Formazione Tecnica | Alessandro ZAULI | AIAC Emilia Romagna
 
“Finta e dribbling”. Analisi del gesto tecnico e trasporto nella fase tattica di squadra con il sistema di gioco 4-3-3 in ambito giovanile

Alessandro ZAULI

----------------------------------------------

Fase tattica: esercitazioni

 

2. Situazione di gioco complessa con pressione: gara 2a>1d+p condizionata su linea con fuorigioco (difensore si muove solo in orizzontale e puo’ contrastare)

Situazione di gioco complessa con 2 attaccanti, 1 difensore e il portiere, da eseguire sotto forma di gara a squadre, ottenendo cosi un buon livello di competizione con forte pressione psicologica, per allenare la tecnica e la tattica individuale della finta e del dribbling in una meta' campo con 2 porte.

Vale la regola del fuorigioco che scatta sulla linea dei difensori.

Organizzare due gruppi di allenamento paralleli con 2 porte e 2 coni distanti 12-15 metri dalle porte a secondo del livello dei giocatori e larghi 8-10 metri, all'interno dei quali si possono muovere solo in orizzontale per cercare il contrasto, i difensori D e D1.

Al via dato dall'allenatore gli attaccanti A ed A1 (1° squadra), B e B1 (2° squadra), con una palla ogni coppia, debbono superare i difensori D e D1 passando dalla loro linea di movimento fra i 2 coni, per poi andare al tiro, evitando il fuorigioco.

Fa' punto la squadra il cui giocatore ha fatto goal per primo. Variante: gara 2a>1d+P semicondizionata con fuorigioco.

I difensori D e D1 sono liberi di muoversi solo all'interno della figura ( in avanti) delimitata dai 4 coni, dove non c’e’ il fuorigioco che scatta solo se un attaccante riceve palla oltre la linea di difesa della porta.

Variante 1: gara 2a>1d+P con fuorigioco.

I difensori D e D1 possono muoversi liberamente all'interno ed anche all'esterno (avanti e indietro) della figura delimitata dai 4 coni, marcando la palla che ha superato la linea.

Obiettivo: scelta tra 1>1 in dribbling da parte dell'attaccante che ha la palla , o passaggio al compagno con difficolta' graduali e con pressione psicologica.

----------------------------------------------

Avvertenze per l’allenamento in settore giovanile

 

1. All’inizio nella fase di inserimento nella programmazione annuale dell’allenamento situazionale in settore giovanile (fascia di eta’ che va’ dai 8 ai 14 anni), non proporre gare fra squadre con penalita’ (piegamenti sulle braccia, addominali, ecc…), in quanto mentre si sta’ apprendendo qualcosa, la paura delle penalita’ potrebbe inibire la presa di iniziativa aumentando sicuramente la paura di sbagliare.

Una volta che si e’ raggiunto un buon livello prestativo, allora possiamo introdurre ed utilizzare all’occorrenza gare con penalita’.

2. La presenza del portiere alle spalle, e’ importante nell’allenamento situazionale, per evitare che i giocatori si allunghino la palla, non utilizzando cosi la tecnica della finta e del dribbling per superare l’avversario e per analizzare da parte dell’allenatore l’1 contro il portiere, che ricordo e’ anch’esso un 1>1, dove spesso vediamo errori macroscopici del tipo:

· Il portiere chiude un angolo e proprio li’ si tira

· Il portiere rimane in piedi e si prova il pallonetto

· Il portiere e’ a terra e gli si tira addosso, ecc….

3. La fase di pressione psicologica nell’allenamento situazionale, e’ fondamentale in quanto il calcio di oggi richiede piu’ (e non meno come si dice e si racconta oggi) abilita’ tecnica, in quanto si gioca con una maggiore velocita’; pertanto una volta raggiunto un buon livello di esecuzione nella prima fase di allenamento con situazioni semplici, proponiamo a completamento della progressione didattica, le situazioni con pressione competitiva, per ricreare le condizioni di gara, dove il giocatore e’ solo con la sua capacita’ e velocita’ di scelta ed ha poco tempo per decidere.

4. Non ritengo pero’ valido il porre limiti temporali aspecifici (esempio: obbligo di fare goal in 7”), perche’ questo e’ un valore astratto, mentre un altro giocatore o una coppia che lavorano assieme/contro di noi o un avversario che recupera a dar manforte al difensore, sono una pressione temporale reale, perche’ la vediamo, la viviamo e la verifichiamo, al contrario dei fatidici 7”… 

5. E’ ovvio che il passare da un fase all’altra dipendera’ molto dalla capacita’ dell’allenatore di osservare, di analizzare e verificare i progressi dei propri giocatori.

