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L'allenamento della velocità e
della rapidità |
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Definizione dei
due termini |
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RAPIDITÀ: tra le
definizioni che vari autori danno al termine rapidità, una
abbastanza chiara è quella che la definisce come la capacità
organica e muscolare di compiere nel minor tempo possibile e
con la massima intensità possibile, un gesto motorio.
Essa non dipende solo qualità organiche, energetiche e/o
muscolari, ma anche e soprattutto da componenti nervose, dal
momento che per rapidità si intende anche la capacità di
saper reagire in brevissimo tempo ad un segnale di ogni
natura (visivo, acustico, ecc..); per questo tale capacità è
spesso inserita sia tra le capacità condizionali che tra
quelle coordinative.
VELOCITÀ: in fisica la velocità è la risultante di due
parametri, spazio e tempo, rapportati nel seguente modo:
v=s/t; da questa formula si arriva alla banale conclusione
che per velocità si intende la capacità dell’organismo di
compiere uno spazio nel minor tempo possibile.
Ciò che caratterizza le prime fasi (i primi metri) di uno
sprint, è l’accelerazione, una componente di fondamentale
importanza poiché è quella fase che, partendo da fermo, ti
permette di raggiungere la massima velocità; da questo si
capisce chiaramente come una buona accelerazione permetta di
raggiungere in minor tempo un’alta velocità. |
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Caratteristiche
della rapidità |
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Premesso che la
rapidità è una capacità scarsamente allenabile, poiché essa,
come detto precedentemente, è influenzata da parametri
principalmente nervosi, ci sono degli aspetti coordinativi
che la caratterizzano;
- Innanzitutto la rapidità di reazione è la capacità del
sistema neuromuscolare di reagire più velocemente possibile
ad uno stimolo, sia esso visivo, acustico o tattile
(esempio: lettura della traiettoria di un pallone, partenza
data dallo starter, partenza data dal semaforo ecc);
- La capacità di percezione: è importante poter capire e
prevedere con un anticipo temporale rispetto ad un
avversario come la situazione si evolve, al fine di attuare
in anticipo le soluzioni più efficaci. La quasi totalità di
questa capacità deriva dall’esperienza individuale che ogni
atleta ha nel proprio vissuto motorio e sportivo;
- Rapidità di anticipazione: anche questa, come la capacità
di percezione, dipende dall’esperienza del giocatore e si
riferisce alla previsione rispetto a quanto un compagno e/o
un avversario fanno all’interno di una situazione di gioco.
Dal punto di vista fisiologico invece le componenti che
determinano una rapidità di azione sono:
- Rapidità di azione con il pallone: si intende la capacità
di muoversi più velocemente possibile mantenendo il
controllo dell’attrezzo di gioco;
- Rapidità di movimento ciclica (corsa) e aciclica (salti);
ossia saper eseguire determinati gesti motori impiegando il
minor tempo possibile.
- Rapidità di azione complessa; si riferisce alla
possibilità di muoversi in maniera veloce ed efficace nel
minor tempo possibile sfruttando le proprie abilità tecniche
e condizionali. |
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Caratteristiche
della velocità |
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La velocità
dipende da parametri:
- Genetici: corredo di fibre lente rispetto a fibre veloci;
- Metabolici: capacità d smaltire velocemente il lattato
prodotto;
- Neuromuscolari: maggiore è il diametro delle fibre,
maggiore è la forza che esse estrinsecano e quindi maggiore
è la velocità. Inoltre maggiore è la velocità di conduzione
dello stimolo nervoso e prima si attiva il muscolo
scheletrico ed infine maggiore è la capacità di reclutamento
delle fibre e migliore è la coordinazione intra ed
intermuscolare e migliori sono le espressioni di velocità; |
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Differenziazione tra lavori specifici ed
aspecifici nel calcio |
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Personalmente
distinguo i lavori specifici da quelli non specifici: nella
prima categoria rientrano tutte quelle esercitazioni che,
implicando delle componenti di velocità e/o di rapidità,
sono specifiche dello sport in questione (nel nostro caso il
calcio) e si ritrovano poi in situazione di gara, mentre
della seconda categoria fanno parte gli esercizi che si
possono proporre in maniera “standard” indipendentemente
dallo sport con cui ci si torva a lavorare. |
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Campo di azione
e metodologia di allenamento |
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QUANDO
ALLENARE LA VELOCITÀ E LA RAPIDITÀ: età d’intervento
Osservando la teoria delle fasi sensibili, quella secondo la
quale per ogni capacità condizionale e coordinativa
appartiene un’età ottimale di intervento al fine di uno suo
sviluppo, la velocità e la rapidità trovano il suo maggior
grado di predisposizione al miglioramento tra gli 8 ed i 13
anni sia per un discorso muscolare che per un discorso
nervoso; infatti in questa fascia d’età lo sviluppo
fisiologico e la volontà e la predisposizione ad apprendere
sono notevoli.
