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   Organizzazione tattica a zona
   Autore:  Angelo Iervolino
   Fonte:  Alleniamoilcalcio.net
    Data di pubblicazione: 20 dicembre 2009
 

Un’ organizzazione del gioco a zona prevede la copertura di una determinata zona del campo da parte di ciascun giocatore a prescindere dal modulo adottato.
In fase di non possesso ogni giocatore dovrà andare a contrastare esclusivamente nella sua zona di competenza e cercare di coprire quelle adiacenti.
Giocando a zona si ha il vantaggio di giocare nella zona del campo più congeniale ad ogni giocatore, a uomo questo non può succedere visto che bisogna seguire l’avversario da marcare in tutte le zone del campo.
Per quanto riguarda il dispendio fisico, si può tranquillamente dire che i carichi sono distribuiti equamente e vi è una partecipazione più attiva da parte di ogni giocatore alla fase di gioco.
Al fine di ottenere i migliori risultati ogni giocatore dovrà sapere quali aspetti, fase di gioco hanno la priorità su altre. In una marcatura a zona la prima a cosa a cui bisogna far riferimento è la posizione della palla; la seconda cosa è il rapportarsi con i compagni sia del proprio reparto che degli altri reparti e infine guardare agli avversari.
La squadra esplicherà al meglio i concetti della zona solo se riuscirà a muoversi con i tempi giusti in base alla posizione della palla, dei compagni e degli avversari sempre mantenendo le giuste distanze tra i reparti e i ruoli.
La squadra dovrà riuscire a marcare il più vicino possibile gli avversari più vicini alla propria posizione, a controllare le loro traiettorie e quelle di passaggio di quelli più lontani e riuscire a creare superiorità numerica sulla palla.
Per fare questo bisogna che la squadra sia preparata ad agire, a cambiare risposta ad ogni situazione di gioco, e per fare questo bisogna allenare le varie situazioni in allenamento.
Quest’organizzazione tattica ovviamente prevede degli accorgimenti da fare su alcune situazioni a squadra schierata in fase di non possesso.
I momenti più pericolosi per il gioco a zona sono:
• tagli degli attaccanti;
• uno due avversario al centro della difesa, tagliando fuori l’uomo;
• giocatore tra le due linee;
• marcamento su cross;
• movimento in appoggio al portatore di palla da parte della punta;
• inserimento dei centrocampisti avversari ;
• rapidi cambiamenti di gioco;
Tagli degli attaccanti
Come è noto la difesa a zona non prevede il libero dietro gli altri difensori che coprirebbe la profondità nel caso di tagli in profondità degli attaccanti, quindi è prevista una copertura collettiva da parte del reparto sui tagli verticali degli attaccanti. Al fine di evitare queste situazioni la difesa dovrà essere brava nell’effettuare la diagonale, di scalare . tutte queste situazioni si aggiunge anche la necessità di effettuare il fuorigioco, anche involontariamente sarà inevitabile effettuarlo nel momento in cui si accorcia sul portatore e quindi il conseguente alzarsi della linea difensiva.
Quello che deve fare il singolo nel tamponare questi tagli è seguire in un primo momento il movimento dell’avversario per poi lasciarlo un istante prima che parte il passaggio lasciandolo così in fuorigioco.
Uno - due avversario al centro della difesa tagliando fuori l’uomo
Questa situazione può verificarsi sia per opera della coppia centrocampista-attaccante e sia per opera della coppia di attaccanti. L’azione per arginare questa situazione è il movimento a scalare della difesa così da tamponare l’inferiorità numerica.
Giocatore che tra le due linee
Uno dei principali problemi della zona è l’interposizione di un uomo tra le nostre due linee di centrocampo e difesa. Gli accorgimenti tattici che si possono effettuare sono:
• abbassamento di un centrocampista tra le nostre due linee;
• sgancio di un difensore a contrasto del giocatore tra le due linee, con la conseguente copertura del resto della difesa.
Marcamento su cross
La marcatura su cross ha come principale difficoltà da parte del giocatore quella di gestire contemporaneamente palla e avversario. Molte volte si guarda la palla che parte dall’esterno con commettere il rischio dimenticarsi l’uomo, un errore che può essere fatale.
Movimento in appoggio al portatore di palla da parte della punta
Nel corso di una partita sono innumerevoli le volte in cui la punta va incontro alla palla sul portatore. In questi casi il marcatore deve come già detto, seguirlo in odo da mettergli pressione per poi riprendere la sua posizione di origine. Questo movimento del marcatore per mette di marcare l’avversario e contemporaneamente mettere pressione.
Inserimento dei centrocampisti avversari
Ogni squadra cerca di riuscire nell’inserire i centrocampisti aldilà della difesa facendoli partire da dietro. Per ovviare a questo bisogna cercare di pressare al meglio a centrocampo in modo da impedire al fornitore di servire liberamente il compagno in profondità.
Rapidi cambi di gioco
Un organizzazione a zona , come già detto, prevede la capacità di muoversi tutti in maniera coordinata rispetto a palla e avversario.
I cambi di gioco mettono alla prova queste capacità. Per limitare o azzerare i danni bisogna attuare un buon pressing in modo da non farsi trovare impreparati. Inoltre bisogna essere pronti a cambiare posizione e atteggiamento molto rapidamente ,rispetto alla nuova posizione della palla.

Per quanto riguarda la difesa, giocando a quattro si usa lo schieramento più classico con due difensori centrali e due laterali. I giocatori in entrambi i ruoli devono avere delle caratteristiche per poter svolgere al meglio il loro compito.
Un difensore centrale se dotato di forte personalità, di buone doti tecniche quali un bel lancio preciso, farebbe comodo ad ogni allenatore. Dovrebbe possedere ottime doti di marcatura e di gioco aereo, con discrete qualità fisiche. Deve riuscire a stare calmo nelle situazioni difficili, non essere irruente, avere buone doti tempistiche ( di temporeggiamento e di aggressione), e sostanzialmente essere il punto di riferimento dell’intero reparto.
Il difensore laterale nato come esterno di difesa oggi ha compiti anche in fase offensiva. Proprio per questo abbiamo bisogno di un giocatore completo. Deve possedere ottime doti di marcatura,saper svolgere al meglio la diagonale comprendo le zone centrali su azione svolta sul lato opposto, deve avere un buon controllo della palla e un buon passaggio sia lungo che corto, un’ottima conduzione della palla, un buon cross e la capacità di rapportarsi al gioco aereo. Come detto per il difensore centrale anche lui deve avere doti di temporeggiamento e attacco e saper controllare l’aggressività.
Riassumendo, in una difesa a zona è importante che si verifichino alcune condizioni:
• squadra corta;
• effettuazione dell’elastico;
• equilibrio tra reparti;
• applicazione del fuorigioco;
• effettuazione di giuste diagonali;
• che si raddoppino le marcature quando opportuno;
• giusta scelta di tempo e movimenti dei reparti;
• massima attenzione nei cambi di gioco;
• massima concentrazione.

 
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Angelo IERVOLINOAngelo Iervolino, Allenatore di base UEFA B.    

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