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Cosa bere
L'acqua costituisce il 40-60% della massa corporea; nei muscoli
questa percentuale è maggiore, circa il 65-75%. Circa il 62%
dell'acqua corporea è contenuta all'interno delle cellule, il resto
si trova nel compartimento extracellulare. Il plasma è circa il 20%
del liquido extracellulare. Ad esempio, per una persona di 70 kg,
l'acqua totale è 42 litri: 26 si trovano nel compartimento
intracellulare, 16 in quello extracellulare e di questi 3 sono
costituiti dal plasma. In condizioni normali di temperatura e a
riposo un soggetto assume mediamente 2.5l di acqua al giorno, con le
bevande oppure attraverso gli alimenti
L'entità dell'assunzione dipende però dalle perdite
In condizioni di intenso lavoro e in condizioni ambientali che
richiedono forte sudorazione, l'assunzione di acqua può aumentare di
6 volte rispetto al normale. E' importante ricordare che una quota
non disprezzabile di acqua proviene dai processi ossidativi che si
verificano nelle cellule; essa copre, a riposo, circa il 20-25% del
fabbisogno giornaliero. Acqua viene perduta con le urine; in caso di
perdite di acqua per sudorazione il volume delle urine è fortemente
ridotto e può ridursi fino a 250 ml. Una quota di acqua evapora
continuamente attraverso la pelle, prende il nome di "perspiratio
insensibilis" e ammonta a circa 300 ml; quasi la stessa quota viene
persa come vapor d'acqua nell'aria espirata. La quota di acqua persa
con le feci è di 100-200 ml (ovviamente può essere di 1.2-2l in caso
di dissenteria). Sicuramente la principale perdita di acqua durante
attività fisica è attraverso il sudore. Il sudore è prodotto dalle
ghiandole sudoripare (ve ne sono circa 3 milioni variamente
distribuite) a partire dal plasma; contiene un terzo di cloruro di
sodio rispetto al plasma. Il sudore bagna la cute e la sua
evaporazione comporta una notevole dispersione di calore: infatti il
processo di evaporazione richiede energia che viene sottratta
all'organismo sotto forma di calore. Il meccanismo dell'evaporazione
è molto efficiente, al punto che la temperatura della pelle, in
seguito ad evaporazione, può essere inferiore alla temperatura
ambiente. Naturalmente il presupposto è che il sudore possa
evaporare; la condizione che limita l'evaporazione è l'aumento
dell'umidità dell'aria. In condizioni di caldo umido, l'atleta suda
moltissimo, ma, poiché il sudore evapora con difficoltà, si verifica
ipertermia. Il reintegro delle perdite di sudore è importantissimo
in quanto una riduzione di solo il 4-5% del contenuto in acqua
influisce negativamente sulla performance. Inoltre, la funzione
principale della sudorazione è quella di contribuire alla
termoregolazione: se il soggetto ha perso tanti liquidi stenta a
sudare e va in ipertermia. Gravi conseguenze della disidratazione
sono i crampi e l'ipertermia che può portare al colpo di calore. La
reidratazione prevede sostanzialmente che si rimpiazzino i liquidi
perduti; poiché il liquido principalmente perduto è il sudore,
occorre assumere liquidi che abbiano una composizione simile al
sudore. I liquidi reidratanti sono attualmente arricchiti di
glucosio e di alcuni oligoelementi. Per una prova di fondo
impegnativa, che comporti notevole sudorazione, è necessario bere
almeno 1-1.5 l/ora , cominciando a bere subito dopo i primi 20
minuti. Si consiglia anche di bere prima dell'inizio della prova
(circa 300 ml, a piccoli sorsi), soluzione non sempre gradita perché
stimola la diuresi. |