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Progressione
didattica per apprendere il "salto della corda" |
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17
Gennaio 2011 |
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Lavoro come insegnante di motoria nelle scuole
elementari e come preparatore coordinativo in
una scuola calcio. Occupandomi di motricità con
“atleti” che partono da zero ho incentrato la
mia programmazione sulle componenti che stanno
alla base del movimento umano, ovvero capacità
coordinative speciali e schemi motori di base.
Per ognuna di queste componenti ho creato delle
progressioni didattiche che permettano ai
bambini di incrementare gradualmente le proprie
capacità di base, formando nel tempo le abilità
motorie che poi, se adeguatamente stimolate
diventano abilità sportive specifiche.
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Incrementare
la combinazione
motoria tra arti
superiori ed inferiori
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Di
seguito è riportata la progressione inerente al
saltare la corda, attività che una volta si
apprendeva in cortile e che i bimbi di oggi
spesso non sanno più fare!
Lavorando a scuola ho notato che solo una
piccola percentuale di allievi (per lo più
femmine) sa saltare la corda in modo corretto
quindi ho deciso di creare una progressione
didattica adeguata e l'ho inserita nel programma
di insegnamento delle elementari ma anche tra le
esercitazioni coordinative che svolgo
all'interno del settore giovanile dell'Imolese
Calcio.
Non che il salto della corda di per sé sia molto
importante ma credo sia uno strumento di
semplice apprendimento e sopratutto divertente
che, una volta appreso, possa essere utilizzato
come mezzo di allenamento per: incrementare
la combinazione motoria tra arti superiori ed
inferiori (capacità coordinativa di base
importante in qualsiasi attività quotidiana e
sportiva), migliorare la manualità del bambino
(molte maestre mi ha chiesto di insegnare il
salto della corda per migliorare la calligrafia
dello studente) e lavorare sul ritmo (capacità
coordinativa di base che spesso viene trascurata
sopratutto negli sport di squadra). Quindi ho
deciso di creare questa progressione per far
apprendere uno strumento da usare
successivamente per raggiungere altri obiettivi.
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Prima di arrivare alle sedute con l'attrezzo
propongo un lungo lavoro in cui tendo a
stimolare la combinazione motoria a corpo libero
attraverso ad esercizi analitici, giochi a
quattro zampe e grazie a giochi di movimento
adattati all'obiettivo.
Avendo a disposizione poco tempo nella singola
seduta (un'ora a settimana a scuola, poco meno
di mezz'ora a settimana nella scuola calcio) ma
avendo 8-9 mesi di tempo (più eventualmente gli
anni successivi) tendo ad applicare questa
progressione spalmata su più sedute, in ognuna
delle quali rimango sull'argomento non più di 10
minuti, propongo gli esercizi a onde in forma
analitica dove però ogni allievo ha la
possibilità di esprimere le proprie capacità (
la programmazione può anche essere più
concentrata se si riesce a coinvolgere i bambini
ed a mantenere alti attenzione ed entusiasmo).
Il numero delle sedute dipende dalla qualità e
dal numero degli allievi.
Esercitazioni:
• salto libero abbinato a movimenti degli arti
superiori (circonduzioni, slanci, aperture...)
• salto a piedi uniti abbinato a movimenti degli
arti superiori
• camminare avanti passando nel cerchio
ruotandolo con le mani come se fosse la corda
(far entrare i piedi e uscire con la testa)
• camminare indietro passando nel cerchio
ruotandolo con le mani come se fosse la
corda(far entrare con la testa e uscire con i
piedi)
• come i due esercizi sopra ma aumentando la
velocità fino alla corsa
• sempre con il cerchio ma saltando a piedi
uniti in avanti
• sempre con il cerchio ma saltando a piedi
uniti indietro
• avanzamento libero con corda (anche di un
salto alla volta ma per far apprendere il tempo
di stacco)
• avanzamento con corda a piedi uniti
• avanzamento con corda di corsa
• salti liberi avanti e indietro con corda
• avanzamento laterale saltando la corda
liberamente
Indicazioni “tecniche” che fornisco durante gli
esercizi:
• durante il salto cercare di non far rumore con
i piedi (questo li costringe a capire di saltare
sull'avan-piede)
• immaginare di essere una pallina di gomma e
non una palla di cemento (per far capire
l'elasticità e la dinamicità del movimento)
• faccio fare il movimento delle braccia con
circonduzioni complete ad arto teso (non
spezzare il gomito) in quanto rende il giro
della corda più lungo e quindi permette di
prendere meglio il tempo di stacco. Poi in un
secondo momento li lascio liberi di fare partire
la rotazione dal polso.
A questo punto dovrebbero aver imparato!
Posso quindi usare il salto della corda come
esercizio per raggiungere gli obiettivi
sopracitati (che già un po' sono stati stimolati
nella fase di apprendimento ma ai quali non ho
dato importanza e sopratutto non ho corretto
perchè mi interessavano altre cose!!!).
Da ora, in ogni proposta, lascio scegliere ai
bimbi la tecnica (piedi uniti o di corsa) che
preferiscono ma li stimolo a provare anche
l'altra.
Per stimolare combinazione motoria, manualità e
ritmo si possono fare giochi ed esercitazioni
che prevedano il saltare la corda:
• in vari tipi di percorsi
• con vari tipi di andatura
• con rotazioni sull'asse longitudinale
• in esercizi sul ritmo variando il numero di
tocchi tra i passaggi sulla corda
• in esercizi sul ritmo a gruppi dove si usano
più corde per lo stesso saltatore
• in esercizi generici con altri strumenti (es.
passare sui materassi)
• in esercizi tecnico specifici (es. colpire la
palla di testa)
Con questo tipo di progressione mi son trovato
bene, la uso da un paio di anni e ho notato che
i bimbi apprendo facilmente e partecipano
volentieri. Inoltre nelle esercitazioni a onde
ognuno fa quel che riesce ma ha sempre la
possibilità di osservare chi è più bravo e chi
invece è più lento, questo, a mio avviso, è uno
stimolo molto importante per cercare di
migliorare. Solo in un secondo momento, quando
tutti partiranno da un livello accettabile, si
può inserire la competizione in modo da dare un
ulteriore incentivo alla crescita.
Sempre a disposizione per chiarimenti o
confronti
Sergio Ruosi
prof.ruosi@libero.it
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Progressione
didattica per
apprendere il "salto
della corda"
Autore:
Sergio Ruosi |
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