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   Ezio Glerean: le soluzioni offensive del 3-3-4
   Autore: Ezio GLEREAN    
   Fonte: AIAC Verona    
    Data di pubblicazione: 21 aprile 2010
 

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Ezio GLEREANEzio Glerean č nato a San Michele al Tagliamento il 27 giugno 1956
Esordisce nella stagione 1990-1991 sulla panchina del Caerano. Dopo due stagioni con il Bassano Virtus nel 1993-1994 vince il suo primo campionato alla guida del Sandoną, nel Campionato Nazionale Dilettanti, riportando la societą veneziana in serie C, campionato dal quale mancava dal lontano 1952. Durante il primo anno di Serie C2 si fa notare guidando la squadra ad un clamoroso secondo posto e mettendo in luce il suo spregiudicato modulo, il 3-3-4 o 3-3-1-3, mutuato dagli olandesi dell'Ajax, che ha avuto modo di studiare grazie anche alla moglie Caroline, originaria di Amsterdam. Il primo posto e la promozione gli sfuggono a due giornate dalla fine in seguito alla sfida di Montevarchi, dove il Sandoną perse 4-2 lo scontro diretto dopo essere stato in vantaggio nel primo tempo per 2-0 e aver subito ben tre reti nella parte finale dell'incontro. Nei successivi play-off venne eliminato al primo turno dal Fano 1-2 0-0. L'anno successivo non riesce a ripetersi, raggiungendo soltanto il 10° posto, anche a causa della perdita dei giocatori pił importanti della squadra dell'anno passato. Nella stagione 1996-1997 approda a Cittadella dove costruisce il suo vero miracolo calcistico. Da allenatore di una squadra che nella sua storia aveva al massimo lottato per la salvezza, rende realtą i sogni e le ambizioni del presidente Piergiorgio Gabrielli, figlio del fondatore e presidente onorario della societą Angelo Gabrielli. Al primo campionato di C2 raggiunge i playoff, ma viene eliminato in semifinale dal Lecco. Al secondo, nella stagione 1997-1998, torna agli spareggi e li vince, portando per la prima volta il Cittadella in Serie C1, dopo la finale contro la Triestina disputata a Ferrara e terminata 0-0, ma favorevole ai veneti grazie al miglior piazzamento in campionato (2°). Alla prima esperienza in C1 manca i playoff all'ultima giornata, ma li raggiunge e li vince nel campionato successivo. In semifinale elimina il Varese, che gli era arrivato davanti due anni prima, ed in finale ha la meglio sul Brescello sul campo neutro di Verona. La gara termina 1-1, con il decisivo pareggio di Mazzoleni a tempo quasi scaduto. Salito in Serie B il Cittadella cambia il nome in Cittadella Padova e si trasferisce a giocare nello stadio del capoluogo. La squadra ottiene la salvezza al primo anno, mentre nel campionato successivo retrocede in C1. Con la retrocessione si consuma anche il divorzio tra mister e societą. Viene comunque chiamato a Venezia in Serie B dal presidente Maurizio Zamparini. Mentre č in ritiro con la squadra, Zamparini acquista il Palermo, sempre in B, dove lo trasferisce con il blocco dei giocatori scelti tra i veneti, ma l'avventura in Sicilia finisce in ottobre, con l'esonero alla prima giornata. Tormentata anche la successiva esperienza in C1 con il Padova: gli obiettivi ambiziosi si scontrano con la realtą. Glerean si dimette dove aver perso il derby all'ultimo minuto proprio a Cittadella, dove aveva costruito la sua fortuna. La societą respinge le dimissioni, ma la separazione avviene comunque nel febbraio successivo. Non va meglio l'anno dopo, chiamato in Serie B dal Venezia gią sull'orlo del baratro a dicembre. In febbraio arriva l'esonero.
Approda a Ferrara per guidare la SPAL ma la mancata ammissione in C1 della societą chiude l'esperienza prima che inizi. Nel 2006-2007 ricomincia dalla Serie C2 a Bassano, a pochi chilometri da Cittadella
(Fonte note: Wikipedia).

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