Un’altra proposta puo’ essere quella di inserire in ogni seduta una esercitazione che comprenda tutte le seguenti 5 fasi, con un livello di difficolta’ crescenti:

· Fase tecnica

· Fase situazionale semplice

· Fase situazionale con pressione

· Fase tattica

· Fase tattica con pressione

 

----------------------------------------------

Trasporto della finta e del dribbling nella fase tattica di squadra con il sistema di gioco 4-3-3 in ambito giovanile

 

1. Situazione di gioco semplice 1a>1d+p in fascia con difensore passivo inserita in una fase tattica di attacco nel sistema 4-3-3

Situazione di gioco semplice 1a>1d+P da eseguire in fascia in posizione di ala, inserita in una fase tattica di attacco con il sistema di gioco 4-3-3 in ambito giovanile.

In una meta' campo delimitare un quadrato con 4 coni di 10 metri di lato, sulla linea laterale del campo a 15 metri dall'area di rigore.

L'attaccante A guida la palla e con una finta supera il difensore D che e' fermo e passivo dentro il quadrato, uscendo dal lato opposto, punta la porta sempre con la palla al piede convergendo verso il centro, per servire i compagni B o C che tagliano dentro e che quindi possono o tirare o giocare 1 contro il portiere.

Ripetere da destra e da sinistra invertendo i ruoli.

Variante: l'attaccante A esegue un uno - due per dentro o per fuori con B, poi serve C sul taglio dentro. Variante 1: l'attaccante A esce dal lato interno del quadrato, ripetere esercizio 1 e variante.

 

Variante: l'attaccante A esegue un uno-due per dentro o per fuori con B, poi serve C sul taglio dentro.

 

2. Situazione di gioco complessa 1a>1d+p in fascia con difensore attivo ma condizionato, inserita nella fase tattica di attacco con il sistema 4-3-3

Situazione di gioco complessa con difensore attivo 1a>1d+P da eseguire in fascia in posizione di ala, inserita in una fase tattica di attacco con il sistema di gioco 4-3-3 in ambito giovanile.

In una meta' campo delimitare un quadrato con 4 coni di 10 metri di lato, sulla linea laterale del campo a 15 metri dall'area di rigore.

L'attaccante A guida la palla e affronta il difensore D che e' attivo e si muove solo orizzontalmente sulle diagonali del quadrato.

A differenza dell'esercizio N°1 l'attaccante A dopo aver dribblato il difensore, puo' uscire sia dal lato opposto, che dal lato interno del quadrato, puntando la porta sempre con la palla al piede convergendo verso il centro, per servire i compagni B o C che tagliano dentro e che quindi possono o tirare o giocare 1 contro il portiere. Ripetere da destra e da sinistra invertendo i ruoli.

Variante: l'attaccante A esegue un uno-due per dentro o per fuori con B, poi serve C sul taglio dentro (vedere diagramma esercizio N°1 variante).

 

3. Situazione di gioco complessa 1a>1d+p in fascia con difensore attivo e libero di muoversi nel quadrato, inserita nella fase tattica di attacco con il sistema 4-3-3

Situazione di gioco complessa con difensore attivo 1a>1d+P da eseguire in fascia in posizione di ala, inserita in una fase tattica di attacco con il sistema di gioco 4-3-3 in ambito giovanile.

In una meta' campo delimitare un quadrato con 4 coni di 10 metri di lato, sulla linea laterale del campo a 15 metri dall'area di rigore.

L'attaccante A guida la palla e affronta il difensore D che parte dal vertice opposto rispetto a quello di partenza dell'attaccante A ed e' attivo e si puo' muovere liberamente solo all'interno del quadrato.

L'attaccante A puo' uscire sia dal lato opposto, che dal lato interno del quadrato, puntando la porta sempre con la palla al piede convergendo verso il centro, per servire i compagni B o C che tagliano dentro e che quindi possono o tirare o giocare 1 contro il portiere.

Ripetere da destra e da sinistra invertendo i ruoli.

Variante: l'attaccante A esegue un uno-due per dentro o per fuori con B, poi serve C sul taglio dentro (vedere diagramma esercizio N°1 variante).

----------------------------------------------

Legenda


Torna all'inizio  

<< |<<

Scarica il contributo in PDF  


Visualizza la pagina di Alessandro ZAULI  


Autore: Alessandro ZAULI  - Fonte: AIAC Emilia Romagna
Data inserimento nel sito: 16/02/2017