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Canale Preparazione Fisica |
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La pliometria |
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Autore:
Jonathan Proietto |
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L’esercizio pliometrico unisce
tra loro le qualità fisiche della velocità e della forza per
creare un atleta in grado di correre più veloce e di saltare
più in alto di prima. Inoltre, lo sviluppo della pliometria
per soddisfare l’atleta multi direzionale consente di avere
maggiore varietà di esercizi più specifici, quando si deve
mettere a punto un programma di allenamento. L’allenamento
pliometrico è passato attraverso una rilevante metamorfosi
negli ultimi anni. L’allenatore o l’insegnante che
comprenderà le opzioni e le opportunità disponibili
attraverso l’allenamento pliometrico scoprirà nuovi metodi
per allenare i propri atleti. |
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Lo sviluppo dell'allenamento
pliometrico |
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“Pliometria” è il termine attualmente
applicato ad alcuni esercizi che hanno avuto origine in Europa, dove
inizialmente erano conosciuti come jump-training (“allenamento al
salto”)
La pliometria divenne rapidamente nota di allenatori e atleti come
una serie di esercizi mirati a unire la forza con la velocità dei
movimenti, per generare potenza. Verso la fine degli anni ’70 i
praticanti di molti altri sport, iniziarono ad utilizzare questo
tipo di allenamento.
L’esercizio pliometrico è un tipo di esercizio in grado di far
produrre a un muscolo la sua massima forza nel più breve tempo
possibile. Inizialmente per comprendere bene la pliometria bisogna
conoscere bene parte integrante dell’apparato muscolare come la
fisiologia dei muscoli e i tipi di contrazione muscolare. |
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Fisiologia della pliometria |
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Visto che il termine pliometria è di
recente creazione, primi studi fisiologici a riguardo erano definiti
con altri nomi. Il termine utilizzato dai ricercatori in Italia e
scandinavia per indicare questo genere di funzione muscolare era “ciclo-stiramento-accorciamento”.
L’elasticità muscolare è un fattore importante per comprendere in
che modo il ciclo di stiramento-accorciamento può generare una
potenza maggiore rispetto a quella generata da una semplice
contrazione concentrica del muscolo.
Il riflesso miotatico è un altro meccanismo integrante del ciclo
stiramento-accorciamento. Un esempio comune di riflesso miotatico è
lo spasmo del ginocchio che ha luogo quando il tendine del
quadricipite viene picchiettato con un martelletto di gomma. Il
riflesso reagisce al ritmo con cui un muscolo viene allungato, ed è
tra i riflessi più rapidi del corpo umano. Tale rapidità è dovuto al
collegamento diretto tra i recettori sensoriali del muscolo, le
cellule presenti nel midollo osseo e le fibre muscolari responsabili
della contrazione. L’importanza della rapidità del riflesso
miotatico è che nel ciclo di stiramento-accorciamento, il muscolo
subisce una contrazione più veloce rispetto a qualunque altro tipo
di contrazione.
Più è veloce lo stiramento o l’allungamento di un muscolo, maggiore
sarà la sua forza concentrica dopo lo stiramento. Il risultato è un
movimento più potente, in grado di dominare la forza d’inerzia
generata dal peso corporeo dell’atleta. |
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Fondamentali dell'allenamento
pliometrico |
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L’allenamento pliometrico può assumere
molte forme, inclusi gli esercizi di salto per lo sviluppo degli
arti inferiori e quelli con la palla medica per gli arti superiori.
Il praticante che utilizza la pliometria dovrebbe sapere non solo
come eseguire gli esercizi, ma anche come adottare e modificare un
programma di allenamento per trarne il massimo giovamento.
Uno dei principali fondamentali di ogni programma di esercizi è che
gli sforzi maggiori nell’allenamento dovrebbero essere preceduti da
attività di minore intensità. Queste attività di ‘riscaldamento’
posso avere forme diverse, ed essere di natura generale o specifica.
Quando si segue un allenamento pliometrico, gli esercizi scelti
dovrebbero essere specifici o collegati a sforzi maggiori. |
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Attrezzatura e ambiente |
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L’allenamento pliometrico è piuttosto
versatile. Può essere praticato sia al chiuso che all’aperto; i
requisiti fondamentali sono uno spazio adeguatoe una superficie
d’atterraggio cedevole.
Un vantaggio significativo dell’allenamento pliometrico è che esso
richiede l’impegno di pochissimi attrezzi prefabbricati. |
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Considerazioni finali
sull'allenamento pliometrico |
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L’allenamento pliometrico può essere
organizzato sia per singoli che per gruppi. L’allenamento
individuale richiede che il praticante esegua ogni esercizio al
meglio delle sue capacità. Pone l’enfasi sulla responsabilità, sulla
concentrazione e sulla capacità di portare a termine la sessione di
allenamento. L’allenamento di gruppo può essere organizzato in modo
da includere, oltre alle capacità fisiche, anche quelle sociali,
come la capacità di comunicazione e di cooperazione. Sia le sessioni
individuali che quelle di gruppo dovrebbero aver luogo in un
ambiente di natura positiva, in grado di favorire lo sviluppo
individuale. I programmi di allenamento devono essere messi a punto
e gestiti con la dovuta cautela. Uno dei principali compiti da
svolgere consiste nel condurre un’analisi dei bisogni dell’atleta,
prendendo in considerazione la sua attività sportiva e i movimenti
specifici che deve eseguire per partecipare in maniera efficace al
programma di allenamento. Altri fattori da prendere in
considerazione sono l’età, l’esperienza e la maturità atletica dello
sportivo. |
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Autore |
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Jonathan Proietto,
Nato a Cariati (Cosenza), il 04 Febbraio 1981. Ha conseguito la
laurea in SCIENZE MOTORIE alla facoltà di Medicina e Chirurgia
presso l'Università Magna Graecia di Catanzaro, con votazione
96/110.
Ha iniziato la sua esperienza lavorativa con il Crotone Calcio come
preparatore atletico nella stagione 2006 - 2007 (dopo una breve
esperienza in Piemonte), allenando dapprima gli Allievi Nazionali
(18 pres. 1vi, 5nu, 11pe), una presenza con la Primavera (pareggio a
Catania).
Nella stagione 2007 - 2008, ha allenato gli Allievi Regionali,
vincendo il campionato con (22 pres. 17 vi, 4 nu, 1 pe), 2 presenze
con la Berretti (vittoria a Gallipoli e sconfitta a Potenza).
Nella stagione 2007 - 2008 è stato preparatore atletico della New
Team Basket Crotone (militante nel campionato nazionale di Serie
C1).
Attualmente nella stagione 2008 - 2009 è il preparatore atletico
della Berretti e degli Allievi Nazionali, 1 presenza in Lega Pro
Prima Divisione, nella gara di Coppa Italia, Gela - Crotone
Attualmente specializzante alla Laurea Specialistica dell'Università
"Carlo Bo" di Urbino all'indirizzo SCIENZE E TECNICHE DELL'ATTIVITA
SPORTIVA, ha partecipato al corso per Preparatori Atletici
professionisti 2008 a Coverciano. E' stato Fisioterapista dal
Settembre 2006, fino al Dicembre 2008 presso la struttura FKT SALUS
Crotone. Dalla stagione 2009 - 2010 Preparatore Atletico
Livorno
Calcio |
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