recupero degli
infortunati.
• Oggi è considerata un' attività
importante, anche per lo sviluppo della
forza e della coordinazione.
LE METODICHE DEVONO MIRARE:
- Ai movimenti e no ai muscoli.
- A migliorare la forza in tutte le sue
manifestazioni.
- Allo sviluppo della coordinazione
intermuscolare e intramuscolare.
LA FORZA
INDIPENDENTEMENTE DAI SISTEMI USATI, LO
SVILUPPO DELLA FORZA, SI OTTIENE SOLO
ATTRAVERSO LA CONTINUA RIPETIZIONE NEL
TEMPO.
Importante è variare più possibile le
proposte, interessare tutti i gruppi
muscolari e seguire il principio della
gradualità. |
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