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…”non sono
le grandi vele a spingere la nave, ma un vento invisibile!” (M.DIXON).
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Credo che l’amore più grande sia quello di chi sacrifica parte di sé
per ciò che ama. Trasmettere entusiasmo ad un giovane calciatore
significa creare la base su cui fondare l’apprendimento calcistico.
Accompagnare i giovani nel cammino calcistico è scelta coraggiosa e
forte.
Personalmente ritengo che debbano essere riscoperti valori umani e
morali che, purtroppo, la società di oggi e lo stile di vita hanno
condizionato ed, in certi casi, nascosto.
Umiltà, determinazione e rispetto, educazione ed ordine sono i
presupposti su cui si basa il concetto di crescita, sia dal punto di
vista calcistico che umano. Il sorriso di chi ci circonda, una buona
parola, una stretta di mano spesso valgono più di cento parole. Il
giovane calciatore non va abbandonato al suo destino, ma aiutato
consigliato e sostenuto, soprattutto nei momenti meno favorevoli.
La convivenza con i compagni di squadra, “l’appartenere ad un
gruppo”, da un lato costringe all’osservanza di orari, al rispetto
di norme di comportamento ben codificate, dall’altro al confronto
delle proprie esperienze con quelle degli altri. Inoltre, aiuta ad
interiorizzare una serie di atteggiamenti positivi, indispensabili
alla costruzione di una personalità equilibrata ed attenta ai valori
civili ed etici.
Il Calcio è un gioco strutturato all’interno di regole ben precise,
confrontarsi con esse significa capire il valore di una norma ed
essere educato a rispettarla superando atteggiamenti egocentrici e
prevaricatori. In questo modo si favorisce la formazione di uno
spirito tollerante in grado di confrontarsi con i diversi linguaggi
e le differenti visioni della vita senza cadere nell’aggressività o
nell’indifferenza.
Il gioco del Calcio aiuta, con il tempo e l’impegno assidui, a far
maturare l’autodeterminazione del singolo, intesa come la capacità
di assumere in piena autonomia decisioni consapevoli e responsabili.
Proprio per questo motivo se si vuole costruire “qualcosa di
importante” nel Settore Giovanile si deve agire nella convinzione
che, educare i giovani al gioco del Calcio, prestando attenzione ai
valori che attraverso un’attività sportiva possono essere insegnati,
sia un’occasione di crescita non solo fisica ed atletica, ma ancor
più umana.
Far parte di una squadra, significa essere messi nelle condizioni di
sviluppare e potenziare capacità che, seppur già possedute, non
troverebbero modo di essere coltivate se non sorrette da
un’attenzione e da un aiuto continui e progettati con serietà e
competenza all’interno di strutture adeguate. La coerenza e la
collaborazione, tra società ed allenatori e soprattutto tra i
tecnici stessi, non debbono mai mancare, anche perché si creerebbero
sin dall’inizio delle negatività che condizionerebbero di gran lunga
l’intero Settore. Troppo facile puntare il dito verso qualcosa e
verso qualcuno senza analizzare e capire il perché di certe
situazioni e di certe scelte. Ogni giorno difficoltà e
responsabilità incombono su coloro che devono rapportarsi con i
meccanismi di crescita di un adolescente sottoposto di continuo a
sollecitazioni agonistiche e competitive.
Proprio per questo motivo ci deve essere un agire responsabile che
fa perno sul valore base e prioritario dello sviluppo globale ed
armonico della personalità dell’individuo e non soltanto la parziale
presa in considerazione delle doti calcistiche, questo al fine di
evitare che i delicatissimi meccanismi di crescita psico fisica,
tipici dell’adolescenza, possano subire deviazioni o traumi.
Occorre, pertanto, massima attenzione alle varie metodiche di lavoro
rispettando dignità e valore della persona secondo una progressione
operativa. L’acquisizione delle abilità di base come coordinazione e
fondamentali tecnici prima di tutto per poi arrivare ad esercizi di
completamento specifici, in grado di garantire una preparazione
completa ed organica. La società, credo e ne sono fermamente
convinto, non deve vivere passivamente l’intero movimento Giovanile,
ma rendersi parte attiva, cercando di trasmettere importanza e
fiducia sia ai tecnici e soprattutto ai giovani, veri “protagonisti”
del domani. . |
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Leggere il
"particolare" |
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Alla base del gioco del calcio, credo fermamente alla necessità di
riscoprire la cura del “particolare”. Sono le piccole cose, infatti,
che all’apparenza sembrano di poco valore, ma in realtà sono il
presupposto principale su cui fondare un apprendimento forte e
duraturo dove poggia tutto il sapere calcistico di un giovane.
In secondo luogo, reputo altresì indispensabile favorire lo sviluppo
di una “mente pensante”, che sappia leggere in modo autonomo le
varie problematiche e celermente ponga la risoluzione più
appropriata. Pertanto, ritengo basilare, nel lavoro quotidiano,
privilegiare situazioni (quali 1>1, 2>2, 3>3, …) dove sono racchiusi
tutti i concetti di gioco.
Un altro aspetto particolarmente importante da non sottovalutare
credo sia adottare una progressione didattica. Esercitarsi in modo
graduale dal facile al difficile abitua alla razionalità e ad
ottenere un buon grado di autonomia.
Riscoprire il gusto del “gioco” significa tranquillità, significa
libera espressione … fantasia. Purtroppo, il calcio moderno con i
suoi tatticismi, a volte esasperati, ha portato ad avere fretta,
tralasciando spesso particolari importanti. Come in un “progetto di
una casa” non si da niente per scontato, così dovrebbe essere per il
giovane calciatore. Il calcio non è una scienza esatta, ma più si
fanno le cose con attenzione e più c’è possibilità che riescano. La
fretta porta ad essere superficiali, a sottovalutare o tralasciare
concetti che a volte sono indispensabili per progredire.
Avere la convinzione di vedere e vivere le cose in ogni momento,
rendersi responsabili ed attenti “osservatori”, garantirebbe al
giovane sicurezza ed autostima. |
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L'Autore |
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GIANANGELI FRANCO
nato a Jesi (An) il 22. 10. 1971
residente in San Paolo di Jesi (An) - Via Coste, 2
Tel. 0731 779634 - Personal 338 4721310 – 333 8012340
e-mail: francogianangeli@virgilio.it
Qualifica :
Codice personale Settore Tecnico N. 31351
Istruttore Giovani Calciatori
Allenatore di Base
Diploma B UEFA |
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