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Proposte
per organizzare le sedute di allenamento per squadre che si allenano due
o tre volte la settimana |
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Autore:
Massimiliano
Canzi |
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Data di pubblicazione:
20
Aprile 2009 |
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Premessa
Le squadre militanti nei campionati
dilettanti svolgono, ad esclusione del
periodo preparatorio, due o tre sedute di
allenamento settimanali, all'interno delle
quali è necessario concentrare tutte quelle
esercitazioni atletiche, tecniche e tattiche
necessarie per un normale miglioramento
delle qualità degli atleti che dobbiamo
allenare; considerando che una squadra di
professionisti si allena mediamente sei
volte alla settimana, viene spontaneo
chiedersi se ciò sia possibile. Se vogliamo
continuare a credere in quello che stiamo
facendo la risposta deve essere una sola:
sì! Certo che lavorando con così poco tempo
a disposizione si avrà la perenne sensazione
di non fare abbastanza e di dovere
tralasciare qualcosa. Il problema di tutti
gli allenatori, ma di quelli dilettanti in
particolar modo, è quello di miscelare nella
migliore maniera possibile i mezzi di
allenamento dividendoli razionalmente in
funzione delle qualità da allenare. L'unico
modo per fare si che ciò avvenga è quello di
programmare con precisione le sedute di
allenamento per intervenire miratamente
sulla preparazione dei propri giocatori. E'
molto importante anche la scelta dei giorni
di allenamento in modo da utilizzare con
efficacia gli equilibri di carico e
recupero:
- due allenamenti settimanali: martedì e
giovedì
- tre allenamenti settimanali: martedì -
mercoledì - venerdì o martedì - giovedì -
venerdì.
Nello stilare questi microcicli di
allenamento mi sono basato su pochi semplici
principi e sull'esperienza vissuta sul
campo, dove molto spesso i principi si
scontrano frontalmente con i problemi
oggettivi ed hanno quasi sempre la peggio.
E' buona norma effettuare le esercitazioni
di forza subito dopo il riscaldamento,
quando il muscolo non è affaticato. Le
esercitazioni che impegnano intensamente
l'atleta (potenza aerobica e resistenza
anaerobica lattacida) vengono inserite alla
fine della seduta di allenamento per
permettere alla squadra di effettuare le
parte tecnico tattica con una certa lucidità
e per abituare il giocatore a dare di più
nei momenti di sofferenza. Sarebbe
opportuno, visto il proverbiale tempo
limitato che esercitazioni di tecnica
individuale venissero utilizzate come
riscaldamento, in modo da esercitare i
fondamentali ogni seduta di allenamento e da
rendere più divertente una parte della
seduta che spesso è gestita in maniera
noiosa ed improduttiva
Squadre che si allenano due volte la
settimana
Non essendo possibile per ragioni di tempo
andare a toccare tutte le qualità nell'arco
di unica settimana, propongo di alternare
nella prima seduta settimanale l'allenamento
al miglioramento potenza aerobica con
l'allenamento al miglioramento della
resistenza anaerobica lattacida all velocità
e l'allenamento alla forza generale con
quello alla forza specifica.
1a seduta
Obiettivi: potenza aerobica, forza generale,
preparazione tecnico-tattica
1° Allenamento
15': Riscaldamento
10': (P.F.S.ca) Preparazione Fisica
Specifica
10': (P.T.T.) Preparazione Tecnico Tattica
15': (P.F.S.le) Preparazione Fisica Speciale
15': (P.T.T.)
15': (P.F.S.ca)
2a seduta
20' riscaldamento
10' stretching, mobilità articolare
10' esercitazione per il miglioramento della
velocità
50' esercitazione tecnico-tattica
10' stretching
Squadre che si allenano tre volte la
settimana
In questo caso è già possibile trovare una
certa cadenza nel programmare le sedute di
allenamento, personalmente consiglio
mesocicli di quattro settimane con tre di
carico ed una di scarico nella quale
sospendere i lavori di forza specifica
diminuire l'intensità delle esercitazioni
sia a livello fisico che soprattutto a
livello mentale.
1a seduta
Obiettivi: potenza aerobica, forza generale,
preparazione tecnico-tattica.
20' riscaldamento.
10' stretching, mobilità articolare
esercizi per addominali, dorsali e arti
inferiori 30' esercitazione
tecnico-tattica
esercitazione per il miglioramento della
potenza aerobica
10' defaticamento
10' stretching
2a seduta
Obiettivi: forza specifica, resistenza
anaerobica latticida, preparazione
tecnico-tattica.
20' riscaldamento
10' stretching, mobilità articolare
esercizi per addominali, dorsali e arti
inferiori
30' esercitazione tecnico-tattica
esercitazione per il miglioramento della
potenza aerobica
10' defaticamento
10' stretching
3a seduta
Obiettivi: velocità, preparazione
tecnico-tattica.
20' riscaldamento
10' stretching, mobilità articolare
esercizi per il miglioramento della velocità
50' esercitazioni tecnico-tattiche
10' defaticamento
10' stretching. |
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Correlazioni |
L'Autore |
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Massimilano
CANZI:
diplomato ISEF, Allenatore di Base. Attualmente allenatore della Geas
Sesto San Giovanni, Serie A femminile. E' responsabile della fascia
Primi Calci del Centro Pilota di Arese per l'attività di base del
Comitato Regionale Lombardia. |
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