METODI DI ALLENAMENTO “INDIRETTI”
Dal momento che, come detto sopra, una maggior quantità di
forza estrinsecata permette una velocità di esecuzione e/o
di corsa migliore, deriva che un aumento della componente
forza, sia essa massimale o esplosiva , migliora di
conseguenza pure la velocità.
IN CHE FASE DELL’ALLENAMENTO SI PROPONE ed IN CHE GIORNO
DELLA SETTIMANA
L’allenamento della velocità affinché avvenga in maniera
efficace deve svolgersi in condizioni di non affaticamento
neuro-muscolare, per questo va proposto dopo un buon
riscaldamento composto da una fase di attivazione blanda,
esercizi di mobilità articolare, andature, e proposte con
un’intensità sempre maggiore fino al momento di raggiungere
il massimo durante le esercitazioni specifiche di velocità
e/o rapidità.
Gli altri parametri fondamentali da rispettare affinché sia
utile tale allenamento devono essere:
- La massima intensità di esecuzione;
- Una concentrazione mentale massima;
- Il numero di ripetute (non maggiori di 15-20, ovviamente
adattabili alla distanza della singola ripetuta);
- Il tempo di recupero sia tra ripetute che tra serie; esso
deve essere completo e l’atleta prima di compiere la
ripetuta successiva deve aver recuperato totalmente sia dal
punto di vista muscolare che, soprattutto nervoso, da quella
precedente.
Per quanto riguarda il giorno della settimana in cui
inserire un lavoro di questo genere, sostanzialmente sono
tutti d’accordo sul fatto che quello precedente alla gara
sia il più indicato per la somministrazione di questo genere
di stimoli, nonostante non si deve dimenticare (e spesso
qualcuno non considera questo fatto) che durante un
allenamento, i nostri giocatori sono sempre coinvolti in
gesti compiuti alla massima velocità e devono essere sempre
con un grado di attenzione e concentrazione tale da vivere
le situazioni di allenamento con una capacità di percezione
e di anticipazione massima.
Per questo in ogni allenamento si stimolano le componenti di
velocità e di rapidità e il compito del preparatore, secondo
il mio parere, deve essere quello di creare delle
esercitazioni a secco ed in situazione, di comune accordo
col mister, che rispettino all’interno del ciclo
settimanale, la quantità e l’intensità richiesta dal giorno
di allenamento (ovviamente il martedì non avrà la stessa
intensità del venerdì).
In conclusione ritengo opportuno proporre, nelle più
svariate forme possibili ed adattandole alle categorie con
cui si ha a che fare, in ogni allenamento degli stimoli da
svolgere alla massima intensità al fine di mantenere sempre
un alto grado di “reattività neuromuscolare” nei nostri
giocatori, concentrando e dedicando maggior tempo e spazio a
questo obiettivo nell’allenamento precedente alla partita. |
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Esempi di
esercitazioni specifiche ed aspecifiche |
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Aspecifiche:
- VELOCITÀ’:
o sprint su varie distanze (10-20-30mt)
con componente di forza esplosiva:
• sprint brevi in salita (15 mt)
• sprint con sovraccarichi (traini, ecc) su 10-20 mt
• tecnica di accelerazione: lavorare sul concetto di
progressività della lunghezza dei passi (attraverso i cerchi
o i cinesini), appoggio del piede, spinta della gamba,
movimento alternato arti superiori ed inferiori.
• Cambi di direzione
• Frenate
o …..
- RAPIDITÀ:
o Slalom stretto
o Andature in frequenza (skip, calciata, doppio impulso,
ecc..)
o Scaletta (agility ladder)
o Proposta di varie forme di skip (tra gli ostacoli bassi,
tra i cerchi, movimento ad 8).
o …..
Specifiche:
- 1 vs 1 alla massima intensità partendo da diverse distanze
rispetto alla porta
- 1 vs PORTIERE conducendo palla alla massima velocità
possibile
- Serie di sprint (5-10 mt) abbinando allo scatto un gesto
tecnico
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L'Autore |
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Alessandro Gelmi, Preparatore atletico A.C. Mezzocorona:
Allievi Nazionali
Giovanissimi Nazionali
Giovanissimi regionali
Esordienti |
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