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Premessa
ll corpo umano è formato da vari tessuti che, nell'insieme,
costituiscono gli organi.
Dal punto di vista chimico, i tessuti sono formati prevalentemente
da proteine, minerali, zuccheri, acqua, (nell'insieme: massa magra)
e grasso. Quest'ultimo costituisce la massa grassa, che in parte non
è visibile ed in parte lo è (adiposità, distribuita in maniera
diversa a seconda del sesso, dell'età ecc.), e rappresenta la parte
più variabile nella composizione corporea (dal 5% al 60% e più).
Molti atleti esperti sono in grado di identificare un peso corporeo
associato con la migliore possibilità di prestazione: questo è il
''peso forma'', che riflette la quantità relativa di tessuto adiposo
rapportato alla massa magra (ossa, muscoli, visceri).
Scientificamente sono stati identificati i livelli di adiposità
associati ai migliori risultati in vari sport. Nelle competizioni,
per l'atleta è desiderabile avere la massima quantità di forza,
resistenza e velocità per ciascun chilo di peso corporeo. Ciò
implica il raggiungimento della minima quantità di adiposità
compatibile con la salute ed il pieno benessere, oltre che per una
normale crescita dell'atleta adolescente. Una adiposità in eccesso
non contribuisce alla forza, limita la velocità e la resistenza e
solo in piccolissima parte partecipa alle attività metaboliche (un
chilo di grasso produce 9000 calorie, necessarie per percorrere
cento chilometri alla velocità di 16 chilometri all'ora!). E' stato
calcolato che un chilo di grasso in più fa peggiorare di tre minuti
il tempo in una maratona, o riduce di due centimetri l'altezza di un
salto. Negli atleti di lotta il 10-15% del peso corporeo è formato
da grasso. I corridori invece fanno meglio quando hanno meno del 5%
di grasso, così come i ginnasti maschi. Sebbene le donne normalmente
abbiano una maggiore percentuale di grasso, anche nel sesso
femminile i migliori risultati sono associati alla minore quantità
possibile di grasso corporeo . Ciò è particolarmente importante
nelle gare di lunga durata ed in quelle in cui bisogna sollevare il
corpo ed imprimergli una accelerazione. Confrontando la percentuale
di grasso corporeo degli atleti attuali con quella degli atleti
degli scorsi decenni, si è notato che i miglioramenti nelle
prestazioni possono essere spiegati in buona parte con la riduzione
della massa grassa rispetto alla massa magra degli atleti di oggi.
E' quindi importante che l'atleta raggiunga e mantenga il proprio
"peso-forma", in relazione allo sport praticato, alla costituzione
fisica, all'età. Normalmente la quantità di grasso corporeo si stima
con il metodo delle pliche cutanee o con un nuovo sistema, l'impedenzometria.
Queste stime forniscono importanti informazioni per stabilire il
peso corporeo e la percentuale di grasso ottimali per l'atleta
Aumento del peso per la competizione
Alcuni atleti possono avere la necessità di aumentare il proprio
peso per affrontare determinati sport. Questo spinge alcuni ad
utilizzare diete speciali e costose, farmaci e supplementi
potenzialmente dannosi. E' importante che questi atleti sappiano che
la potenziale performance in ogni sport (con l'esclusione forse dei
lottatori di Sumo) può essere aumentata solo aumentando il peso dei
muscoli. Infatti, l'aumento di grasso riduce la velocità e aumenta
il rischio di incidenti in alcuni sport. Solo il lavoro muscolare,
supportato da una alimentazione adeguata per quantità e qualità alla
aumentata necessità di energia e vitamine necessarie per la sintesi
proteica, aumenterà il peso dei muscoli. Non ci sono ormoni,
vitamine, misture di proteine che da soli possano permettere un
aumento delle masse muscolari. Dosi non pericolose di ormoni
steroidei non provocano un aumento delle masse muscolari in atleti
normali, maschi, in età post-puberale. Le dosi massicce utilizzate
da alcuni sono così pericolose che non possono essere nemmeno
sperimentate per motivi etici, e per di più gli steroidi sono
proibiti come sostanze doping. Chi ha intenzione di aumentare il
proprio peso grazie all'aumento delle masse muscolari deve iniziare
un programma di allenamento quotidiano sotto la supervisione di un
allenatore esperto. Generalmente si allenano a giorni alterni i
muscoli degli arti inferiori e quelli degli arti superiori. Si
aggiungono alla dieta dalle 750 alle 900 chilocalorie al giorno per
permettere un corretto bilancio calorico.
Il supporto del medico è necessario per:
Stabilire le necessità dietetiche e monitorizzare l'introduzione di
cibo con un diario scritto per le prime due o tre settimane del
programma. Si può utilizzare questa opportunità per abituare il
oggetto ad una corretta alimentazione, con ridotta quantità di
grassi saturi ed una aumentata quantità di fibre e di carboidrati
complessi (pane, pasta); Misurare le pliche di grasso e
monitorizzarle due volte al mese per accertarsi che non ci sia un
aumento di grasso;
Ricordare ripetutamente all'atleta che supplementi dietetici e
medicine sono inutili e dannosi per acquistare peso.
Indirizzare l'atleta a programmi di allenamento appropriatamente
diretti.
L'aumentata introduzione di 750-900 chilocalorie è l'aspetto più
impegnativo del programma di aumento di peso, poiché una attività
fisica di un'ora o più al giorno non è di solito un problema per un
giovane atleta. Per evitare di utilizzare un quarto o quinto pasto
al giorno, si possono utilizzare bevande altamente energetiche.
In questo modo è possibile che un atleta coscienzioso che abbia già
raggiunto l'altezza dell'adulto possa guadagnare 500-800 gr. alla
settimana.
Conclusioni
Perdere o guadagnare peso è un processo importante e delicato per
chi si dedica ad attività sportive. Regole corrette, seguite
scrupolosamente, possono fare di un atleta un campione. Ciò che è
importante è che, perdendo peso, si deve perdere solo tessuto
adiposo: quindi non muscoli, né tanto meno acqua. Quanti atleti sono
convinti che allenandosi con indumenti pesanti, magari con fogli di
cellophane attaccati alla pelle per aumentare la quantità di sudore
prodotto, possano dimagrire? Questi atleti dovrebbero sapere che
stanno perdendo solamente acqua, non grasso, e che stanno facendo
correre dei seri rischi al proprio organismo (colpi di calore,
sovraccarico cardiaco, diminuzione delle prestazioni). Questi
sistemi sono quindi completamente sbagliati. Altri invece seguono
diete estremamente drastiche e sbilanciate, con cui perdono molti
chili di peso in poco tempo: stanno certamente perdendo non solo
grasso, ma anche tessuto muscolare, e stanno facendo correre al
proprio organismo i rischi di una acidosi, dell'ipoglicemia, e di
una perdita della capacità globale di esercizio; la fretta fa danno,
l'improvvisazione e la faciloneria pure. Solo seguendo i consigli di
chi ha approfondito queste problematiche si possono ottenere
risultati soddisfacenti senza correre rischi; altrimenti, è meglio
lasciar fare alla natura, e seguire il proprio istinto (non la
pubblicità o la moda o la golosità!) per scegliere la quantità e la
qualità degli alimenti da mangiare. |