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Lo "Skip": come e perchè lo si
esegue |
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Autore: Alessandro Gelmi |
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COS’è LO SKIP:
lo skip, la corsa a ginocchia alte, è un’andatura che allena
e migliora la tecnica di corsa, l’appoggio del piede, la
posizione del baricentro e il movimento coordinato tra arti
superiori ed arti inferiori durante la corsa. |
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Cosa curare quando si esegue lo Skip |
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- contatto del
piede col terreno: è fondamentale che l’appoggio avvenga con
l’avampiede e non con la pianta o il tallone; è importante
che i nostri atleti, soprattutto se si parla di settore
giovanile, imparino a sentirsi e a conoscere il proprio
corpo. Per fare questo un aiuto può essere quello di
proporre queste andature (oltre allo skip c’è la corsa
calciata, il doppio impulso ecc..) scalzi, ad occhi chiusi
ecc, al fine di favorire la presa di coscienza da parte del
soggetto.
- posizione del baricentro: si trova circa a livello della
quinta vertebra lombare, e nel momento dell’appoggio dell’avampiede
a terra, la sua proiezione deve cadere esattamente al centro
della base d’appoggio.
- Movimento degli arti superiori e dei segmenti non
direttamente coinvolti:
0 Arti superiori: devono oscillare in maniera opposta
rispetto agli arti inferiori; pertanto l’avanzamento di un
arto inferiore avviene contemporaneamente all’avanzamento
dell’arto superiore contro laterale.
0 Il capo: deve mantenere un prolungamento sull’asse
longitudinale in linea con quello del tronco.
0 Il tronco: deve essere in linea con la gamba di spinta che
si trova estesa per la spinta. |
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Per cosa proporre lo Sskip |
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Premessa: le
proposte variano e devono essere adattate alla categoria con
cui ci si trova a lavorare, rispettando le fasi sensibili
dei nostri giocatori e rispettando gli obiettivi e le
necessità che esse richiedono.
- Lo si può proporre a scopo coordinativo: in questo caso si
propongono delle andature, tra le quali lo skip, sulla
distanza di 5-10 mt nelle quali si curano i particolari
detti sopra che mirano ad uno sviluppo della tecnica di
corsa;
- Lo si può proporre a scopo reattivo: nell’esecuzione di
percorsi e/o stazioni di rapidità e reattività neuro
muscolare è importante stimolare gli atleti a dei gesti
molto rapidi, e uno di questi è proprio l’esecuzione di skip
alto, basso, laterale per mantenere sempre il piede
“reattivo”;
- Lo si può anche proporre come lavoro di forza:
0 Sia come trasformazione, alla massima intensità post
esercizio di sviluppo di qualsiasi forma di forza per i
muscoli della parte anteriore della coscia (pressa, leg
extension, balzi ecc…);
0 Sia come andatura con piccolo sovraccarico (cavigliera,
traino), su una distanza di 20-25 mt per rinforzare i
muscoli coinvolti nella biomeccanica della corsa. |
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L'Autore |
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Alessandro Gelmi, Preparatore atletico A.C. Mezzocorona:
Allievi Nazionali
Giovanissimi Nazionali
Giovanissimi regionali
Esordienti |
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