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Ezio Glerean è nato a San Michele al
Tagliamento il 27 giugno 1956
Esordisce nella stagione 1990-1991
sulla panchina del Caerano.
Dopo due stagioni con il Bassano
Virtus nel 1993-1994 vince il suo
primo campionato alla guida del
Sandonà, nel Campionato Nazionale
Dilettanti, riportando la società
veneziana in serie C, campionato dal
quale mancava dal lontano 1952.
Durante il primo anno di Serie C2 si
fa notare guidando la squadra ad un
clamoroso secondo posto e mettendo
in luce il suo spregiudicato modulo,
il 3-3-4 o 3-3-1-3, mutuato dagli
olandesi dell'Ajax, che ha avuto
modo di studiare grazie anche alla
moglie Caroline, originaria di
Amsterdam. |
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Il primo posto e la promozione gli
sfuggono a due giornate dalla fine
in seguito alla sfida di
Montevarchi, dove il Sandonà perse
4-2 lo scontro diretto dopo essere
stato in vantaggio nel primo tempo
per 2-0 e aver subito ben tre reti
nella parte finale dell'incontro.
Nei successivi play-off venne
eliminato al primo turno dal Fano
1-2 0-0.
L'anno successivo non riesce a
ripetersi, raggiungendo soltanto il
10° posto, anche a causa della
perdita dei giocatori più importanti
della squadra dell'anno passato.
Nella stagione 1996-1997 approda a
Cittadella dove costruisce il suo
vero miracolo calcistico. Da
allenatore di una squadra che nella
sua storia aveva al massimo lottato
per la salvezza, rende realtà i
sogni e le ambizioni del presidente
Piergiorgio Gabrielli, figlio del
fondatore e presidente onorario
della società Angelo Gabrielli. Al
primo campionato di C2 raggiunge i
playoff, ma viene eliminato in
semifinale dal Lecco.
Al secondo, nella stagione
1997-1998, torna agli spareggi e li
vince, portando per la prima volta
il Cittadella in Serie C1, dopo la
finale contro la Triestina disputata
a Ferrara e terminata 0-0, ma
favorevole ai veneti grazie al
miglior piazzamento in campionato
(2°).
Alla prima esperienza in C1 manca i
playoff all'ultima giornata, ma li
raggiunge e li vince nel campionato
successivo. In semifinale elimina il
Varese, che gli era arrivato davanti
due anni prima, ed in finale ha la
meglio sul Brescello sul campo
neutro di Verona. La gara termina
1-1, con il decisivo pareggio di
Mazzoleni a tempo quasi scaduto.
Salito in Serie B il Cittadella
cambia il nome in Cittadella Padova
e si trasferisce a giocare nello
stadio del capoluogo. La squadra
ottiene la salvezza al primo anno,
mentre nel campionato successivo
retrocede in C1.
Con la retrocessione si consuma
anche il divorzio tra mister e
società. Viene comunque chiamato a
Venezia in Serie B dal presidente
Maurizio Zamparini. Mentre è in
ritiro con la squadra, Zamparini
acquista il Palermo, sempre in B,
dove lo trasferisce con il blocco
dei giocatori scelti tra i veneti,
ma l'avventura in Sicilia finisce in
ottobre, con l'esonero alla prima
giornata.
Tormentata anche la successiva
esperienza in C1 con il Padova: gli
obiettivi ambiziosi si scontrano con
la realtà. Glerean si dimette dove
aver perso il derby all'ultimo
minuto proprio a Cittadella, dove
aveva costruito la sua fortuna. La
società respinge le dimissioni, ma
la separazione avviene comunque nel
febbraio successivo. Non va meglio
l'anno dopo, chiamato in Serie B dal
Venezia già sull'orlo del baratro a
dicembre. In febbraio arriva
l'esonero.
Approda a Ferrara per guidare la
SPAL ma la mancata ammissione in C1
della società chiude l'esperienza
prima che inizi. Nel 2006-2007
ricomincia dalla Serie C2 a Bassano,
a pochi chilometri da Cittadella
(Fonte note: Wikipedia) |