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Premessa |
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Nella formazione del giovane calciatore la categoria esordienti si
colloca al termine della scuola di calcio, quindi il giocatore dovrà
uscire da questa tappa con una serie di apprendimenti tecnici,
motori e fisici ben delineati.
Vorrei però iniziare a parlare della categoria Esordienti citando
alcune regole importantissime che arrivano a noi tecnici dal
comunicato n.1 del Settore giovanile e scolastico della Federazione
Italiana Giuoco Calcio che tutti dovrebbero conoscere per poter insegnare
calcio |
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Quali sono le caratteristiche dell'attività? |
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Innanzitutto
bisogna dire che l’attività deve essere a carattere ludico e di
approfondimento tecnico.
E’ organizzata a livello locale, e nello spirito promozionale con
cui tale categoria si configura si consiglia di portare in distinti
sempre 18 giocatori. Il campo è regolare con palla n.4 e dove è
possibile mettere porte di 6x2 metri
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Come viene organizzata l’attività? |
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Il torneo esordienti viene organizzato in due fasi: torneo autunnale
e torneo primaverile. Il punteggio della prima fase ottenuto
sommando, il rispetto dei principi di etica sportiva, di disciplina,
degli aspetti organizzativi e didattici, dal maggior numero di
giocatori utilizzati, oltre ai punti eseguiti sul campo servirà alla
formazione dei gironi relativi alla seconda fase.
I comitati provinciali di competenza tenendo conto della realtà
nella quale operano, al fine di organizzare un’attività omogenea per
ciò che riguarda l’aspetto tecnico-didattico, dovranno per quanto
possibile suddividere le squadre all’interno di gironi per fasce di
età. Difatti nella provincia di Ancona dove la mia squadra Vigorina
Senigallia partecipa ci sono 2 gironi esordienti 1992, 2 gironi
esordienti 1993 e tre gironi esordienti 1992/93, in modo che i
ragazzi si confrontino con i loro pari età. Vorrei ricordare
le modalità di svolgimento della partita, credo siano
importantissime per dare la possibilità a tutti i giocatori
convocati in partita di giocare.
Vediamo cosa dice il comunicato n.1
· La partita sarà suddivisa in tre tempi di 18 minuti ciascuno così
regolamentati:
· tutti i partecipanti iscritti in distinta dovranno giocare per
almeno un tempo dei primi due; pertanto al termine del primo tempo,
dovranno essere effettuate obbligatoriamente tutte le sostituzioni
ed i nuovi entrati non potranno più essere sostituiti fino al
termine del secondo tempo, tranne che per validi motivi di salute;
· i cambi liberi potranno essere effettuati solo nella terza
frazione di gara, e comunque dovranno assicurare la totale
partecipazione dei giocatori che hanno preso parte solo ad un tempo
di gara, in altre parole corrisponde ai primi 7 giocatori sostituiti
più i 7 giocatori che sono immessi in gioco all’inizio del secondo
tempo. Nel caso i giocatori in lista siano inferiori a 16, i
principi didattico-regolamentari sopra esposti dovranno essere
ugualmente rispettati.
Mi preme ricordare che da questa regola ben precisa nessun giocatore
in lista può giocare 3 tempi, e ricordo che i giovani calciatori in
questa fascia di età devono provare a giocare in tutti i ruoli.
(ricordo che con 16 giocatori tutti giocano 2 tempi, con 18
giocatori quasi tutti giocano 2 tempi)
Le due squadre, dirigenti, tecnici e giocatori sia all’inizio che
alla fine della gara, dovranno salutare il pubblico e dovranno
scambiarsi il saluto tra loro stringendosi la mano |
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Quali sono i limiti di età? |
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Possono prendere parte all’attività della categoria Esordienti i
nati dal 1.1.1992 e che abbiano comunque compiuto il decimo anno di
età. Si rammenta che tutti i tesserati devono essere sottoposti a
visita medica al fine di far accertare la propria idoneità
all’attività sportiva. Da due stagioni in via sperimentale la
Federazione Italiana Giuoco Calcio ha organizzato un torneo a
livello locale di esordienti a 7 su campo ridotto, dove i giovani
calciatori hanno la possibilità di provare le differenze che si
riscontrano nei due campionati. (maggior numero di tocchi,
differenza degli spazi di gioco ecc…)Come deve essere l’attività sul
campo di questa categoria, quanti allenamenti deve fare
l’esordiente, quali sono gli obiettivi che dobbiamo sviluppare, cosa
deve saper fare il giocatore che esce dalla categoria esordienti.
A queste domande non è facile rispondere, certo numerosi sono i
testi di personaggi illustri sul tema, quasi tutti toccano gli
stessi obiettivi che ora andremo ad analizzare, io dirò la mia di
come è cambiato negli anni l’insegnamento del gioco del calcio in
questa fascia di età. Il giovane esordienti deve effettuare tre
allenamenti di circa 1 ora e 40 minuti ognuno la settimana più deve
confrontarsi con dei suoi pari età una volta la settimana |
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Obiettivi categoria esordienti: obiettivi tecnici | obiettivi
tattici | obiettivi fisico-atletici |
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Obiettivi tecnici
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dominio della palla
· guida della palla
· trasmissione della palla
· ricezione della palla
· saper colpire di testa
· saper effettuare in modo corretto la rimessa laterale
· saper calciare in porta (tirare)
· saper crossare
· saper dribblare
· saper fintare. |
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Obiettivi tattici
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·
percezione e strutturazione spazio-temporale
· principi generali in fase difensiva (pressione sul portatore di
palla, avere una buona presa di posizione, saper contrastare, saper
intercettare, saper difendere la porta)
· principi generali in fase di attacco ( saper smarcarsi, saper
difendere, saper coprire bene la palla, saper passare, saper tirare,
e saper fintare e dribblare)
· saper giocare in superiorità ed inferiorità numerica
· saper giocare nei diversi moduli di gioco, a uomo e a zona. |
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Obiettivi
fisico - atletici |
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migliorare la capacità aerobica
· migliorare la flessibilità
· potenziare gli schemi motori di base (camminare, correre, saltare,
rotolare, lanciare, strisciare)
· migliorare la forza veloce
· migliorare la rapidità di movimento
· migliorare la velocità. |
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Ma noi come lavoriamo? |
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Alcuni anni fa si allenavano gli esordienti con un bombardamento di
tecnica analitica, insegnamento del gesto tecnico senza la presenza
dell’avversario, forse i giovani esordienti erano più tecnici perché
si esercitavano ore ed ore sul come calciare la palla, sul come
stoppare la palla ecc..
Poi si è giunti alla conclusione che in partita non si giocava da
soli ma vi era l’avversario, quindi dovevamo insegnare il gesto
tecnico in presenza dell’avversario nelle diverse situazioni di
gioco, ed allora gli allenamenti sono diventati più complessi, dove
le situazioni di gioco parte integrante dell’allenamento.
Il giovane esordienti per tirare in porta deve smarcare un
difensore, deve essere più veloce nel pensare e quindi più veloce
nel saper fare. Io credo ciecamente in alcune esercitazioni che
utilizzo in maniera costante nei miei allenamenti. Ad esempio il
gioco possesso palla sia in inferiorità, in superiorità numerica,
con le sponde, con i jolly, senza porte, con le porte e si potrebbe
continuare all’infinito. O le situazioni di gioco per la conclusione
in porta effettuate quasi sempre con l’avversario per avvicinarsi al
gioco-partita, non tralasciando comunque l’aspetto tecnico del gesto |
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