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Football Rivalries
compie un viaggio ideale, come una sorta di vera e propria guida,
attraverso le rivalità calcistiche di tutto il calcio europeo. Dalle
più importanti e conosciute come l’Old Firm, i London Derbies o l’El
Clàsico spagnolo, fino ad immergersi nei derby provinciali del
calcio italiano ed inglese, scoprendo una volta di più che i derby e
le rivalità calcistiche vengono vissute con la stessa intensità e
tradizione in ogni angolo del Vecchio Continente. Il volume prende
in esame in maniera più o meno diffusa oltre 150 sfide tra derby e
rivalità, con i protagonisti in campo, gli impianti di gioco ed i
suoi tifosi. Fino al 31 Gennaio. |
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Chissà a cosa davvero
pensava Zeman, quando qualche anno fa ridusse il derby - in quel
caso, il derby romano - a «una partita come le altre»,
sottovalutando anche l‟effetto boomerang tanto frequente nelle
parole del calcio. La storia è nota a tutti. Quella partita, la sua
Lazio - grande favorita della stracittadina - la perse nettamente
per 3 a 0 di fronte alla Roma di Mazzone, e nessun tifoso della
Curva Nord ha mai considerato quella sconfitta come «una delle
altre». E da quel giorno, quando si avvicina la sfida della
Capitale, in redazione c‟è sempre l‟idea di chiamare il santone
boemo per farsi raccontare davvero cosa gli saltò in mente di dire
quel giorno a Formello, oppure come si fa a perdere quattro derby in
una stagione, come successe a lui più tardi sulla panchina
giallorossa …
Per noi calciofili il derby è una malattia, un bubbone che cresce
lentamente nella pelle per poi esplodere due volte all'anno, una
attesa che dura una stagione, una partita da cui possono dipendere
amicizie, litigate casalinghe, giorni in cui non vorresti mai uscire
di casa oppure al contrario non vedi l‟ora di farti vedere dai tuoi
amici o semplici conoscenti del quartiere, tu e il tuo sorriso «da
derby». A noi calciofili, che magari abbiamo vissuto la sfida
suprema di Roma prima alla radio, poi in Curva Sud, poi in tribuna
stampa e infine davanti alla Tv, interessano tutti i derby, forse
anche per assaporare ancora una volta quel gusto acre, quella
sensazione da cuore in gola, quel piacere di vivere un pomeriggio da
Caino, di vincere su autogol o quando mancano una decina di secondi
al fischio finale, che solo queste sfide possono ancora assicurare,
estremo antidoto al calcio ormai così poco sentimentale dei nostri
giorni. E‟ per questo che va accolto con piacere ed estremo
interesse questo libro. E‟ un compendio straordinario di tutti i
derby d‟Europa, nessuno escluso, una raccolta di informazioni e di
aneddoti unica nel suo genere. Dalla Gran Bretagna - partendo dalle
partite di calcio ancora rudimentale tra parrocchie limitrofe, che
si teneva già nell‟Ottocento nella cittadina di Derby, e che dette
poi il nome ad ogni tipo di sfida fratricida - all‟Italia, dai nuovi
ricchi di Mosca al celebratissimo Clasico di Spagna (che poi vero e
proprio derby non è, confrontandosi Madrid e Barcellona), vengono
passate in rassegna tutte le rivalità calcistiche del Vecchio
Continente. Personalmente, abbiamo trovato più interessanti e
sorprendenti i racconti sulle sfide di Paesi lontani dai riflettori
del grande calcio. E così è stato davvero godibile leggere dell‟Old
Firm maltese, della torcida dell‟Hajduk di Spalato, la più antica
d‟Europa, delle sfide politiche più che calcistiche che si giocano
nei Balcani e in Irlanda, dei derby di quartiere dell‟Est europeo.
Partite e protagonisti lontanissimi tra loro ma uniti dal sacro
fuoco del derby, della sfida che non si può perdere e che può
regalare la fama eterna.
Torniamo a Roma. Su un muro dalle parti di casa mia campeggia questa
frase: “16 ottobre 2011, Klose meglio di Belen”. Questo è il fascino
del derby. Ma chissà a cosa pensava Zeman, quel giorno di tanti anni
fa … Massimo Grilli (giornalista del Corriere dello Sport)14. |
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